Roberto Bautista Agut conquista l’undicesimo titolo della sua carriera: il numero 20 del mondo batte Filip Misolic e si incorona re a Kitzbühel

Ce la mette tutta Filip Misolic per continuare a coltivare il sogno del suo primo alloro davanti al pubblico di casa. Ma Roberto Bautista Agut è troppo concentrato, deciso a far suo il secondo titolo di un 2022 che lo vede al numero 16 della Race, nonostante sia stato costretto a saltare, per via di un problema fisico, i Masters 1000 di Monte-Carlo e Roma, il Roland Garros e a ritirarsi al secondo turno di Wimbledon causa Covid-19. L’iberico, che a febbraio si era laureato campione nell’ATP 250 di Doha, trionfa 6-2 6-2 e si prende il bellissimo trofeo dell’ATP 250 di Kitzbühel, l’undicesimo di una carriera favolosa e spesso non elogiata tanto quanto meriterebbe. A 34 anni, il numero 20 del mondo (sarà 18 a partire da lunedì) non sembra affatto voler mollare la presa e l’impressione è che possa continuare ad esprimersi a questi livelli ancora per molto, molto tempo.

A partire meglio è il più esperto Bautista Agut, che sta disputando la sua ventunesima finale e può far valere tutta la sua esperienza. Annullata una chance di break a Misolic in apertura, lo spagnolo va a segno nel terzo game e conferma successivamente il vantaggio, scappando sul 3-1. Il tennis ritmato e solidissimo del numero 20 del mondo mette quintali di pressione sulle inesperte spalle dell’austriaco, il quale sente la necessità di prendersi maggiori rischi e vede il numero dei suoi errori crescere. Bautista, al contempo, è semplicemente perfetto in ogni suo colpo e in ogni sua mossa: nel quinto gioco, sono altre due le occasioni createsi dal campione di Doha, ben cancellate da un Misolic – va detto – generosissimo. A tal punto che, salvatosi in corner nel suo turno di battuta e issatosi sul 2-3, tenta di rientare conquistandosi una palla del controbreak. Il campione di 10 titoli ATP è, come sempre, magistrale nel rispedire al mittente l’assalto del beniamino di casa e piazzare l’allungo decisivo: dopo 49 minuti di battaglia, il 34enne di Castellón de la Plana incamera la prima frazione con il punteggio di 6-2.

Il copione non cambia nel secondo parziale, dal momento che è nuovamente il terzo game a consegnare al valenciano il break di vantaggio. Misolic continua a provarci, non concretizza una palla del controbreak e cerca di restare aggrappato il più possibile al punteggio. Fallito l’obiettivo nel quarto gioco, però, l’austriaco inizia a calare sensibilmente, mentre il livello dello spagnolo cresce sempre di più con il passare dei minuti: il semifinalista di Wimbledon 2019 mette in fila ben cinque giochi e si porta sul 5-1, salvo poi chiudere e alzare le braccia al cielo non molto tempo dopo: 6-2 6-2, Roberto Bautista Agut è il re a Kitzbühel.