Positività, infortuni e precauzioni: quelli che non sono partiti per l'Australia

Positività, infortuni e precauzioni: quelli che non sono partiti per l'Australia

Tante defezioni dell'ultimo momento tra positività, infortuni e precauzioni. Fanno discutere anche le partenze di Sandgren e Yastremska

Moya non seguirà Nadal in Australia: "Decisione comune, resterò con la mia famiglia"

Moya non seguirà Nadal in Australia: "Decisione comune, resterò con la mia famiglia"

Carlos Moya non partirà alla volta di Melbourne, la decisione è stata presa di comune accordo con Nadal

Carlos Moyà: "Se Nadal avesse un grande ego non mi ascolterebbe"

Carlos Moyà: "Se Nadal avesse un grande ego non mi ascolterebbe"

L'ex giocatore e attuale allenatore di Rafael Nadal ha parlato in un'intervista a "Libertad Digital"

LA SCOMMESSA DI ZIO TONI

LA SCOMMESSA DI ZIO TONI

Una carriera come quelle di Albert Costa e Carlos Moya, entrambi vincitori Slam e top 10 mondiali? Difficile non firmare quando un ragazzino ha solo 15 anni. Però a Manacor, c’era chi la pensava diversamente… …

Niente aggettivi: semplicemente, Rafa Nadal

Niente aggettivi: semplicemente, Rafa Nadal

Non esistono più termini per descrivere la portata del dominio di Rafael Nadal al Roland Garros. Superando Dominic Thiem, si è imposto a Parigi per l'undicesima (!) volta. La finale non è mai stata in discussione, nonostante l'austriaco abbia giocato piuttosto bene. Ed è questa la notizia più frustrante. Per gli altri.

Il mese in cui Rafa Nadal divenne un tennista

Il mese in cui Rafa Nadal divenne un tennista

Rafael Nadal torna a Barcellona, dove nel 2003 diede dimostrazione di essere diventato un giocatore a tutti gli effetti. Un mese prima batteva Juan Antonio Marin al Challenger di Cagliari. Al Conde de Godò gli rifilò 6-0 e una sua bordata costò un ginocchio al costaricano. Perse da Corretja: “Mai visto un 16enne così: è fuori dal normale”.

«Grazie, Rafael. Mi hai dato più di quanto meritassi»

«Grazie, Rafael. Mi hai dato più di quanto meritassi»

Con una splendida lettera pubblicata dal quotidiano El Pais, Toni Nadal si congeda dal circuito ATP e ringrazia tutte le persone che l'hanno aiutato nel percorso con "Rafa", ma soprattutto il nipote stesso. Un messaggio di stima, umiltà e dedizione, che ha molto da insegnare a tutti. Genitori e allenatori in primis.

Rafa Nadal tra coach, Tokyo 2020 e Catalogna

Rafa Nadal tra coach, Tokyo 2020 e Catalogna

Il numero 1 del mondo ha rilasciato una bella intervista a El Espanol: punta a giocare le prossime Olimpiadi (“Mentre vedo dura arrivare a Parigi 2024”), lascia intendere che nel 2018 potrebbe aggiungersi una nuova persona al suo team e si rifiuta di esporsi sulla questione catalana. “In questo mondo, non posso farlo”.

Rafa Nadal torna N.1. E Moya lo sapeva già.

Rafa Nadal torna N.1. E Moya lo sapeva già.

Vari fattori hanno permesso a Rafael Nadal di tornare al numero uno del mondo, ma in primis c'è la sua rinascita. Ha ritrovato una buona condizione fisica, all'Australian Open si è reso conto di poter ancora fare grandi cose, ed è ripartito in quarta. "Ho conservato passione a amore per il gioco, e questo mi ha permesso di tornare in vetta".

Il ritiro (in sordina) del “becchino”

Il ritiro (in sordina) del “becchino”

È ricordato soprattutto per aver messo fine alla carriera di Andre Agassi, ma Benjamin Becker è stato anche l’ultimo avversario di Carlos Moya. Ieri è toccato a lui appendere la racchetta al chiodo, dopo una sconfitta bruciante nelle qualificazioni di Wimbledon. “Prossimi tornei? È stata la mia ultima partita”, ha risposto alla domanda di un cronista.

La rinascita (da record) di “Rafa” in quattro punti

La rinascita (da record) di “Rafa” in quattro punti

Zverev a Melbourne, Edmund a Monte Carlo, e Fognini e Djokovic a Madrid: secondo Toni Nadal e Carlos Moya, sono le vittorie chiave che hanno restituito al tennis il miglior Nadal. Un Nadal che, mentre al Roland Garros meditano una statua in suo onore, contro Basilashvili coglie il suo miglior successo in carriera (!) per percentuale di giochi vinti, e si presenta alla seconda settimana col record di soli 15 game persi.

Toni lascerà Rafa nel 2018, ma lui non ne sapeva nulla!

Toni lascerà Rafa nel 2018, ma lui non ne sapeva nulla!

Emerge un curioso particolare nella scelta di Toni Nadal di non viaggiare più con Rafa dal 2018: ne aveva parlato con gli altri membri dello staff, poi l’ha confessata in anteprima a Il Tennis Italiano, ma al nipote non aveva detto nulla. “Errore di comunicazione: è già tutto chiarito”.

Toni Nadal: “è la mia ultima stagione con Rafael”

Toni Nadal: “è la mia ultima stagione con Rafael”

Lo zio-coach ci conferma che dall’anno prossimo lavorerà solo nell’Accademia di Manacor, dove vorrebbe occuparsi della formazione dei giovani. A fianco del nipote dovrebbero restare Francisco Roig e Carlos Moya (“Se Rafael non vorrà inserire qualcun altro nel team”). E poi parla dei giovani talenti, del cambio delle regole e di molto altro...

“Rafa” torna in ginocchio, due anni e mezzo dopo

“Rafa” torna in ginocchio, due anni e mezzo dopo

Rafael Nadal si riprende finalmente una semifinale Slam, traguardo gli mancava dal titolo al Roland Garros 2014. L’allenamento della vigilia con Mark Philippoussis gli ha fatto bene: contro Raonic risponde coi piedi sulla linea di fondo, gioca con grande aggressività e la spunta tre set a zero. Contro Grigor Dimitrov sarà favorito.

Milos, il vendicativo

Milos, il vendicativo

Nel 2016, a Brisbane, Milos Raonic aveva battuto in finale Roger Federer, dando subito un dispiacere a Ivan Ljubicic che l’aveva appena lasciato. Dodici mesi dopo fa lo stesso contro Nadal, che da qualche settimana lavora con Carlos Moya, e si prende anche la rivincita dopo la sconfitta di Abu Dhabi. È in semifinale contro Dimitrov. Sotto Nishikori-Wawrinka.

Moya è sicuro: “Nadal tornerà numero uno”

Moya è sicuro: “Nadal tornerà numero uno”

Il 40enne di Palma di Maiorca, nuovo innesto nel team di “Rafa”, ha fatto il punto della situazione in una bella intervista col quotidiano ABC, mostrando grandissima fiducia nel progetto. “Sarò un coach esigente, perché sono certo che Nadal possa tornare a dominare come un tempo. E non chiamateci supercoach”. 
 

Gli altri vanno e vengono, Piatti resta. Ed elogia McEnroe.

Gli altri vanno e vengono, Piatti resta. Ed elogia McEnroe.

In una breve chiacchierata telefonica con SuperTennis TV, il 58enne comasco ha fatto il punto sulla situazione del suo assistito Milos Raonic, che ha chiuso l’anno col best ranking al numero 3 ATP. “Stagione positiva: Milos è cresciuto e ha maturato tanta esperienza”.

Raonic “scarica” Moya: lavorerà solo con Piatti?

Raonic “scarica” Moya: lavorerà solo con Piatti?

La miglior stagione della sua carriera, chiusa da numero 3 del mondo, non è bastata a convincere Milos Raonic a proseguire la collaborazione con Carlos Moya. “Mi ha aiutato in maniera enorme”, ha scritto il canadese sui social. Fra un mese scatta la nuova stagione: Moya verrà sostituito da un nuovo super-coach?

Raonic sceglie Moya come coach

Raonic sceglie Moya come coach

Milos Raonic inizia il 2016 con un nuovo coach: l'ex numero uno Carlos Moya ... di SARA MONTANELLI