Angelo Binaghi sui 10 azzurri in top 100: “Il nostro obiettivo non è ancora stato raggiunto”

Il presidente della Fit ha commentato lo splendido momento del tennis azzurro.

Foto Felice Calabrò

Il 2021 per il tennis italiano maschile si è aperto alla grande. Da ieri, infatti, sono ben 10 i tennisti azzurri presenti nella top 100 mondiale. Non ha nascosto la sua soddisfazione nemmeno il presidente della Federazione Italiana Tennis, Angelo Binaghi. “Avere dieci giocatori nei primi cento del mondo è un successo di tutto il movimento tennistico italiano, a cui la federazione dà l’impostazione, e che quindi sento nostro“ ha dichiarato il numero uno della Fit ai microfoni di Supertennis Tv.

“Sono comunque orgoglioso per lo straordinario risultato di Jannik Sinner, merito suo, del suo team e della famiglia. Non è un grande problema che abbia perso la finale di Miami, ha evidenziato i grandi margini di progresso che Jannik ancora ha, specie nel servizio. E credo che per lui sia un vantaggio avere altri nove connazionali nei top 100, così da avere meno pressione, ma anche un sano sistema competitivo come successo nel tennis femminile nel recente passato. Questi risultati faranno bene a tutto il tennis italiano, così come gli sforzi organizzativi che stiamo sostenendo: dall’upgrade degli Internazionali d’Italia per cui continuiamo a lavorare, alle Nitto ATP Finals di Torino che si avvicinano e per cui sono in corsa anche alcuni nostri giocatori, senza trascurare le Next Gen ATP Finals. Siamo nel pieno di un circolo virtuoso anche dal punto di vista organizzativo, che ci richiede tanto impegno e lavoro ma siamo contenti di doverlo fare” ha aggiunto Binaghi, pronto a godersi il primo torneo ATP europeo su terra rossa della stagione nella “sua” Cagliari.

Dobbiamo ringraziare la Regione Sardegna, che ha dato la possibilità alla nostra federazione di organizzare a Cagliari il torneo più importante che sia mai stato ospitato nella nostra terra. Un evento che è una grande opportunità in particolare per i nostri giovani giocatori per competere ai massimi livelli mondiali, nel proprio Paese. Senza ombra di dubbio abbiamo tanti motivi per essere soddisfatti, ma anche se celebriamo la presenza di dieci italiani fra i primi cento della classifica mondiale e una straordinaria finale di Jannik Sinner nel Masters 1000 di Miami sono dell’idea che i festeggiamenti debbano essere rinviati: li cominceremo, cioè, quando in campo maschile arriveranno successi analoghi a quelli ottenuti dalle nostre ragazze per un decennio, sia in Fed Cup che nel circuito WTA, che è un po’ l’obiettivo che ci siamo ripromessi guardando in prospettiva con ambizione e con entusiasmo. Intanto diciamo che siamo sulla strada giusta.
Peccato solo che non ci possano essere i cinquemila spettatori paganti sul Centrale che abbiamo avuto in occasione della storica finale di Fed Cup, purtroppo questi sono i tempi che corrono, stiamo attraversando momenti difficili, sarà per un’altra volta. Comunque è una bella pagina di sport”.

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