Masters 1000 Indian Wells, Sinner: "Tanti "Se" in questa partita, è stato come giocare un altro primo turno""

Le parole di Jannik Sinner dopo la sconfitta contro Taylor Fritz negli ottavi di finale del Masters 1000 di Indian Wells

Foto Ray Giubilo

Da fuori il team ha avuto l’impressione mi sentissi bene in campo, invece le mie sensazioni non erano per niente buone. Sentivo di arrivare con un timing sbagliato sulla palla”. Jannik Sinner apre così la conferenza stampa che segue la sconfitta contro Taylor Fritz negli ottavi di finale del Masters 1000 di Indian Wells. L’altoatesino si arrende con il punteggio di 6-4 6-3 in un match dove nonostante le difficoltà descritte ha avuto molteplici chance. Ci ho provato, ma alla fine Taylor ha giocato meglio di me. Nel primo set sono stato due volte avanti di un break, poi nel secondo ho avuto palle break all’inizio, occasioni per andare sull’1-1, palle per recuperare nel finale. Avrei potuto vincere, ma purtroppo in questo match ci sono troppi "se" e "ma": Fritz ha giocato meglio nell’intera durata della sfida e ha vinto”.

A fine incontro, Sinner ha subito avuto modo di contattare il suo coach Riccardo Piatti, non impegnato nella trasferta californiana: A Riccardo ho subito detto che mi è sembrato di giocare un altro primo turno. Ho debuttato bene, ma poi sono passati tre giorni - spiega l’azzurro, che ha passato il terzo turno senza giocare -. Taylor ha battuto Berrettini ed è arrivato qui in fiducia. Io avrei dovuto affrontare Isner, sarebbe stata una partita senza tanti scambi, ma sarebbe stato un match. Inoltre le partite con poco ritmo con avversari che servono bene mi danno fastidio. Dal canto mio mi sono allenato molto e ho fatto del mio meglio. Queste naturalmente non sono scuse, il torneo è andato così e basta”. Il numero due d’Italia ha poi concluso parlando dell’avversario, apparentemente a suo agio nell’affrontarlo: “Ognuno nel tour ha due-tre giocatore contro i quali sente bene la palla, anche io naturalmente. A Washington mi ero allenato con Taylor e lui effettivamente mi disse che per lui era stato un ottimo allenamento, perché aveva preso molto ritmo. Alla fine io avrei dovuto fare forse prima ciò che ho tentato di fare nel finale, però ripeto è andata così”.

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