Le ambizioni del Canada: la ripescata di lusso che spaventa l’Italia

Le ambizioni del Canada: la ripescata di lusso che spaventa l’Italia

Fuori dalle Davis Cup Finals già a marzo, il Canada è stato ripescato in virtù dell’esclusione della Russia e ora contende un posto in finale all’Italia. In termini di produzione di giocatori non c’è paragone ma la qualità dei big nordamericani è elevatissima. E rispetto agli Stati Uniti sono più squadra e ci credono sul serio

PSICOTENNIS - Campione o sportivo? Dipende da chi domina in famiglia. Anche se...

PSICOTENNIS - Campione o sportivo? Dipende da chi domina in famiglia. Anche se...

Papà più competitivo, mamma più consapevole. Non sempre va così, l'importante è trovare l'equilibrio giusto

Teta un sogno a metà, il nuovo libro di Massimo D'Adamo

Teta un sogno a metà, il nuovo libro di Massimo D'Adamo

Tenacia, curiosità, fantasia: tre parole per volare lontano e raccontare una storia antica in un romanzo moderno

Djokovic, campione immenso e «autosufficiente»

Djokovic, campione immenso e «autosufficiente»

Il sesto centro al Masters, portato a casa senza sconfitte, rafforza l'identità, tecnica e umana, di un campione fra i più grandi per visione tattica, intelligenza e coerenza delle scelte: fuori e dentro il campo

Il doppio alle Finals, soldi buttati?

Il doppio alle Finals, soldi buttati?

Un montepremi alto, un «ritorno» discutibile: il torneo di doppio alle Finals suscita perplessità

Rafa, gioca fino a quando ti va!

Rafa, gioca fino a quando ti va!

I grandi campioni hanno diritto a decidere quando smettere, è inutile tirarli per la giacchetta. Come insegna un Carosello di tanti anni fa...

ATP, WTA, Next Gen: tutte le Finals sotto lo stesso tetto?

ATP, WTA, Next Gen: tutte le Finals sotto lo stesso tetto?

Il divario fra ATP Finals e WTA Finals si sta allargando sempre più e il flop delle ultime edizioni dell’evento femminile fa sorgere una riflessione: e se tutte le Finals (Next Gen comprese) si giocassero nella stessa sede? Sarebbe un modo per far funzionare di più l’evento giovanile e quello degli under. La nuova United Cup, in arrivo a gennaio, può aprire la strada

Le novità Next Gen introdotte a Milano? Uno show per il pubblico ma…

Le novità Next Gen introdotte a Milano? Uno show per il pubblico ma…

Cosa ne pensano gli spettatori delle nuove regole Next Gen? Lo abbiamo chiesto al pubblico presente sugli spalti dell’Allianz Cloud, per capire quali tra queste nuove innovazioni potrebbero finire stabilmente nei tornei del circuito ATP

Passaro: “Sembrava di essere finito in un un vortice”

Passaro: “Sembrava di essere finito in un un vortice”

Le parole post partita di Francesco Passaro, primo italiano in campo in queste Next Gen ATP Finals di Milano. Sconfitto da Lehecka, il perugino racconta la sua esperienza e le sue emozioni.

Rune, c'è del talento in Danimarca

Rune, c'è del talento in Danimarca

Persino Amleto, principe dubbioso per eccellenza, sarebbe fiero del suo concittadino. Che insieme con altri ventenni guida una rivoluzione tecnica importante

Musetti, non creiamo inutili ansie

Musetti, non creiamo inutili ansie

La sconfitta con Djokovic a Parigi-Bercy non va demonizzata: Musetti ha grandi qualità ma la crescita deve essere commisurata a obiettivi e possibilità reali, senza pretendere la vittoria sempre e a ogni costo

 Il tennis di Federer finisce, il tennis di Federer inizierà sempre

Il tennis di Federer finisce, il tennis di Federer inizierà sempre

E' in arrivo la versione aggiornata de Il Codice Federer, l'occasione per riflettere di nuovo sull'addio del campione e su quanto rimarrà, sempre rinnovato, del suo straordinario percorso sportivo. Coniugando San Paolo e Freddie Mercury come solo il talento del nostro Ludwig Monti sa fare

L’addio di Andreas è un lieto fine: se l’è meritato

L’addio di Andreas è un lieto fine: se l’è meritato

Col ritiro di Seppi il tennis italiano perde un gigante, ma anche una persona per bene capace di farsi apprezzare dal mondo per serietà, dedizione e cultura del sacrificio. Ha sempre tenuto i piedi per terra, lavorando per 27 anni con lo stesso allenatore. E lascia senza rimpianti: roba comune a pochi

L’insetto Djokovic, il treno Federer e l’asteroide… Nadal

L’insetto Djokovic, il treno Federer e l’asteroide… Nadal

Non è la prima volta che una star del tennis presta il nome a qualcosa di totalmente estraneo al mondo della racchetta. A Federer è stato intitolato un asteroide, un treno, due vie e persino un gusto di gelato; a Nadal una canzone, un altro asteroide e il Centrale di Barcellona, a Djokovic il primo aereo della compagnia di bandiera serba. Ecco alcuni dei casi più curiosi

«Big Mac» Huesler, dalla Svizzera con furore

«Big Mac» Huesler, dalla Svizzera con furore

Marc-Andrea Huesler, il prossimo avversario di Lorenzo Musetti a Sofia, è uno dei nuovi profeti del Serve&Volley, al pari di Maxime Cressy e Tim van Rijthoven. Rivelatosi a Wimbledon, il mancino di Zurigo è in continua crescita, anche nel ranking

Istanti di vita eterna. Grazie, Roger!

Istanti di vita eterna. Grazie, Roger!

Federer si è ritirato, ora inizia un nuovo capitolo della storia del tennis. Che non potrà che che essere influenzato dalla straordinaria avventura del campione svizzero

Ruud contro Alcaraz, vincerà la tattica

Ruud contro Alcaraz, vincerà la tattica

Stasera la finale maschile degli us Open si presenta equilibrata, a decidere saranno le energie - anche mentali - dei due aspiranti numero 1, geometrie di gioco e lettura dei punti

Le semifinali di Alcaraz e Ruud: battaglia a distanza per il numero 1

Le semifinali di Alcaraz e Ruud: battaglia a distanza per il numero 1

Al termine dello Us Open ci sarà un nuovo numero uno del mondo. Può essere Nadal, ma a deciderlo saranno Alcaraz e Ruud: la loro battaglia a distanza continua in semifinale, col sogno di vederli uno contro l’altro domenica sera. Una finale fra i due metterebbe in palio anche la vetta del ranking.

Sinner e Alcaraz, campioni «simmetrici» in lotta per il futuro

Sinner e Alcaraz, campioni «simmetrici» in lotta per il futuro

Due campioni abituati a comandare il gioco, non a subirlo. Al di là dell'esito finale, il match di New York ci ha fornito uno straordinario esempio di una futura grande rivalità

Niente drammoni, Berrettini ha perso con un Ruud da numero 1

Niente drammoni, Berrettini ha perso con un Ruud da numero 1

Matteo non ha brillato a New York, e non sa spiegarsene bene le ragioni neppure lui. Nonostante tutto torna a casa con un quarto di finale Slam e una sconfitta subita dal giocatore più «caldo» del momento

Matteo Berrettini e la differenza fra «rapido» e «veloce» nel tennis

Matteo Berrettini e la differenza fra «rapido» e «veloce» nel tennis

Matteo è un drago negli spostamenti lunghi, gli manca invece brillantezza, anche per ragioni di struttura fisica, su quelli brevi. Che sono utili soprattutto in fase d'attacco

Alcaraz, Baez, Segura e l'arte del lob. Che show a New York!

Alcaraz, Baez, Segura e l'arte del lob. Che show a New York!

Il match tra Alcaraz e Baez, seppur terminato con il ritiro dell'argentino, ha lanciato segnali più che incoraggianti in vista del tennis di un futuro ormai alle porte

Carreno Busta l'universale,  il futuro passa per la varietà

Carreno Busta l'universale, il futuro passa per la varietà

Il successo a Montreal, il primo in carriera in un Masters 1000, ha messo in mostra tutte le qualità del giocatore iberico, dimostratosi ancora una volta un giocatore adattabile a qualsiasi tipo di superficie.

Berrettini? E' in fase di consolidamento

Berrettini? E' in fase di consolidamento

Dopo oltre tre anni (Miami-Montecarlo 2019), il numero 2 d'Italia è tornato a perdere all'esordio in due tornei consecutivi. Ciò però non deve allarmare, in quanto anche i "top player" vivono una fase di consolidamento.

Nick Kyrgios, i segreti del suo gioco spiegati da Emilio Sanchez

Nick Kyrgios, i segreti del suo gioco spiegati da Emilio Sanchez

Kyrgios ai raggi x: colpi personali ed efficaci, ma ancora perfezionabili, un fisico da rendere più solido alla distanza. E per quella testa serve un coach…

(articolo tratto dal numero in edicola de Il Tennis Italiano)

Serena e il dolore del ritiro: per gli sportivi è il momento più duro

Serena e il dolore del ritiro: per gli sportivi è il momento più duro

Con l’imminente addio di Serena Williams, lo sport perde una delle atlete più forti di sempre. Ha raccontato il percorso che l’ha condotta alla decisione, che evidenzia tutte le difficoltà di un ritiro: malgrado già da tempo il tennis non sia più la sua priorità, ha faticato enormemente ad accettare di dover voltare pagina. Perché la racchetta, in un modo o nell’altro, c’è sempre stata

La caviglia di Zverev  potrà recuperare al 100%?

La caviglia di Zverev potrà recuperare al 100%?

Analizziamo nel dettaglio l'infortunio del campione tedesco. Il problema è un pieno recupero a lungo termine

Franco Agamenone, dall'Argentina a Lecce: "Adoro l'Italia e il River Plate, ora so come esprimermi al meglio"

Franco Agamenone, dall'Argentina a Lecce: "Adoro l'Italia e il River Plate, ora so come esprimermi al meglio"

Franco Agamenone ha attraversato l'oceano in cerca di fortuna, percorso inverso rispetto a quello che il suo bisnonno intraprese un secolo fa. Riproponiamo un'intervista esclusiva che, Il Tennis Italiano, realizzò con l'italo-argentino il 21 luglio 2021

Palle vecchie, please

Palle vecchie, please

Dalla rivista "Il Tennis Italiano", luglio 2022 - di Gene Gnocchi

Clerici l'eterno Re dei Giochi

Clerici l'eterno Re dei Giochi

Dalla rivista "Il Tennis Italiano", luglio 2022 - di Milena Naldi

Sebastià-Rafa, Isacco-Abramo, quando i figli diventano padri

Sebastià-Rafa, Isacco-Abramo, quando i figli diventano padri

Nadal e Wimbledon, un padre che chiede al figlio di evitare un sacrificio, e il figlio che disubbidisce: quando lo sport ribalta una storia biblica

Thiem sulla via della rinascita, che si incrocia con… Berrettini

Thiem sulla via della rinascita, che si incrocia con… Berrettini

Dopo 14 mesi senza vincere una partita, l’austriaco sembra aver finalmente trovato la luce in fondo al tunnel. A Gstaad è tornato in semifinale in un torneo ATP, riassaporando sensazioni che gli mancavano da un pezzo. Punta a tornare al top della condizione entro fine anno e adesso sfida Berrettini: un bel test

La sfida degli incordatori

La sfida degli incordatori

Entriamo nel quartier generale di un racquet technician in trasferta e assaporiamo con lui una giornata nella sala incordatura di un torneo Challenger. Ecco il racconto e le considerazioni di uno dei migliori professionisti dello Stivale

Rubrica "Alti e Bassi": Quando serve l'apriscatole

Rubrica "Alti e Bassi": Quando serve l'apriscatole

Gli Internazionali d'Italia hanno compiuto un miracolo in questi anni, ma guai a pensare che l'estensione prevista dal piano Gaudenzi da sola risolva tutto. Per fare l'ultimo salto servono un impianto all'altezza e la capacità di «sbloccare» la burocrazia

Il nostro amico Jo

Il nostro amico Jo

Il francese più vincente - Noah a parte - dell'era Open, a Parigi ha salutato il tennis e i tanti ammiratori raccolti in una carriera lunga e piena di soddisfazioni. Nella quale i trofei vinti non sono la cosa più importante

La (mala) politica riabilita Djokovic: da nemico ad amico

La (mala) politica riabilita Djokovic: da nemico ad amico

Inversione di tendenza nel caso politico Djokovic: a gennaio Novak veniva dipinto come un menefreghista che si credeva al di sopra delle regole, mentre ora i tornei se lo contendono e il governo Usa prova a sfruttarne la probabile assenza allo Us Open per chiedere l’abolizione dell’obbligo vaccinale per i visitatori. A perderci è sempre la politica

Kyrgios, il campione ludico

Kyrgios, il campione ludico

Cavalcando un ottovolante, Nick Kyrgios ha fatto il suo primo ingresso in una finale Slam. Così ai tanti curiosi che amassero scrutare meglio su cosa frulli nell’ego amplificato dell’«aussie», consiglierei di andare a caccia del sostantivo «ludo». L’excursus li condurrà verso il centro di un corposo dizionario per scoprire che il termine allude a tutto ciò che ha carattere giocoso. E avvalendosi della definizione letterale scopriranno che trattasi di «attività gioiosa, svincolata da regole troppo rigide», dunque affidata alla libera fantasia.

La vendetta di Wimbledon e il ritorno di Sara

La vendetta di Wimbledon e il ritorno di Sara

La legge del contrappasso ai Championships, la vittoria a Contrexéville di una immarcescibile Sara Errani

Perché si infortunano i tennisti

Perché si infortunano i tennisti

Il tennis ha sempre conosciuto i suoi malanni, ma per le ultimissime generazioni gli infortuni stanno diventando una compagnia quotidiana, o quasi, per tutta la carriera. Colpa dei materiali che consentono movimenti traumatici e di un calendario senza pause

La grande opportunità di Nick Kyrgios

La grande opportunità di Nick Kyrgios

La cavalcata a Wimbledon del bad boy Nick Kyrgios è una delle storie più avvincenti degli ultimi anni. Anche perché l’australiano ha sul serio la chance di arrivare in fondo: Nadal è acciaccato e lui (a differenza di tanti altri) non soffre il peso del suo cognome, come dimostrato più volte in passato.

Sinner, quanti miglioramenti a Wimbledon

Sinner, quanti miglioramenti a Wimbledon

La sfida con Djokovic può dispiacere per il risultato, ma ci ha mostrato uno Jannik in grande progresso, finalmente con un servizio all'altezza e dotato di grandissima personalità: quella che serve per fare gara pari e quasi battere un fuoriclasse come Novak sul Centre Court

Quella  ‘speranziella’ del 2019

Quella  ‘speranziella’ del 2019

Questa 135esima edizione dei Championships celebrerà i 100 anni del Centre Court. Ecco una rievocazione di una delle finali più celebri, quella del 2019 fra Federer e Djokovic

Da chapeau a sciapo: così Denis non vince più

Da chapeau a sciapo: così Denis non vince più

Dopo aver battuto Nadal a Roma, Denis Shapovalov ha perso sei partite di fila. La scelta di mollare coach Jamie Delgado dopo soli tre mesi pare un azzardo che era meglio evitare, anche perché i suoi limiti sono ancora gli stessi di cinque anni fa. Se non vuole rimanere uno dei tanti serve in fretta un cambio di rotta

Paganini non ripete, Berrettini si

Paganini non ripete, Berrettini si

Al rientro dopo gli 84 giorni di stop forzato, il numero 1 d'Italia ha trionfato a Stoccarda e concesso il bis sui verdi prati di Londra

Sinner work in progress: un nuovo staff per ripartire

Sinner work in progress: un nuovo staff per ripartire

L’altoatesino ha approfittato del periodo di recupero dall’infortunio di Parigi per mettere mano al suo team, cambiando fisioterapista e preparatore atletico. Due innesti chiamati a individuare le cause dei troppi problemi della prima metà di 2022, per permettergli di tenersi alla larga dagli infortuni. Tornerà sull’erba, dove deve ancora vincere la sua prima partita

Matteo Berrettini fregato da Wimbledon, ma arriveranno tempi migliori

Matteo Berrettini fregato da Wimbledon, ma arriveranno tempi migliori

Indipendentemente dai risultati delle prossime settimane, al termine della stagione sull’erba Berrettini si troverà intorno al numero 20 del mondo. Colpa di Wimbledon senza punti e degli scherzi del ranking, ma niente paura: già quest’anno avrà tutto il tempo e le possibilità di tornare in alto

Immenso Nadal, maestro di resilienza

Immenso Nadal, maestro di resilienza

Rafael Nadal ha appena vinto il suo quattordicesimo Roland Garros, dimostrando una caparbietà e una passione che lo hanno spinto oltre i limiti del tempo

L'arte di essere imbattibile: Iga Swiatek come Gianluigi Buffon

L'arte di essere imbattibile: Iga Swiatek come Gianluigi Buffon

La polacca ha conquistato a Parigi il secondo titolo Slam in carriera, grazie alla 35esima vittoria consecutiva

Djokovic-Nadal, sarà una guerra fra… martelli

Djokovic-Nadal, sarà una guerra fra… martelli

Alla vigilia di uno scontro titanico reiterato all'infinito, mi chiedo cosa possa frullare nella testa di due contendenti chiamati a misurarsi per la 59esima volta in carriera

I 150 milioni di Nike per Sinner: qualche dubbio ma niente scandali

I 150 milioni di Nike per Sinner: qualche dubbio ma niente scandali

Le aziende ci hanno abituato a contratti faraonici, ma nel caso delle indiscrezioni sul nuovo accordo fra l'azzurro e il colosso di Portland - né confermate né smentite - la cifra sembra davvero fuori scala. Ecco perché, e come funzionano veramente i contratti di sponsorizzazione