Roland Garros: Sinner supera Coria, Nadal non lascia scampo a Travaglia

Roland Garros: Sinner supera Coria, Nadal non lascia scampo a Travaglia

L'altoatesino soffre ma vince di carattere, "Steto" non può niente contro il campione in carica

Match-Fixing: è il turno di Patricio Heras

Match-Fixing: è il turno di Patricio Heras

Un altro argentino finisce nella rete della Tennis Integrity Unit. Patricio Heras, n.306 ATP, è stato ritenuto colpevole di aver truccato una partita e non aver denunciato varie richieste di corruzione. Alcuni indizi fanno pensare che il suo caso sia collegato a quello di Nicolas Kicker.

Kicker, la maxi-squalifica e "l'infame"

Kicker, la maxi-squalifica e "l'infame"

6 anni (di cui 3 sospesi) e 25.000 dollari di multa: è la pena per Nicolas Kicker, ritenuto colpevole di aver aggiustato due partite nel 2015, oltre a non aver collaborato alle indagini. “Sono innocente, andrò al TAS di Losanna. È stato un tennista argentino ad accusarmi”. Certo, il filmato del match contro Giovanni Lapentti non gioca a suo favore....

Corruzione: Coria se la cava con due mesi

Corruzione: Coria se la cava con due mesi

L'Anti-Corruption Hearing Officer non infierisce sull'argentino, colpevole di omessa denuncia per un paio di tentativi di corruzione ricevuti nel 2015: per lui “soltanto” otto mesi di squalifica, ma dovrà scontarne appena due grazie a una sostanziosa sospensione. A breve, dovrebbe arrivare la sentenza Kicker: la pena dovrebbe essere ben più dura.

Tennis tra corruzione e onestà

Tennis tra corruzione e onestà

Meno di 24 ore dopo Nicolas Kicker, la TIU informa che anche il suo amico Federico Coria ha violato le norme anti-corruzione. Il suo caso è meno grave: è colpevole di omessa denuncia. Di ben altro spessore la storia di Quentin Halys: non sentiva di meritare il Roland Garros, dunque ha rinunciato alla wild card e a un assegno da 40.000 euro.

Federico Coria, il sogno del “maghetto”

Federico Coria, il sogno del “maghetto”

Prima vittoria in un match ATP per Federico Coria, fratello minore di Guillermo. Un'avventura folle, partita da Roma e che doveva proseguire al Challenger di Mestre. All'ultimo momento, è entrato nelle qualificazioni di Lione. Aveva perso, ma il ritiro di John Millman gli ha aperto le porte di un sogno.