La produzione legata al nostro sport è particolarmente ricca. Mettiamo ordine tra le proposte più interessanti e suggeriamo dieci libri da regalare (o regalarsi) per le feste. Dal mitico "Open" di Andre Agassi (ma ce l'avete già, vero?) a un manuale di psicologia tennistica, ce n'è per tutti i gusti. Anche quello che fa per voi.Natale, tempo di regali. Per sé e per gli altri. Il tennis offre mille gadget, dalle racchette ai polsini, passando per i completi all'ultima moda. Eppure, anche in un mondo sempre più digital, il caro vecchio libro ha sempre il suo fascino. E il nostro sport, se Dio vuole, vanta un'offerta molto vasta, seconda solo al calcio. Se volete trascorrere le vacanze con un buon libro tennistico, ecco dieci proposte che non possono mancare nella vostra biblioteca. Idee per ogni gusto: Giocate a tennis? Amate la storia? Vi piace la scrittura di qualità? Volete imparare qualcosa di nuovo? Bene, in questa top-10 troverete quello che cercate.

OPEN. LA MIA STORIA – Andre Agassi
Il libro più importante mai scritto sul nostro mondo. Intendiamoci: non è un libro “di tennis”, semmai con il tennis sullo sfondo. La grande avventura di Andre Agassi è raccontata dalla penna di J.R Mohringer. E non si diventa Premio Pulitzer per caso. Dai duri allenamenti con papà Mike alle sostanze stupefacenti e la rinascita tecnica e personale, Agassi racconta la sua vita con un racconto vivo e avvincente. Non vorresti mai che finisse. In Italia ha venduto più di 200.000 copie: se siete tra i pochi a non averlo, correte in libreria.
VINCERE SPORCO – Brad Gilbert
Di solito i libri di tecnica vengono etichettati come noiosi, o magari riservati a un pubblico di maestri e/o fanatici. Eppure, il manuale-cult dell'ex top-5 ATP resiste allo scorrere del tempo e resta uno dei più interessanti mai pubblicati. Il titolo è affascinante, ma in realtà Gilbert non insegna scorrettezze: semmai ci spiega come comportarsi durante una partita, con trucchetti e strategie che consentono di affrontare al meglio le varie situazioni. Il tutto con un linguaggio amichevole, quasi confidenziale, che rende ancora più piacevole una lettura già resa interessante da tanti aneddoti di vita vissuta. Da non perdere, nemmeno se non giocate a tennis.
IL PUNTO VINCENTE – Novak Djokovic
Ci sarà tempo per scrivere un'autobiografia “pepata”, in cui raccontare i retroscena di una carriera straordinaria che solo nel 2016 ha conosciuto le prime grandi difficoltà. Nel frattempo, il numero 2 del mondo ha realizzato un manuale in cui racconta le sue abitudini alimentari, ancora più rigide da quando ha scoperto l'intolleranza al glutine. Novak spiega cosa e come mangia, e quali prodotti fa arrivare da ogni parte del mondo. Mica facile, specie se sei spesso in giro. Consigli molto validi, ma buoni solo per chi ha un'intolleranza simile. La lettura resta comunque interessante, anche perché ci sono tanti consigli su come migliorare fisico e mente.
QUELLO DEL TENNIS – Gianni Clerici
Non esiste carrellata senza un libro del mitico scriba, l'uomo che più di tutti ha contribuito a portare la cultura nel mondo del tennis. Se non avete letto “500 anni di tennis” e magari seguite il tennis da poco, il mitico “mattone” può essere una lettura un filo impegnativa. E allora vi concediamo di iniziare con questa autobiografia, in cui Clerici racconta 50 anni di tennis vissuti sia dentro che ai bordi del campo, dove ha potuto assistere ai successi di tanti campioni da posizione privilegiata. In mezzo, tante divagazioni e chicche letterarie: insomma, il suo inimitabile stile di telecronaca trasportato in un libro. Chi non leggerebbe volentieri un libro di Gianni Clerici?
IL TENNIS E L'ARTE DI ALLENARE LA MENTE – Umberto Longoni
Vent'anni dopo il mitico “Questione di Testa”, il noto psicologo dello sport propone un manuale di grande importanza: non è necessario essere Goran Ivanisevic per avere 2,3,4 avversari in ogni partita. Spesso il nemico principale siamo noi stessi, tra paure, ansie e insicurezze. Questo libro ci spiega come vincerle e fare in modo che il nostro unico avversario si trovi al di là della rete. Perché la mente va allenata esattamente come la tecnica e il fisico, e i risultati possono essere straordinari. Se anche dovesse andare male, la lettura di questo libro ci aiuterà a fare tesoro e imparare (per davvero!) dalle sconfitte.
DELITTO E ROVESCIO – Claudio Paglieri
Ci eravamo già occupati di questo libro, ma sarebbe delittuoso non inserirlo in una top-10 di consigli natalizi. Con un linguaggio chiaro e crudo, la fantasia di Claudio Paglieri (giornalista del Secolo XIX) ha delineato una storia(ccia) ambientata a Barcellona, dove si mischiano alcune delle peggiori brutture del tennis moderno: scommesse clandestine, padri-padroni, il delicato rapporto tra coach e ragazze giovani e ingenue. Il tutto messo insieme dalla figura del commissario Marco Luciani, personaggio ormai ben noto della giallistica italiana. Se non vi interessa la tecnica e non avete voglia di leggere l'ennesima autobiografia, è il titolo che fa per voi.
IMPARA A VINCERE – Patrick Mouratoglou
Tanti aggettivi potrebbero definire l'attuale coach di Serena Williams, che qualche mese fa ha inaugurato un'impressionante accademia a Biot, nei pressi di Antibes: il più adatto è “vincente”. Non è stato un grande giocatore, non aveva chissà quale talento. “Ero destinato a diventare un mediocre, però mi sono battuto per cambiare il mio destino. Ho imparato a condurre la mia vita e farla andare come volevo”. E così è diventato un top-coach a livello mondiale, bello, ricco e rispettato. La parola chiave della sua vita (e di questo libro) è “volontà”. Raccontando il suo percorso (sbagli compresi), Mouratoglou spiega come sfruttare al massimo il proprio potenziale. Nel tennis, ma non solo. Per informazioni sull'efficacia del suo metodo, chiedere informazioni a Serena Williams. Che ha scritto la prefazione.
SUL SERIO – John McEnroe
“Open” ha spinto troppo in alto l'asticella. Da quando è uscito il libro di Agassi, ogni autobiografia è destinata a un paragone impietoso. Però quella di Mac si difende, già a partire dal titolo che evoca una delle sue frasi più famose. La prima edizione italiana si intitolava “Non puoi dire sul serio”, poi hanno pensato di abbreviarla. E hanno fatto bene. McEnroe racconta la sua vita, più fuori che dentro al campo: piace perché racconta cose nuove, o comunque da un punto di vista molto personale. Tennis, rivalità, amicizie, avventure, donne…il tutto con apprezzabile sincerità. Non è un libro straordinario, ma a fine lettura ci si sente appagati, se non arricchiti. Da non perdere per i più giovani: le pagine di questo libro sono un'affascinante macchina del tempo che conduce nei mitici anni 70-80.
1976. STORIA DI UN TRIONFO – Lucio Biancatelli, Alessandro Nizegorodcew
Nel contesto delle celebrazioni per i 40 anni dal trionfo di Santiago del Cile, non poteva mancare un libro che lo raccontasse nei dettagli. Interessante la scelta narrativa: più che al racconto diretto, si dà spazio alle testimonianze di chi aveva vissuto – in vari ruoli – una stagione storica per il nostro tennis: giocatori, tecnici, giornalisti e addetti ai lavori consentono di ricostruire il magico 1976 del tennis italiano. Interessante anche il recupero di cronache dell'epoca, ottimo per capire cosa sia successo davvero nelle settimane prima della trasferta, quando il Paese si spaccò in due, tra chi voleva giocare questa finale e chi voleva fare un dispetto al regime di Augusto Pinochet. Alla fine si andò, ma la partita più difficile si svolse nelle strade, nelle piazze e nelle aule italiane piuttosto che contro Alvaro Fillol e Patricio Cornejo.
IL GENIO DEL TENNIS. LA STORIA DI ROGER FEDERER – Renè Stauffer
Non c'è dubbio che Roger scriverà (o si farà scrivere) un'autobiografia dopo il ritiro. E siamo sicuri che sarà un buon prodotto. Di solito siamo diffidenti sui libri degli atleti ancora in attività (ad esempio, l'autobiografia di Nadal non è riuscita troppo bene), ma in questo caso si può fare un'eccezione. Già, perché l'autore è il giornalista che più di ogni altro conosce Federer. Renè Stauffer lo segue sin da quando era un ragazzino. Per questo, ha potuto assistere da posizione (molto) privilegiata alla sua straordinaria carriera, raccogliendone sensazioni e anche qualche confidenza. Tra i tanti titoli riguardanti Roger Federer, e in attesa di un'autobiografia, è il migliore (a parte “l'esperienza religiosa” di David Foster Wallace). E visto che Roger è il più amato di tutti, inserire un libro su di lui era doveroso.