I numeri del 2020: quanti ace per Raonic. Sinner show sulle palle break

I numeri del 2020: quanti ace per Raonic. Sinner show sulle palle break

Jannik è quarto come percentuale di palle break convertite. Isner colui che ne ha salvate di più in media.

Masters 1000 Parigi Bercy: Nadal eliminato, Zverev vola in finale contro Medvedev

Masters 1000 Parigi Bercy: Nadal eliminato, Zverev vola in finale contro Medvedev

Il maiorchino esce di scena al penultimo atto del torneo, il russo batte Raonic nell'altra semifinale

Masters 1000 Parigi Bercy, Nadal batte Carreno Busta al terzo e mette il titolo nel mirino

Masters 1000 Parigi Bercy, Nadal batte Carreno Busta al terzo e mette il titolo nel mirino

L'isolano vince il derby spagnolo e approda in semifinale dove se la dovrà vedere con il vincente di Zverev-Wawrinka

Cincinnati, Djokovic senza limiti: battuto Raonic in finale

Cincinnati, Djokovic senza limiti: battuto Raonic in finale

Novak Djokovic riprende dove aveva lasciato aggiudicandosi il Western & Southern Open 2020

Cincinnati, il programma di venerdì 28 agosto: si giocano le semifinali

Cincinnati, il programma di venerdì 28 agosto: si giocano le semifinali

Djokovic affronta Bautista, Osaka sfida Mertens

Cincinnati: Murray e Serena al capolinea, bene Tsitsipas

Cincinnati: Murray e Serena al capolinea, bene Tsitsipas

Nella seconda parte di giornata, Andy Murray e Serena Williams salutano il Western & Southern Open 2020

Maledizione terra rossa: Becker e gli altri big a non aver mai vinto un titolo

Maledizione terra rossa: Becker e gli altri big a non aver mai vinto un titolo

La lista delle eccellenze a non aver mai vinto un titolo ATP sulla terra rossa. Da Boris Becker a Tim Henman

Thiem nei big three. Dal 2008 solo in nove

Thiem nei big three. Dal 2008 solo in nove

Dominic Thiem scavalca Roger Federer e diventa numero tre del mondo. L'austriaco è il nono giocatore dal 2008 a interrompere il dominio dei big three

Sandgren sorprende anche Fognini, Djokovic inarrestabile. Avanza Barty

Sandgren sorprende anche Fognini, Djokovic inarrestabile. Avanza Barty

Vince e convince anche Milos Raonic, che incontrerà Nole nei quarti. Tra le donne termina il torneo di Gauff, avanzano Kenin e Kvitova


Il dolce addio di Jurgen Melzer

Il dolce addio di Jurgen Melzer

Il torneo di Vienna, il più importante della sua carriera, segnerà il ritiro di Jurgen Melzer. La vittoria contro Milos Raonic gli ha garantito il lieto fine, ma proseguirà con il doppio e punta a restare nel tennis anche dopo il ritiro. È stato uno dei pochi giocatori a raggiungere i top-10 sia in singolare che in doppio, nello stesso momento.

La nuova professionalità di Daniil Medvedev

La nuova professionalità di Daniil Medvedev

“Ho sempre saputo di poter fare buone cose, a patto di prendere seriamente il tennis”. Messe da parte bizze comportamentali e scarsa professionalità, il russo ha finalmente deciso di fare le cose per bene. Risultato: ha vinto due titoli ATP, ormai è a ridosso dei top-30 e si è fatto notare dal suo idolo d'infanzia Marat Safin.

Nole punta al Career Golden Masters

Nole punta al Career Golden Masters

Nell'arco di cinque ore Novak Djokovic completa il match di giovedì contro Dimitrov e poi supera anche Raonic, conquistando la semifinale al Western & Southern Open. È l'unico Masters 1000 che manca alla sua collezione, ma dopo 5 finali perse sembra sulla strada giusta per diventare il primo della storia a completare il Career Golden Masters.​

Otto anni dopo Long John torna a gioire sui prati

Otto anni dopo Long John torna a gioire sui prati

A otto anni dallo storico 70-68 al 5° set contro Mahut, John Isner riesce finalmente a prendersi un'altra soddisfazione a Wimbledon. Lo statunitense supera Tsitsipas e conquista il secondo quarto Slam in carriera. "Wimbledon sembrava diventato maledetto, ma non ho mai smesso di crederci". Ha servito 135 ace in 4 match, senza perdere mai il servizio.

L'anti-protagonista che non tradisce mai

L'anti-protagonista che non tradisce mai

L'erba fa rifiorire il tennis bum-bum di Milos Raonic. Non è il massimo dell'estetica, ma il suo servizio lo rende super-competitivo. Aiutato da un tabellone oggettivamente semplice, centra i quarti e punta a una semifinale contro Federer. Sarebbe la terza: “Non posso aver paura, se faccio bene quello che devo avrò una chance contro chiunque”.

A Serena la tds n.25, e la Cibulkova non ci sta

A Serena la tds n.25, e la Cibulkova non ci sta

Il torneo di Wimbledon ha assegnato la testa di serie n.25 a Serena Williams, trovando un giusto equilibrio tra il desiderio di aiutarla e la necessità di non scontentare troppe colleghe. Ne fa le spese la Cibulkova, che dice la sua: "Non è corretto, mi sono guadagnata quel posto". Nel maschile la formula premia Federer, + 18 per Raonic.

Stoccarda, è il momento di Roger! Titolo n.98

Stoccarda, è il momento di Roger! Titolo n.98

Si avvicina sempre di più il centesimo titolo di Roger Federer. Lo svizzero, al rientro dopo quasi tre mesi di stop, ha toccato quota 98 vincendo per la prima volta a Stoccarda, dove nelle ultime due stagioni aveva sofferto altrettante sconfitte dolorose. Quest'anno, invece, non ce n'è stata per nessuno: battuto in finale un buon Raonic.

Federer torna n.1, con un progetto niente male

Federer torna n.1, con un progetto niente male

Battendo Nick Kyrgios al tie-break del terzo set nella semifinale della Mercedes Cup di Stoccarda, Roger Federer si è garantito la possibilità di tornare al numero uno del mondo. Ma c'è di più: dovesse vincere sia a Stoccarda (finale con Raonic) sia ad Halle, si presenterebbe a Wimbledon con 99 titoli in bacheca. Quale posto migliore per fare 100?

La rivoluzione canadese di Shapovalov

La rivoluzione canadese di Shapovalov

Primo risultato di rilievo per Denis Shapovalov sulla terra battuta: il baby canadese batte il connazionale Milos Raonic con una prestazione pressoché perfetta. “Sto ancora imparando a giocare sulla terra: adesso penso a migliorare, ma tra qualche anno voglio essere un candidato per il Roland Garros”.

Il tifo azzurro lancia Cecchinato

Il tifo azzurro lancia Cecchinato

Prima vittoria in un Masters 1000 per Marco Cecchinato, che all'esordio a Monte Carlo batte nettamente il bosniaco Damir Dzumhur, numero 31 ATP. L'azzurro va sotto 3-0 con due break nel primo set, ma appena inizia a ingranare non c'è più partita, per la gioia del tantissimo pubblico italiano. Vittoria importante: può dare al siciliano alcune delle convinzioni di cui ha bisogno.

Sarà pure al limite, ma Palito continua a vincere

Sarà pure al limite, ma Palito continua a vincere

Prosegue la striscia vincente di Juan Martin Del Potro. Nella notte di Miami vince una maratona contro un ottimo Milos Raonic. “Ma sono al limite, ho dolori dappertutto, non sapevo neanche cosa dire al fisioterapista”. Goran Ivanisevic, coach del canadese, lo accusa di fare scena.

Del Potro fa paura, e non ha paura

Del Potro fa paura, e non ha paura

Bastano appena 65 minuti a Juan Martin Del Potro per battere Milos Raonic, e conquistare la sua quarta finale in un Masters 1000. È il più forte fra i tennisti di oggi a non averne mai vinto uno, che sia giunta la sua ora? Contro il Federer visto con Coric avrà qualche chance. L’ha spesso messo in difficoltà e non lo teme: un mix che può rivelarsi vincente.

L'uomo dietro la rinascita di Del Potro

L'uomo dietro la rinascita di Del Potro

L'argentino aveva ingaggiato coach Sebastian Prieto nella diffidenza generale. Da quando lavorano insieme, ha vinto 35 partite su 42 e qualcuno pensa che possa addirittura lottare per il n.1 ATP. Pur non giocando troppo bene, batte alla distanza Kohlschreiber e vola in semifinale. Ad attenderlo troverà il redivivo Milos Raonic.

Chi può salvare un torneo deludente?

Chi può salvare un torneo deludente?

Se non ci fosse Federer, gli ottavi del Masters 1000 di Indian Wells non varrebbero un buon ATP 500. Tra i giovani convince solo Chung, tra gli inseguitori di rivede Raonic, mentre gli altri hanno troppo da dimostrare. Soltanto un giocatore sembra avere la forma e la caratura per impensierire Federer. Si tratta di...

Raonic tenta anche la carta Ivanisevic

Raonic tenta anche la carta Ivanisevic

All'angolo di Milos Raonic arriva l'ennesimo supercoach: a Indian Wells e Miami prova a lavorare con Goran Ivanisevic, per poi decidere se iniziare una collaborazione. Ma più che la guida tecnica, il suo problema è il fisico di cristallo. Lo scorso anno ha giocato a singhiozzo e nel 2018 ha vinto un solo match, scivolando al numero 38 del mondo. E pensare che due anni fa sembrava pronto a vincere uno Slam...

Ivan Ljubicic e la capacità di ascoltare

Ivan Ljubicic e la capacità di ascoltare

Non ancora 40enne, Ivan Ljubicic è considerato uno dei migliori coach al mondo in virtù dei risultati ottenuti con Milos Raonic e con Roger Federer. In un'intervista con l'ATP, svela le qualità necessarie per essere un buon allenatore. “Bisogna mettere da parte il proprio ego e saper ascoltare il giocatore. Inoltre, capire quando bisogna parlare e quando è meglio restare in silenzio”.