Il neo numero 1 del mondo ci ha abituati a non lasciare nulla al caso. L’alimentazione è uno degli aspetti su cui si è concentrato maggiormente negli ultimi mesi

Jannik Sinner ha sfatato un altro tabù, conquistando il suo primo titolo pesante sulla terra rossa in quel di Monte Carlo. Nonostante le oggettive difficoltà di adattamento che il cambio di superficie comporta, il neo numero 1 del mondo ha gestito alla perfezione tutte le difficoltà e ha messo in bacheca l’ottavo Masters 1000 della sua già strepitosa carriera. Oltre ad essersi ripreso la prima posizione del ranking ATP, il tennista azzurro ha acquisito ulteriore confidenza in vista degli Internazionali BNL d’Italia e del Roland Garros (che è il principale obiettivo della sua stagione).
Qualcuno si era preoccupato dopo la sconfitta subita da Jannik contro Novak Djokovic agli Australian Open, ma il 24enne altoatesino non ha mai avuto dubbi sul proprio percorso e i risultati non hanno tardato a manifestarsi. Durante la pre-season, il quattro volte vincitore Slam ha lavorato duramente su alcuni dettagli per diventare ancora più competitivo sul mattone tritato e provare ad aggiudicarsi l’unico titolo Major che ancora gli manca. La beffa subita a Parigi lo scorso anno grida ancora vendetta ed è proprio sul Philippe Chatrier che tutti si aspettano di vedere la resa dei conti fra i due grandi dominatori del circuito maschile.
In questi anni, Jannik ci ha abituati a non lasciare nulla al caso. Il nativo di Sesto Pusteria non si è concentrato soltanto sugli aspetti tecnici e fisici insieme al suo team, ma ha cambiato qualcosa anche nella sua alimentazione. Non è un segreto che il numero 1 del mondo abbia provato una dieta senza glutine per un periodo, seguendo le orme della leggenda serba Novak Djokovic. A tal proposito, Sinner ha contattato il dottor Joseph Cannillo, naturopata ed esperto di medicina chiropratica, che crede in un approccio onnicomprensivo finalizzato ad unire corpo, mentre e spirito. Cannillo aveva già aiutato Nole in passato a gestire intolleranze e allergie, oltre ad aver sviluppato per lui un integratore di magnesio di ultimissima generazione.
Tornando a Sinner, è previsto qualche giorno di relax prima di decidere se partecipare o meno al Mutua Madrid Open. L’azzurro non deve difendere punti nella capitale spagnola e le condizioni di gioco alla Caja Magica sono diverse rispetto a quelle di Roma e Parigi, complice l’altura che rende tutto più difficile. Non è un caso che il torneo iberico sia l’unico Masters 1000 in cui Jannik non ha mai raggiunto la finale sinora.

