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Nomi e volti: c'è anche l'Italia tra i responsabili

Nomi e volti: c'è anche l'Italia tra i responsabili

Dirk Hordorff fa crollare il muro di segretezza sulle scelte delle federazioni più influenti: all'assemblea di Orlando, il 71,57% dei voti permise di sgretolare la Coppa Davis. La notizia più dolorosa è che tra i responsabili c'è anche l'Italia: la delegata Luisanna Fodde ha votato sì. Gli indizi erano evidenti, ma averne la certezza è una grossa delusione.

“Il calendario può ancora cambiare”

“Il calendario può ancora cambiare”

Il presidente ITF, presente a Lille per la finale di Coppa Davis, torna a parlare della riforma. A suo dire, sono in corso efficaci trattative con i giocatori per trovare una soluzione, magari con il varo di un'unica competizione. “Per ora le finali restano a novembre, ma il calendario può ancora cambiare”. E insiste: “Sono convinto che i migliori parteciperanno”.

Adesso Piqué cita la "magia" della Davis...

Adesso Piqué cita la "magia" della Davis...

Surreale presentazione della nuova “Coppa Davis” firmata Kosmos. Gerard Piqué cita la storica frase di Martin Luther King e poi “dimentica” quello che si diceva mesi fa: “Bisogna pensare alle squadre e meno ai giocatori. E comunque la presenza di Nadal è più che sufficiente”. La prima edizione si terrà dal 18 al 24 novembre 2019.

“Contano le squadre, non tanto i giocatori”

“Contano le squadre, non tanto i giocatori”

È l'incredibile affermazione di Javier Alonso, amministratore delegato di Kosmos, il gruppo di investimento che sta procedendo alla demolizione della Coppa Davis. Dopo che alcuni dei migliori hanno informato che non la giocheranno, la presenza dei top-players non è più così importante. Ma cosa dicevano, Kosmos ed ITF, ai tempi del voto della riforma?

Tutti i soldi dietro alla nuova Coppa Davis

Tutti i soldi dietro alla nuova Coppa Davis

Come sarà distribuito e utilizzato il denaro che Kosmos verserà all'ITF. Dei 125 milioni annui, 80 saranno per la Davis e 45 per altre manifestazioni. Haggerty è ottimista sulla sostenibilità del progetto: sono in corso trattative con l'ATP per arrivare a un'unica competizione. L'ITF ha già fatto una prima offerta (respinta) per un evento cogestito.

La Davis si giocherà alla Caja Magica

La Davis si giocherà alla Caja Magica

Il “Comitato Direttivo” della Coppa Davis ha stabilito che il nuovo evento si giocherà a Madrid. Per il 2019 si resterà nella sede del Mutua Madrid Open, poi l'anno successivo sarà preso in considerazione il Wizink Center. È molto triste che si giochi laddove è già ospitato un ricco torneo ATP-WTA, e non è detto che il campo di partecipazione sia straordinario.

ITF, Kosmos e le due WC di convenienza

ITF, Kosmos e le due WC di convenienza

La Federazione Internazionale e la compagnia di Gerard Piqué hanno assegnato ad Argentina e Gran Bretagna gli inviti per la Davis Cup Finals. A parte il principio (sbagliato) delle wild card in una gara a squadre, è stato premiato il “bacino d'utenza” delle tifoserie e c'è la speranza di coinvolgere top-players come Del Potro e Murray.

La Davis verso Madrid... con il sogno Federer

La Davis verso Madrid... con il sogno Federer

Nei prossimi giorni, l'ITF ufficializzerà la sede della nuova competizione. Tutto fa pensare che si giocherà a Madrid nel 2019 e nel 2020. Incertezza sulla data e sulle possibili wild card: si vocifera di un possibile invito alla Svizzera, a patto che ci sia Roger Federer. Lo scenario dovrebbe chiarirsi durante il Masters.

Un grido per la Davis: #changeitback

Un grido per la Davis: #changeitback

Uno splendido weekend ha mostrato la bellezza della Davis a chi l'ha voluta uccidere per soldi. I gruppi organizzati sono compatti contro le modifiche e hanno lanciato un hashtag per protestare contro il nuovo format e chiedere una retromarcia. Gli ultimi eroi della Davis si chiamano Mridha, Piros, Valkusz, ma anche Hewitt, Coric e Benneteau.

La Fed Cup raddoppia il montepremi

La Fed Cup raddoppia il montepremi

Forte degli investimenti di Kosmos, che porteranno 120 milioni all'anno, l'ITF interviene sulla manifestazione femminile: in vista della rivoluzione prevista nel 2020 (che sarà una specie di ritorno al passato), l'edizione 2019 metterà in palio 7,5 milioni: il doppio rispetto a quest'anno.

L'alleato da salvare a tutti i costi

L'alleato da salvare a tutti i costi

La curiosa vicenda di Bernard Giudicelli: la diffamazione ai danni di Gilles Moretton (accusato di una specie di bagarinaggio) lo avrebbe dovuto allontanare dall'ITF, con conseguenze anche sulla riforma di Coppa Davis. Invece hanno fatto passare un emendamento che gli consentirà di restare nel CDA. Una mossa quasi decisiva nell'esito del voto.

Non solo Davis: quante possibili conseguenze...

Non solo Davis: quante possibili conseguenze...

Il voto di Orlando non si limiterà a modificare la Coppa Davis. Potrebbe esserci una reazione a catena che interesserebbe l'intera geopolitica del tennis. Per esempio, l'ATP andrà avanti con il progetto World Team Cup o accetterà di discutere un compromesso? Come funzionerà la nuova eleggibilità olimpica?

Tradimenti, sotterfugi e silenzio dei colpevoli

Tradimenti, sotterfugi e silenzio dei colpevoli

Un articolo della rivista tedesca "Tennis Magazin" svela diversi retroscena dell'assemblea che ha decretato la morte della Coppa Davis. Ci sono forti sospetti che anche la LTA abbia fatto marcia indietro all'ultimo, mentre diverse federazioni di medio-bassa influenza avrebbero ricevuto benefici di vario genere in cambio del sostegno.

E la Fed Cup? Modifiche in vista per il 2020

E la Fed Cup? Modifiche in vista per il 2020

A differenza della Davis, la Fed Cup ha avuto pochissimi aggiustamenti: istituito il tie-break al terzo set e la possibilità di convocare una quinta giocatrice. Tuttavia, l'ITF ha intenzione di creare un format simile a quello della Davis, magari già a partire dal 2020. Vista la storia della Fed Cup, qualsiasi modifica non potrà essere accolta come una rivoluzione.

Italia, lo hai fatto per davvero?

Italia, lo hai fatto per davvero?

Fonti provenienti da Orlando sostengono che la FIT abbia ceduto i suoi 9 voti al fronte del “sì” dopo aver negoziato i diritti TV della nuova Davis su SuperTennis (peraltro subito ufficializzati fino al 2021). Gli indizi portano tutti in quella direzione: fosse vero, sarebbe molto deludente. Anche perché sarebbe bastato poco...

Hanno ucciso la Coppa Davis. Si sa chi è stato.

Hanno ucciso la Coppa Davis. Si sa chi è stato.

Col 71,43% di voti favorevoli passa l'incredibile riforma proposta da Kosmos e approvata dall'ITF. In un clima surreale, in cui i delegati chiedevano selfie a Gerard Piqué, vengono frantumati 118 anni di storia in nome di una montagna di denaro. Fino a mercoledì sera, il fronte del “no” era convinto di avere 170 voti quando ne bastavano 140.

Larry Ellison reclutato per la nuova “Davis”

Larry Ellison reclutato per la nuova “Davis”

A pochi giorni dall'assemblea di Orlando, il gruppo Kosmos mette in cassaforte la sostenibilità del progetto economico (3 miliardi in 25 anni) assoldando il quinto uomo più ricco del pianeta, già proprietario del torneo di Indian Wells. Pare chiaro che gli abbiano promesso la possibilità di ospitare l'evento.

Riforma Davis, battaglia sempre più aspra

Riforma Davis, battaglia sempre più aspra

Due brutte notizie per Dave Haggerty e il suo entourage: Tennis Australia voterà contro le proposte di modifica, mentre il presidente di Tennis Europe ha scritto a tutte le federazioni europee: "Non vedo i vantaggi della riforma". Le preoccupazioni sono soprattutto di natura economica.

Davis, parla Haggerty: “Siamo molto fiduciosi”

Davis, parla Haggerty: “Siamo molto fiduciosi”

A tre settimane dall'assemblea di Orlando, il presidente ITF rilascia un'interessante intervista a Tennis Magazin, media di un paese (la Germania) che voterà contro le proposte di riforma. Haggerty si dice sicuro di vincere e insiste sul fatto che la nuova Davis sarebbe un bene per il futuro del tennis.

Riforma Davis: spunta il caso Giudicelli

Riforma Davis: spunta il caso Giudicelli

Una vecchia condanna per diffamazione obbligherebbe l'ITF a espellere il presidente FFT. Tuttavia, Giudicelli ha in mano i 12 voti della federazione francese: per questo, l'ITF chiederà di votare un emendamento per avere “discrezionalità” in casi come questo. L'obiettivo, ovviamente, è salvarlo e ottenere i suoi voti.

La nuova “Coppa Davis” metterà in palio 27 milioni

La nuova “Coppa Davis” metterà in palio 27 milioni

La stampa spagnola rivela il montepremi della nuova Davis. Stabilita a priori la ripartizione tra giocatori e federazioni: i tennisti prenderanno il doppio rispetto alle associazioni. Il prize money dovrebbe essere superiore rispetto alla World Team Cup. L'ultima frontiera del romanticismo tennistico rischia di diventare una questione di soldi.

Italia, nel 2019 potrai vincere la Fed Cup!

Italia, nel 2019 potrai vincere la Fed Cup!

Fa più scalpore il mezzo passo indietro dell'ITF sulle proposte di modifica alla Davis (prima dell'evento in sede unica, resterebbe un primo turno a 24 squadre), ma a noi riguarda da vicino la riforma della Fed Cup: dall'anno prossimo il WG passa a 16 squadre, di cui farà parte l'Italia della figliol prodiga Camila Giorgi. Final Four in sede unica, in casa di una delle semifinaliste.

1.200 pagine di report, ma niente “tsunami”

1.200 pagine di report, ma niente “tsunami”

L'attesissimo report dell'Indepentent Review Panel sulla corruzione nel tennis impressiona per la mole, non certo per i contenuti. Oltre a una serie di informazioni già note e a una serie di "raccomandazioni" (alcune già recepite), sostiene che la TIU non ha cercato di coprire eventuali atti illeciti. Quello strano ritiro del 2003...

Un grande capitano in difesa della tradizione

Un grande capitano in difesa della tradizione

Yannick Noah ha trovato un leader in Lucas Pouille, ma continua ad essere l'elemento cardine della Davis francese, rivitalizzata dalla sua presenza. Forti del bel successo in Italia, adesso proveranno a convincere il loro presidente a votare contro le proposte di modifica. Ma Giudicelli è a rischio di conflitto d'interesse.

“Non attaccate i francesi, tifate per noi”

“Non attaccate i francesi, tifate per noi”

Al di là della delusione per il doppio, Corrado Barazzutti sottolinea la scarsa sportività del pubblico genovese, protagonista di fischi e brutti gesti nei confronti dei sostenitori francesi. Gli azzurri giocano un match sotto la sufficienza: “Per una volta, si è rotta la catena” dice Fognini, che è dolorante alla schiena. Ancora tutto esaurito, sotto gli occhi di Dave Haggerty.