Impressionante. Non ci sono altri aggettivi per descrivere la prestazione odierna di Benoit Paire. 1h e 22’ per avere ragione (6-4 7-6) del n.7 del mondo Juan Martin Del Potro. da Roma, MAX GRASSI …

dal nostro inviato a Roma, Max Grassi – foto Getty Images

Impressionante. Non ci sono altri aggettivi per descrivere la prestazione odierna del 24enne Benoit Paire. Il giocatore francese ha impiegato 1h e 22 per avere ragione (6-4 7-6) del n.7 del mondo Juan Martin Del Potro, prima sua vittoria contro un top 10 dopo undici sconfitte.

Benoit Paire ha già fatto parlare di sè quando, a Miami, è quasi arrivato alle mani col connazionale Michael Llodra. Ma oggi a parlare sono stati i suoi colpi.

Appena 3 centimetri d’altezza separano il lungagnone di Tandil (1,98 cm) dal bello e imprevedibile giocatore di Avignone. Una differenza minima che tale è stata anche sul campo. Dove la differenza l’ha fatta un servizio efficacissimo (nel 2° set Paire ha chiuso con il 100% di punti ottenuti quando ha servito la prima) e una fantasia di colpi come raramente si vedono sul circuito.

“Non ti dà ritmo, non hai punti di riferimento – ci ha detto Del Potro dopo il match – gioca un sacco di palle corte e poi non ha commesso errori giocando benissimo nei momenti importanti”. Il francese fa il pieno di complimenti e si gode la terza vittoria consecutiva (aveva già regolato Monaco e Benneteau) nella sua prima apparizione agli Internazionali d’Italia.

In una SuperTennis Arena ancora gocciolante per i copiosi rovesci del mattino, i due si sono affrontati per la prima volta in carriera. Ne è uscito un match divertente. Il primo set dura 35 minuti e se lo aggiudica il francese, n.36 Atp. Capace di trasformare le sole 2 palle break che l'argentino gli concede, la differenza nel set l'hanno fatta i punti vinti in risposta sulla seconda di servizio della Torre di Tandil (il 75%).

Il secondo è un testa a testa senza palle break, che non poteva che risolversi al tie-break dove, come detto, le vertiginose percentuali al servizio di Paire lo hanno portato al successo.

Giocatore molto divertente da vedere – il francese – letale con il rovescio che può giocare in ogni modo (anche in salto, alla Rios). Un drop shot sopraffino che usa ripetutamente per togliere l’iniziativa all’avversario; ma nel suo repertorio non mancano serve & volley, pallonetti (a Del Potro!), fino ad arrivare anche ad un pregiato vincente in back di diritto, un colpo che è merce ormai rara.

Come detto, Paire si concede spesso la rete, segno che non nutre alcun timore reverenziale per il più titolato avversario. Che sia in un giorno di grazia però lo si capisce quando, al net subito dopo il servizio, scava letteralmente fuori dalla terra una risposta esplosiva (una delle poche per la verità) di Giovanni Martino, una demi-volée che ha fatto impazzire gli spettatori.

Per lui, adesso, il vincente tra Chardy e Granollers. Noi non vediamo l’ora di rivederlo in campo per capire se quello che abbiamo visto oggi è reale oppure solo il frutto di una giornata da fenomeno.