Lloyd Harris: "È arrivata l'ora che i giovani prendano il sopravvento sui Big Three"

Lloyd Harris: "È arrivata l'ora che i giovani prendano il sopravvento sui Big Three"

Le parole del sudafricano sulla Next Gen e sui Big Three

Casper, che giocatore!

Casper, che giocatore!

Ruud junior ha già superato Ruud senior e nel Principato ha confermato di essere uno dei giovani più interessanti, cogliendo la seconda semifinale in un Masters 1000. La sua forza è anche nel controllo mentale, e va seguito con attenzione nella stagione sul rosso

Jonas Björkman: "I NextGen rispettano troppo i big 3, ecco perché non vincono"

Jonas Björkman: "I NextGen rispettano troppo i big 3, ecco perché non vincono"

Jonas Björkman parla del tennis moderno ed individua una delle cause che a suo dire impedisce ai giovani di scalzare i big three

Daniil Medvedev: "Perché non ho esultato? È una cosa mia, nel calcio succede"

Daniil Medvedev: "Perché non ho esultato? È una cosa mia, nel calcio succede"

Le parole del russo sul futuro del tennis e sulla mancata esultanza dopo la vittoria alla O2 Arena

Alcaraz Garfia: le impressioni di chi ha affrontato il nuovo prodigio iberico

Alcaraz Garfia: le impressioni di chi ha affrontato il nuovo prodigio iberico

Uno staff di prim'ordine e le aspettative di un paese intero per il più atteso della nuova classe Next Gen

STEFANOS TSITSIPAS, THE NEW CRACK!

STEFANOS TSITSIPAS, THE NEW CRACK!

Baciato dagli dei del tennis, ha vent’anni Stefanos Tsitsipas è già numero 15 del mondo, in una progressione che nemmeno lui si aspettava. «Ho giocato a un livello molto alto, imparando tante cose: sono sorpreso anch’io, ma è il frutto del lavoro duro di tutti i giorni».

LE AMBIZIONI DI JIMBO

LE AMBIZIONI DI JIMBO

Gian Marco Moroni ha sempre avuto grandi ambizioni che ora cominciano a concretizzarsi. Trasferitosi a Madrid, ha incontrato coach Oscar Burrieza, e da quel momento è cominciata una crescita perfino sorprendente per la rapidità con la quale sono arrivati risultati incoraggianti. La Spagna si conferma essere una scelta ottimale per i nostri giocatori e chissà che un giorno non gli tocchi di fare una telefonata a Diego Nargiso…

JANNIK SINNER: OBIETTIVO TOP 10

JANNIK SINNER: OBIETTIVO TOP 10

Jannik Sinner si è affidato alle cure del Team Piatti a Bordighera per diventare un professionista. Perché gli obiettivi sono chiari e ambiziosi. Come ci ha spiegato il suo coach, Andrea Volpini

Un baby Re già pronto per fare il grande

Un baby Re già pronto per fare il grande

È di Stefanos Tsitsipas l'edizione 2018 delle Next Gen ATP Finals. Dopo un avvio incerto il greco mostra di averne di più di De Minaur, alza il livello e la spunta in quattro set, incassando oltre 400.000 dollari. Era il più forte del lotto e ha vinto meritatamente. Anche se l'età glielo permetterebbe, a Milano sarà dura rivederlo: nel 2019 deve puntare a Londra.

La vecchia Next Gen: più trionfi o fallimenti?

La vecchia Next Gen: più trionfi o fallimenti?

Nel 2005, la nostra rivista aveva individuato dieci giocatori che avrebbero dovuto ricoprire di gloria il nostro tennis. Descrizioni roboanti, pronostici incontenibili. Come sono andate le cose? Dipende dai punti di vista: due trionfi compensano un numero ben più maggiore di fallimenti? C'è una morale: non ha senso prevedere il futuro di un ragazzino di 15 anni.

Caruana perde ancora, ma può sorridere

Caruana perde ancora, ma può sorridere

Liam Caruana si arrende anche a Taylor Fritz, ma rispetto al suo primo match alle Next Gen ATP Finals gioca un tennis di tutt'altra pasta. Il romano del Texas vince il primo set e ha tre set-point nel tie-break del terzo, ricco di pathos e spettacolo. Tuttavia, l'entusiasmo non basta e la maturità di Fritz si fa sentire. Pazienza: l'importante è aver rialzato la testa.

L'approccio è amaro, ma Liam può migliorare

L'approccio è amaro, ma Liam può migliorare

Partono in salita le Next Gen Finals di Liam Caruana: il romano del Texas racimola quattro giochi contro Alex De Minaur, mostro di solidità e difesa. Per conquistare vittoria e vetta del girone B gli bastano 55 minuti, nei quali emerge la scarsa abitudine dell'azzurro a giocare a certi livelli. Il KO è duro da digerire, ma domani c'è già un'altra chance.

Tsitsipas, Rublev e quelle regole senza feedback

Tsitsipas, Rublev e quelle regole senza feedback

Mentre Tsitsipas e Rublev si prendono le prime due vittorie, si sa ben poco sui feedback sulle nuove regole ricevuti lo scorso anno dall'ATP, da parte di giocatori, fans e media. Svanito l'effetto novità, pare diffusa l'idea che le potenziali modifiche al punteggio debbano restare confinate a un evento sui generis.

I Signori del tennis del futuro (8-1)

I Signori del tennis del futuro (8-1)

Le Next Gen ATP Finals tornano a Milano e abbiamo voluto realizzare la seconda edizione della nostra Top-25 dei migliori under 21 del circuito. Affidiamo i nostri futuri piaceri soprattutto a Denis Shapovalov (che però a Milano non vedremo) ma sono in tanti a promettere di arrivare in alto. Compresi alcuni nati nel nuovo millennio. (Parte 3 di 3)

Cantare la «Next Gen»: la sfida di féfe

Cantare la «Next Gen»: la sfida di féfe

Come figlia di Massimo Sartori, storico coach di Andreas Seppi, ha vissuto tante emozioni sui campi di mezzo mondo. Ora prova a regalarle come autrice e cantante, grazie a un’energia contagiosa. Il suo singolo I’ll Be The One sarà la colonna sonora delle Next Gen ATP Finals. Perché tennis e musica possono avere molto in comune.

I Signori del tennis del futuro (16-9)

I Signori del tennis del futuro (16-9)

Le Next Gen ATP Finals tornano a Milano e abbiamo voluto realizzare la seconda edizione della nostra Top-25 dei migliori under 21 del circuito. Affidiamo i nostri futuri piaceri soprattutto a Denis Shapovalov (che però a Milano non vedremo) ma sono in tanti a promettere di arrivare in alto. Compresi alcuni nati nel nuovo millennio. (Parte 2 di 3)

I Signori del tennis del futuro (25-17)

I Signori del tennis del futuro (25-17)

Le Next Gen ATP Finals tornano a Milano e abbiamo voluto realizzare la seconda edizione della nostra Top-25 dei migliori under 21 del circuito. Affidiamo i nostri futuri piaceri soprattutto a Denis Shapovalov (che però a Milano non vedremo) ma sono in tanti a promettere di arrivare in alto. Compresi alcuni nati nel nuovo millennio. (Parte 1 di 3)

Brancaccio, un milanista con la sciarpa dell'Inter?

Brancaccio, un milanista con la sciarpa dell'Inter?

Il napoletano di Spagna, numero 1 delle qualificazioni per le Next Gen ATP Finals, conquista la finale con un match perfetto contro Dalla Valle, e mostra qualità interessanti. Milanista fino al midollo, ha scommesso che in caso di approdo a Rho indosserebbe la sciarpa dei "cugini" dell'Inter.

Stefanos Tsitsipas, The Greek Freak

Stefanos Tsitsipas, The Greek Freak

Bello, sguardo da sciupafemmine e atteggiamento un po’ hippie. Ma soprattutto un rovescio da urlo e un tennis che fa divertire. Insieme a Zverev e Shapovalov, rappresenta il meglio del prossimo futuro. Abbiamo rischiato di non scoprirlo mai, perché una volta decise di farsi una bella nuotata col mare agitato...

Citi Open: il baby-torneo va a Sascha Zverev

Citi Open: il baby-torneo va a Sascha Zverev

Con quattro semifinalisti under 21, il Citi Open di Washington è stato il torneo più “giovane” degli ultimi 23 anni. Tra i baby rampanti si è imposto il più esperto: Alexander Zverev non ha avuto problemi contro Alex De Minaur, forse stanco dopo una dura semifinale. In Davis aveva resistito quattro ore, a Washington si è arreso 6-2 6-4.

Novak Djokovic, la "Current Gen" tiene duro

Novak Djokovic, la "Current Gen" tiene duro

Il problema al ginocchio sinistro, maturato negli ultimi game, non preoccupa Novak Djokovic. Il serbo sta giocando ottime partite e ha ritrovato la voglia di scherzare. “Sto ancora aspettando la torta di Johanna Konta, ma le ho detto quali ingredienti utilizzare”. E sui privilegi riservati alla Next Gen dice: “Non è necessariamente un male. Poi possiamo sempre fare un tour per la OldGen... “

La transizione c'è, ma non siamo ancora pronti

La transizione c'è, ma non siamo ancora pronti

Senza neanche un Fab Four negli ottavi, il tennis deve abituarsi a una nuova dimensione. Le storie ci sono, così come le belle partite: Coric-Shapovalov ne è stato un ottimo esempio. Tuttavia, gli spalti semivuoti fanno pensare che il pubblico non sia ancora pronto al cambiamento.

Milano ha di nuovo un torneo ATP. Che vale.

Milano ha di nuovo un torneo ATP. Che vale.

L'esperimento Next Gen ATP Finals ha funzionato. Il pubblico ha risposto bene e il rischio esibizione è stato scongiurato in fretta. Al netto di qualche noia organizzativa c'è da augurarsi che il torneo resti a Rho, piuttusto che migrare al PalaLido. Ben vengano le novità che non toccano il gioco, mentre set al 4, no let e no-ad lasciano molte perplessità. Ma l'ATP (per fortuna) dice di non aver fretta.

Poco appariscente, poco personaggio. Ma vincente.

Poco appariscente, poco personaggio. Ma vincente.

È Hyeon Chung il vincitore della prima edizione delle Next Gen ATP Finals. Il coreano aveva mostrato di avere una marcia in più degli altri già nel girone, e l’ha confermato superando Andrey Rublev in finale. Non è il più appariscente ed è il meno personaggio fra i Next Gen, ma ha qualità davvero importanti.

Le qualità nascoste di Hyeon Chung

Le qualità nascoste di Hyeon Chung

Semifinale col brivido per Hyeon Chung: si lascia rimontare due set di svantaggio da un Daniil Medvedev che sembra a corto di ossigeno, ma la spunta al quinto set e sarà lui a vedersela con Andrey Rublev per il titolo. Il tennis del coreano è meno appariscente rispetto a quello dei Next Gen più in vista, ma nel circuito di oggi si vince soprattutto con fisico, solidità e continuità. Ha tutte le tre qualità.