Federer si aggiudica il derby svizzero dominando in due set Wawrinka. Decima finale per l’elvetico che ritroverà Djokovic per il settimo sigillo … Da Londra, FEDERICO MARIANI

Da Londra Federico Mariani – foto Getty Images

 

Roger Federer batte Stan Wawrinka nella riedizione della semifinale 2014 col punteggio di 7-5 6-3 e veleggia verso la decima finale delle Atp Finals dove già lo aspetta Novak Djokovic e dove inseguirà il settimo sigillo.

Non c’è nulla a che vedere con quanto successo dodici mesi fa, col vibrante derby svizzero deciso da Federer per 8-6 al tie break del terzo set dopo due ore e quarantotto minuti di gioco, col diverbio tra Mirka e Stan Wawrinka che ha fatto vacillare una nazione intera alla vigilia della finale di Coppa Davis poi vinta da Roger e Stan. Nulla di tutto ciò!

 

I rossocrociati più forti della storia si ritrovano l’uno contro l’altro un anno dopo nuovamente in semifinale delle Atp Finals in un’O2 Arena brulicante di bandiere svizzere. Il nome del vincitore è il medesimo, ma stavolta Roger Federer ha bisogno di appena settanta minuti per ottenere il diciottesimo scalpo in carriera dell’amico e connazionale Wawrinka alla sfida numero ventuno. 7-5 6-3 lo score in favore dell’elvetico che, dopo un inizio poco convincente e molto falloso, viene fuori alla distanza mettendo a referto una straordinaria prestazione di stampo offensivo, un  piano tattico lampante già dai primi scambi. Trentadue sono state le discese a rete di Mister diciassette Slam – premiate da ventiquattro successi –  ben tredici delle quali seguendo il servizio. Roger stampa ben 30 colpi vincenti, con 6 ace, a fronte di appena 19 errori gratuiti. Stan, dal canto suo, macchia la prestazione con 27 errori attenuati solo parzialmente dai 21 vincenti. A ben vedere, tuttavia, la statistica-chiave è un’altra, ovverosia la resa della seconda palla di servizio dove Federer trae successo quasi in due circostanze su tre (65%), mentre Wawrinka chiude con un  deficitario 39%.

 

L’inizio di match è baldanzoso da parte di entrambi. Si va veloci, al solito, con Federer ostinato ad accorciare gli scambi a costo di prendersi rischi eccessivi e Stan perfetto in battuta nelle prime fasi. Nel quinto game arriva il primo strattone del match col break incassato da parte del numero quattro del mondo grazie anche ad un fortunoso nastro sulla parità. Lo stesso nastro respinge nel punto seguente il dritto d’attacco di Federer, Stan ringrazia e si porta 3-2 prima e 4-2 poi. Dura poco la fuga del più giovane perché nell’ottavo gioco il trentenne di Losanna combina un pasticcio dopo l’altro, a partire dal primo doppio fallo, ed a 15 cede subito il vantaggio maturato in precedenza. Rinfrancato dal punteggio, Roger comincia a macinare gioco e vincenti: ne mette a segno sette nei tre game successivi per issarsi 6-5. Chiamato a servire per restare nel set e prolungarlo quantomeno al tiebreak, Stan scivola nuovamente sul doppio fallo, poi attacca piuttosto ingenuamente e per due volte consecutive sul dritto del connazionale che puntualmente lo passa con l’incrociato ed incamera così la prima frazione per 7-5.

 

In avvio di seconda frazione, Roger va sotto 0-30 ma si toglie dai pasticci con tre serve & volley vincenti consecutivi. E’ l’inizio della  fine per Stan che subisce immediatamente il break. Roger annulla una palla break e vola sul 3-0 chiudendo un terrificante parziale di 8-1 cominciato a metà del primo set. Non rischierà più Federer, anzi ha la chance di breakkare nuovamente Wawrinka sia nel quarto (15-40) che nell’ottavo game quando Stan ha bisogno di tre ace e quattordici punti per allungare la sua permanenza londinese. Chiamato a servire per il match non ha alcun problema a tenere a zero il turno di battuta ed approdare in finale per la decima volta.

 

Per centrare il settimo titolo nell’appuntamento che chiude la stagione, Federer affronterà nuovamente quel Novak Djokovic già battuto qualche giorno fa nel round robin. Una finale – la terza tra i due al Masters – che si sarebbe dovuta giocare anche l’anno scorso, ma che non si disputò per i noti problemi alla schiena di Federer, figli anche della maratona nella semifinale proprio con Wawrinka. Sarà la sfida numero 44 tra i due, addirittura l’ottava quest’anno col serbo avanti momentaneamente 4-3, dove Nole ha la chance di riacciuffare nuovamente Federer nel computo degli head to head (il basilese conduce 22-21) e la quinta a Londra dove il bilancio è in parità (2-2). Il pubblico londinese avrà, quindi, la finale più probabile alla vigilia e la più logica tra i due giocatori che meglio hanno giocato in questo 2015 basti pensare all’irreale ruolino di marcia del serbo con quindici finali su sedici tornei, alle quali Federer risponde con un fenomenale undici su diciassette. E’ la finale migliore possibile!