di Stefano Semeraro - 06 gennaio 2020

Zverev furioso, il papà in lacrime. Sascha ma cosa ti dice il cervello?

Ancora un periodo nero per il fragile Alexander Zverev, che durante il match di Atp Cup contro Tsitsipas, nel quale è stato duramente sconfitto, si è reso protagonista di un siparietto spiacevole. "Vittima" Zverev senior

Foto Ray Giubilo

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Sascha, ma cosa combini? Alla Atp Cup è ricominciato il dramma psicologico di Zverev junior, che nel tennis è arrivato - ormai da parecchi anni - con l’aura del Predestinato, del futuro Number One, ma continua a faticare a raggiungere, oltre che i risultati che ci si aspetta da lui, anche l’equilibrio di un top player. Perché se è vero che c'è chi nei comportamenti sopra le righe ci sguazza, li sa volgere a proprio vantaggio (vedi McEnroe), per molti le ‘sclerate’ portano solo guai.

La prima figuraccia australiana di questi giorni il tedesco l’aveva rimediata venerdì contro Alex De Minaur, perdendo in tre set ma soprattutto commettendo 14 doppi falli e distruggendo una racchetta per la rabbia. Nel match con la Grecia - peraltro vinto per 2-1 per manifesta inferiorità del numero 2 greco Pervolarakis - è andata anche peggio. Dominato da Tsitsipas (6-1 6-4) per la quinta volta di fila, Sascha ha completamente perso il controllo, iniziando a scambiare dialoghi sempre più irritati con il suo team e con suo padre Alex senior, che gli fa da coach, sotto lo sguardo sconcertato del capitano della Germania, l’altro suo mentore Boris Becker.

«Non riesco a tirare un servizio decente - pare abbia urlato Sascha - Non capisco perché. Cosa devo fare! Dimmi qualcosa! I colpi da fondo sono perfetti, ma non riesco a servire. Fai qualcosa! Mi dici solo me….e, e non riesco a tirare un maledetto servizio…». Per poi concludere con un ormai classico ‘fuck me!’. La Team Zone tedesca è rimasta senza parole, Boris ha aggrottato il sopracciglio, e negli occhi di papà Zverev sono comparsi dei lucciconi. Un vero peccato, perché il talento di Sascha è indiscutibile, il potenziale enorme, tanto che il suo ‘manager’ personale Federer (che è titolare della Team8 che ha sotto contratto Zverev) - dopo una stagione difficile e tormentata, ma che comunque lo ha visto approdare alle Atp Finals - se lo è coccolato portandolo a spasso in Sud America e Cina nel suo tour di esibizioni di fine anno. Ma per ora nemmeno la ‘cura Federer’ è riuscita a cambiare le cose.

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