LA RIVISTA IN EDICOLA - Febbraio 2012
01/09/2010

Vika sviene. Llodra fa fuori Berdych

Vika sviene. Llodra fa fuori Berdych

di Giorgio Spalluto - foto Getty Images

 

La calura newyorkese continua a mietere vittime in maniera incessante. Nello svenimento che ha visto protagonista Vika Azarenka, quando era sotto 5-1 nel suo match di secondo turno contro l’argentina Gisela Dulko, il caldo, però, ha avuto un ruolo molto marginale. Ha solo contribuito a peggiorare le condizioni già precarie della bielorussa che, prima dell’incontro (lo si scoprirà dopo) era caduta in allenamento picchiando la testa. Victoria, che già sul 3-0 aveva richiesto l’intervento del trainer, ha cominciato a trascinarsi sul campo come uno zombie, fino ad accasciarsi sul rovente decoturf del Grandstand. Dopo i primi soccorsi, è stata trasportata fuori dal campo su una sedia a rotelle, per poi essere accompagnata in ospedale per i primi accertamenti. La Azarenka non è nuova a questi epiloghi drammatici. Lo scorso anno in Australia, sempre a causa del caldo dovette dare forfait mentre era in vantaggio di un set con Serena Williams, in un match valido per gli ottavi di finale, e che la vide barcollare pericolosamente prima dell’inevitabile ritiro.

 

Dopo qualche ora è stato diffuso un comunicato con le prime dichiarazioni della Azarenka: “Mi stavo riscaldando in palestra prima del match quando sono caduta mentre stavo facendo una corsetta. Ho picchiato la testa ed il braccio. I medici mi hanno controllato prima del match e durante l’incontro erano a bordo campo per controllarmi. Mi sono sentita peggio una volta che la partita è iniziata, sentivo forte mal di testa. Avevo anche problemi di vista e mi sono sentita molto debole prima di cadere a terra. Mi hanno portata in ospedale e mi è stata diagnosticata una leggera commozione celebrale".”  

 

L’uscita della bielorussa è indubbiamente una buona notizia per Francesca Schiavone che vede spianarsi la strada verso i quarti di finale.

 

La giocatrice che ha convinto maggiormente in questo inizio di US Open è indubbiamente l’ex numero 1 serba, Ana Ivanovic che, dopo aver lasciato all’esordio solo 5 giochi alla Makarova, ha dominato una delle sue bestie nere, la cinese Jie Zheng, semifinalista quest’anno in Australia ed estromessa con il punteggio di 6-3 6-0. Il problema alla caviglia sembra ormai un lontano ricordo per Ana che adesso ha la concreta possibilità di eguagliare il suo miglior risultato a New York (ottavi di finale, colti nel 2007). Nei sedicesimi, infatti, se la vedrà con Virginie Razzano che ha eliminato in maniera più che sorprendente la mai troppo amata connazionale, Marion Bartoli (numero 13 del seeding). La “corsa” avanti per 4-1 nel primo set, ha subito un parziale di 6 giochi a uno: 7-5 6-4 il punteggio finale per la Razzano, precipitata in classifica al numero 157, in tabellone solo grazie a una wild card. Esce a sorpresa anche la testa di serie numero 32 Tsvetana Pironkova, eliminata dalla qualificata lussemburghese Mandy Minella, numero 185 del mondo, al primo successo nel circuito maggiore quest’anno. Non ci sarà così nei sedicesimi la rivincita dei quarti di finale di Wimbledon tra la bulgara e Venus Williams.Nessun problema per la numero 20 del seeding Anastasia Pavlyuchenkova che batte 6-2 6-4 Sania Mirza e si qualifica per la prima volta ai sedicesimi dove affronterà Gisela Dulko.

 

 

I risultati

 

 

(6) Francesca Schiavone (ITA) d. (Q) Maria Elena Camerin (ITA) 62 61

Gisela Dulko (ARG) d. (10) Victoria Azarenka (BLR) 51 ret.

(12) Elena Dementieva (RUS) d. Sybille Bammer (AUT) 63 64

(WC) Virginie Razzano (FRA) d. (13) Marion Bartoli (FRA) 75 64

(20) Anastasia Pavlyuchenkova (RUS) d. (Q) Sania Mirza (IND) 62 64

Ana Ivanovic (SRB) d. (21) Zheng Jie (CHN) 63 60

(Q) Mandy Minella (LUX) d. (32) Tsvetana Pironkova (BUL) 64 60

 

 

 

Lo svenimento della Azarenka


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