
Fra i giocatori che hanno chiuso la stagione nei primi 100, ben tredici ci sono riusciti scalando oltre 100 posizioni da gennaio a novembre, tutti – eccetto Ernest Gulbis – col preziosissimo contributo di almeno un titolo a livello Challenger. Oltre ad Andujar, a guidare la pattuglia c’è il francese Ugo Humbert, che ha mancato per un soffio le Next Gen ATP Finals, ma si è messo in posizione per disputarle nella prossima stagione, grazie a una seconda parte di stagione incredibile. Fino a giugno il mancino francese, che ha chiuso l’anno vincendo il Challenger di Andria, aveva vinto appena cinque partite in carriera nei Challenger, poi ha portate a casa 31 su 38 (con tre finali vinte e tre perse), facendo registrare un + 290 che gli ha permesso di passare dai Futures al Tour maggiore, dimensione che troverà a gennaio, quando la classica routine riprenderà da tornei ben diversi rispetto alle abitudini. Ha scalato la bellezza di 220 posizioni anche il cileno Christian Garin, che dopo una brillante carriera junior sembrava un po’ sparito. Si è ritrovato quest’anno: ha perso le prime tre finali Challenger, ma poi ha chiuso la stagione vincendo tre titoli di fila, raccogliendo un bottino che gli ha permesso di raggiungere il suo “gemello” Nicolas Jarry fra i primi 100. Quarto nella speciale classifica Alex De Minaur, anche se il suo +177 sembra il risultato più prezioso di tutti. Perché l’ha portato più avanti di chiunque altro, al numero 31 ATP, rendendolo addirittura il miglior giocatore australiano nella classifica. Fra i migliori 20 scalatori dell’anno (sempre fra i coloro che hanno chiuso nella top-100) anche due italiani: Marco Cecchinato, partito da numero 109 e arrivato alla ventesima posizione (+ 89) e Matteo Berrettini: numero 135 a gennaio, numero 54 oggi (+ 81).

Pablo Andujar (Spagna) da 1.701 a 82 (+1.619)
Ugo Humbert (Francia) da 374 a 84 (+290)
Christian Garin (Cile) da 305 a 85 (+220)
Alex De Minaur (Australia) da 208 a 31 (+177)
Hubert Hurkacz (Polonia) da 237 a 87 (+150)
Ilya Ivashka (Bielorussia) da 230 a 92 (+138)
Bradley Klahn (Stati Uniti) da 214 a 76 (+138)
Reilly Opelka (Stati Uniti) da 229 a 100 (+129)
Guido Andreozzi (Argentina) da 193 a 79 (+114)
Denis Kudla (Stati Uniti) da 174 a 63 (+111)
Ernests Gulbis (Lettonia) da 199 a 95 (+104)
Jaume Munar (Spagna) da 184 a 81 (+103)
Martin Klizan (Slovacchia) da 141 a 41 (+100)
Mackenzie McDonald (Stati Uniti) da 176 a 78 (+98)
John Millman (Australia) da 128 a 38 (+90)
Marco Cecchinato (Italia) da 109 a 20 (+89)
Matteo Berrettini (Italia) da 135 a 54 (+81)
Marcel Granollers (Spagna) da 177 a 97 (+80)



