Il bel volto dell’Italia: Berrettini piace a tutti, il titolo Slam non è più utopia

Secondo i bookmakers, il tennista romano ha ottime probabilità di vincere uno Slam entro fine

2022. Sorriso, educazione e fascino: in Italia e non solo, tutti contagiati dalla Berrettini-mania.

Foto Ray Giubilo

Vince e convince Matteo Berrettini, il cui momento di grazia prosegue senza conoscere pause. I risultati maturati sui campi da tennis o, per meglio dire, nei più prestigiosi stadi del mondo lo testimoniano. Matteo è sempre migliorato nel corso della sua carriera e, entrato in top 10 nel 2019, non è mai più sceso sotto la decima posizione della classifica. Grazie alla finale conquistata sui prati di Wimbledon, il tennista romano ha eguagliato il suo best ranking (8°), salendo sul podio della Race. Più in alto di tennisti quali Rafael Nadal, Alexander Zverev e Daniil Medvedev, dietro solo a Stefanos Tsitsipas e l'inarrivabile Novak Djokovic (già oltre quota 7000 punti conquistati solo nel 2021). E per gli appassionati di tennis "last minute" è doveroso ricordare che Berrettini ha raggiunto la finale di Wimbledon col vento in poppa, al termine di un cammino pieno di magici risultati: finale di ATP Cup insieme a Fabio Fognini, vittoria a Belgrado e al Queen's (primo italiano di sempre a trionfare nel circolo della regina), finale al Masters 1000 di Madrid e quarti di finale al Roland Garros, spaventando Djokovic in maniera ancora superiore forse rispetto a quanto fatto sul Centre Court di Wimbledon.

Queste statistiche sono la più lampante dimostrazione che abbiamo trovato un tennista in grado di giocare al top su ogni superficie. Non è un caso che si tratta del primo nostro portacolori ad approdare alla seconda settimana di tutti i Major. I bookmakers, infatti, hanno tirato fuori delle quote incredibilmente basse riguardo la possibilità che il nostro numero 1 riesca a conquistare uno Slam entro la fine del 2022. Gli esperti SNAI sono fiduciosi sull’idea che l’Italia riesca a interrompere il suo digiuno di titoli a livello Major che, nel tennis maschile, dura dal 1976, anno in cui Adriano Panatta trionfò al Roland Garros. La quota per Berrettini è di 4,00, ma, sebbene non sia stato protagonista nell’ultimo mese, non possiamo certo dimenticare di Jannik Sinner, la cui impresa varrebbe 6 volte la posta. Lorenzo Musetti è quotato a 12, mentre un’impresa targata Lorenzo Sonego pagherebbe 20 volte l’importo scommesso.

Insomma, si può ben notare come, in Italia (e non solo), sempre più persone siano state

contagiate da una, potremmo chiamarla, “Berrettinite”. Il suo account Instagram, a tal proposito, è vicinissimo a sfondare la soglia del milione di follower, numero a cui nessun altro nostro tennista può aspirare al momento. Matteo non è solo noto per le sue doti atletiche e

tennistiche, poiché molte ragazze amano anche il suo aspetto estetico: altezza, spalle larghe, viso sempre sorridente e pulito. Il suo fascino, tuttavia, è dato anche da un’altra componente preziosa: il carattere. Il numero 3 della Race si mostra sempre sul pezzo, sorridente e mai fuori dalle righe. Ama scherzare, rilascia interviste, sente come un onore il poter rappresentare il nostro Paese. Il tennista romano, dopo aver perso contro Novak Djokovic, ha dato un’ennesima dimostrazione di educazione e professionalità, sorridendo durante la premiazione. Ha fatto i complimenti al suo avversario, non ha mai posto l’attenzione sulla vistosa fasciatura con cui è entrato in campo e, nonostante la sconfitta, ha voluto mostrare lo stesso la sua vicinanza alla Nazione, presentandosi a Wembley per la finale degli Europei e regalandoci bellissime dichiarazioni durante la sua visita al Quirinale. Questo non solo mette in evidenza i suoi grandi valori, ma dimostra anche la consapevolezza raggiunta nei propri mezzi. Matteo sa che non ci sono più limiti da porsi e confida, giustamente, nella sua possibilità di migliorare col tempo questi risultati già straordinari. Del resto, come disse Alexander Zverev dopo la finale di Madrid, "Matteo, you will win more”.

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