Andy Murray: "Non dimentichiamo la guerra in Ucraina, continuerò a donare i miei prize money"

Andy Murray, prossimo protagonista dell'ATP 500 di Washington, continua a donare i suoi premi in denaro all'UNICEF, al fine di aiutare i bambini danneggiati dalla guerra in Ucraina

Andy Murray (Foto Ray Giubilo)

Andy Murray continua a spendersi per aiutare i bambini che, ogni giorno, soffrono gli orrori che la guerra continua a causare in Ucraina. Durante il torneo di Indian Wells, pochi giorni dopo che, il 24 febbraio, le armate russe invadessero la confinante nazione, lo scozzese comunicò che avrebbe donato tutti i premi in denaro ottenuti nel corso della stagione 2022 all'UNICEF, con l'obiettivo di dare una mano a tutti i bambini ucraini che si trovano in difficoltà. Alla viglia dell'ATP 500 di Washington, manifestazione a cui il tre volte campione Slam prenderà parte, questo argomento è tornato di estrema attualità, dal momento che, il direttore del Citi Open Mark Ein, ha annunciato che anche il torneo effettuerà una donazione all'UNICEF, pari all'ammontare del prize money che sarà guadagnato da Murray. In altre parole, è un po' come se venisse raddoppiato il guadagno settimanale del britannico, al fine di permettere ai bambini ucraini di ricevere il doppio dell'aiuto.

"Penso che tutti noi addetti ai lavori - ha commentato Mark Ein - siamo rimasti estasiati quando Andy Murray, all'inizio dell'anno, ha detto che avrebbe donato tutti i suoi premi in denaro all'UNICEF, a beneficio dei bambini ucraini. Mi ha davvero ispirato e mi ha fatto subito pensare che, se Andy fosse venuto qui, avremmo supportato la sua decisione donando anche noi. Qualsiasi risultato Andy ottenga qui, noi effettueremo una donazione all'UNICEF pari al prize money a lui spettante".

"Non possiamo dimenticarci della guerra in Ucraina - ha proseguito Murray -, è ancora in corso e in tanti sembrano non essere più aggiornati. La gente viene ancora uccisa, i bambini devono ancora lasciare le loro case e si trovano in situazioni davvero tragiche. Penso che sia importante che i media continuino a buttare luce su quel che sta accandendo, a parlarne. Grazie mille a Mark e a tutta l'organizzazione per il supporto: questa è la dimostrazione che, quando i giocatori e i tornei lavorano insieme, le cose belle possono realmente accadere. A questo punto, posso solo sperare di ottenere un gran risultato, in modo tale da poter donare quanti più soldi possibili".

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