
di Fabio Colangelo - foto Cristian Sonzogni
Erano tante le incognite che accompagnavano la nostra nazionale in quel di Zoetermeer (Olanda), alla vigilia di un incontro che valeva l’accesso ai play-off di settembre per il World Group di Coppa Davis. Prima di tutto l’avversario. L’Olanda si presentava al via con una squadra molto giovane, ma decisamente competitiva. Robin Haase due stagioni fa, a soli vent’anni, era già a ridosso dei primi 50 giocatori del mondo prima di essere martoriato da problemi alle ginocchia, mentre Thiemo De Bakker, superate le difficoltà del passaggio da junior (dove era stato numero 1) a pro, stava iniziando a dimostrare il suo valore, tanto da presentarsi al via di questa sfida come il miglior giocatore in classifica (48 suo best ranking) tra gli otto convocati. In secondo luogo la sfida ha avuto luogo al coperto su superficie rapida, nel bel mezzo della stagione sulla terra. E se è vero che anche De Bakker era impegnato sulla terra come Bolelli e Starace, Haase invece, le scorse settimane, ha giocato due challenger sul cemento per prepararsi.
Infine bisognava capire in che condizioni si sarebbero presentati i nostri per questo impegno. Con Seppi e Fognini assenti, Bolelli e Starace erano i singolaristi “obbligati”, e nonostante fossero reduci entrambi da buone prestazioni, non potevamo sapere come avrebbero reagito in condizioni di gioco così differenti e poco amate da Potito. I nostri invece hanno risposto alla grande, chiudendo la contesa già dopo il doppio, concedendo appena due set ai nostri avversari (ininfluenti ai fini del risultato le partite di Lorenzi e Bracciali).
Il vero protagonista del week-end è stato senza dubbio Simone Bolelli. Senza nulla voler togliere a Starace, che ha disputato due match molto solidi e concreti e si è dimostrato ancora una volta il nostro miglior “uomo squadra”, le prestazioni di Simone sono state fondamentali ai fini del risultato finale. Era chiaro che una vittoria contro il loro numero 1 nel primo incontro ci avrebbe spianato la strada verso la qualificazione, e in un match tanto importante il bolognese è tornato d’incanto il giocatore che ci ha fatto sognare in più di un’occasione, giocando un match quasi perfetto, nel quale è sembrato di un altro livello rispetto all’aversario. Anche nel doppio, nel quale Potito non era parso impeccabile all’inizio, è stato molto bravo a tenere alto il livello di gioco, permettendo al compagno di “rientrare” nel match senza lasciare troppo spazio a degli avversari decisamente inferiori.
Vittoria quindi molto convincente dei nostri alla quale hanno contribuito anche Paolo Lorenzi (complimenti per la vittoria al suo esordio in Davis) e Daniele Bracciali che nonostante la sconfitta ha regalato sprazzi di grande tennis. Ora bisognerà attendere l’esito del sorteggio di martedì che potrebbe riservarci match piuttosto complicati (Svizzera, Usa, Svezia), ma anche accoppiarci a nazionali con le quali saremmo nettamente favoriti (Ecuador e Israele su tutte). Solitamente la fortuna aiuta gli audaci, quindi non ci stupiremmo se l’urna ci regalasse un sorteggio finalmente abbordabile, dopo una vittoria bella come non si vedeva da tempo dai ragazzi di Davis.
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Il doppio che ha consegnato il punto del 3-0 dell'Italia sull'Olanda... in lingua originale!




