Us Open, Matteo Berrettini dopo la sconfitta con Djokovic: "È il più forte al mondo. Non sono riuscito a tenere il suo livello"

Le parole del numero uno d'Italia dopo la sconfitta rimediata per mano del serbo ai quarti di finale degli Us Open

Foto Ray Giubilo

È terminata ai quarti di finale l'avventura newyorkese di Matteo Berrettini. L'azzurro, sconfitto in quattro set da Novak Djokovic, saluta gli Us Open ritoccando il proprio best ranking al numero 7 della classifica mondiale. Dopo aver vinto il primo parziale come in finale a Wimbledon, Matteo non è riuscito a tenere il passo del proprio avversario, autore di una prestazione di altissimo livello abbinando una grande solidità a un'intensità straordinaria.

“Ho giocato bene, ma oggi abbiamo visto perché Novak Djokovic è il più forte al mondo - afferma Berrettini in conferenza stampa -. Per quanto potessi giocare bene, lui ha continuato ad alzare il livello. Ha meritato la vittoria, ho dato un'occhiata alle statistiche e sono a dir poco impressionanti. Non ho mai provato qualcosa di simile - prosegue il romano -. Due anni fa con Nadal fu diverso, anche perché essendo arrivato in semifinale mi sentivo più stanco. Oggi stavo bene, ma non sono stato in grado di tenere il livello di Djokovic così a lungo. Chiunque dopo un primo set dopo quello di oggi avrebbe accusato stanchezza – sottolinea il numero uno d'Italia -. Al contrario lui ha preso energia da quel set. Non c’è molto che io possa fare al momento. Da questa partita imparo molto e l’obiettivo è quello di essere pronto la prossima volta. Il prossimo step? Beh parliamo di battere il numero uno al mondo che quest’anno non ha perso una partita al meglio dei cinque set. In futuro dovrò mantenere l’intensità fisica e mentale del primo set per la durata di un match. Finora nessuno ci è riuscito” ha chiosato Matteo.

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