Mora, pokerissimo al 'C'era una volta'

Il giovane di casa si prende quinto titolo e superpremio nel torneo con abiti bianchi e racchette di legno, vera 'chicca' dell'Asd Training Team...

Mora, pokerissimo al 'c'era una volta'

Il torneo è ormai diventato una tradizione, le vittorie di Jacopo Mora quasi. Parliamo del ‘C’era una volta’, il classico appuntamento vintage con abiti bianchi e racchette di legno del Tennis Rozzano, intitolato nell’edizione estiva (ne viene disputata una per stagione) alla memoria di Luigi Pastori. Ancora una volta il successo finale è andato a Jacopo Mora, diciassettenne di casa che nella tappa in scena domenica 5 luglio ha messo la firma sia sul singolare, sia sul doppio, in coppia con Clara De Nicolò, mostrando ancora una volta tutta la sua superiorità. Ma soprattutto, con la doppietta nella sesta edizione del ‘Memorial Pastori’, ha raggiunto quota cinque successi nella manifestazione, guadagnando il tanto ambito premio in palio per il primo giocatore in grado di completare il pokerissimo: un trofeo in metallo, ideato e realizzato da Claudio Biffi, raffigurante il logo di Training Team e con le firme di tutti i partecipanti. “Fa particolarmente piacere – spiega la responsabile Amanda Gesualdi – che il premio sia finito nelle mani di Jacopo, un giovane che è il simbolo del percorso proposto dalla Training Team”. Già, perché il padrone di casa è arrivato alla corte di Amanda Gesualdi da piccolissimo, e anno dopo anno è cresciuto in tutti gli aspetti. Sul campo, diventando un ottimo terza categoria dalle ambizioni importanti (come certificato dal recente titolo nel ‘terza’ di Lacchiarella), ma anche fuori, seguendo una preparazione olistica a 360 gradi, con oltre 150 ore di frequenza alle sedute di coaching. “Con le racchette di legno, Jacopo ha raggiunto un livello molto alto, mostrando una padronanza incredibile dell’attrezzo. È troppo forte per tutti”.

 

L’ultima a provare a negargli l’ennesima gioia è stata Sara Marcionni, altra atleta che si è formata all’Asd Training Team e poi ne ha sposato la causa, entrando a far parte dello staff. Ha contribuito anche alla crescita di Mora, poi, come si suol dire, l’allievo ha superato il maestro. “Da segnalare anche le ottime semifinali raggiunte da Yana Morar, che si è arresa al futuro vincitore, e da Elio Bergamaschi, una delle istituzioni del nostro torneo”. L’over 55 milanese, infatti, è un noto collezionista del settore, sempre a disposizione dei partecipanti per consigli e specifiche tecniche dei telai. Un bel ‘plus’ per un torneo che si è ritagliato un posto al sole nell’attività del club, e attira sempre numerosi partecipanti, in questo caso più forti del caldo africano pur di darsi battaglia. La gloria, come detto, è stata quasi tutta per Mora, che ne ha diviso una parte in doppio con Clara De Nicolò, compagna della cavalcata chiusa dal successo in finale su Marcionni/Fabroni. In semifinale le coppie Colombo/Genovese e Burchielli/Lugli. Completano il quadro i premi speciali: alla miglior juniores Margherita Colombo, al miglior non classificato Francesco Antonicelli e a miss fair play, in questa edizione Anna Lamarina. “Un grazie speciale – chiude la Gesualdi – alla famiglia di Carlo Pastori, che ha voluto la manifestazione in memoria del fratello, e continua ad appoggiarla al meglio”. 

 

Ufficio Stampa ASD Training Team

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