LA RIVISTA IN EDICOLA - Maggio 2012
28/08/2011

Us Open Story 4/4 (2003-2010)

Us Open Story 4/4 (2003-2010)

di Daniele Rossi - gallery fotografica di Ray Giubilo

 

 

2003-2008

 

IL DOMINIO DI ROGER, BELGIO E RUSSIA

 

Niente più Sampras e niente più Williams. Nel cuore degli “anni zero”, si fa strada l’immenso talento di Roger Federer, mentre tra le donne si alternano alla vittoria esponenti delle emergenti scuole di Belgio e Russia.

 

Nel primo anno post-Sampras (2003), Andy Roddick perpetua la tradizione americana. A-Rod approfitta del momento di transizione, per vincere il suo unico Slam in carriera. Dopo essersi salvato per miracolo con Nalbandian in semifinale, Roddick ha vita facile con Ferrero nel title-match. Sembrava il primo successo di una lunga serie, ma uno svizzero con la coda e il nasone ha rovinato tutti i piani del povero Andy. In quanto a talento, Justine Henin non ha nulla da invidiare nemmeno all’appena citato elvetico e “Ju-Ju”, approfittando anche della doppia assenza delle Williams, firma il suo primo Us Open, battendo in finale la connazionale Kim Clijsters.

 

Nel 2004, Roger Federer, da talento incostante e difficile da gestire, si trasforma in un campione straordinario. Vince tre quarti di Slam e in finale annienta con un terrificante 6-0 7-6 6-0, il malcapitato Hewitt. E’ la prima di cinque vittorie consecutive per lo svizzero. Nel 2005 piegherà in quattro set il vecchio Agassi, spintosi ad un incredibile finale a 35 anni e dopo aver vinto tre partite consecutive sulla lunga distanza. Nel 2006, il Re avrà vita facile col solito Roddick, mentre nel 2007 interromperà il sogno di un giovane serbo dalle leve lunghe e dai colpi infallibili, Novak Djokovic.

 

L’anno successivo, dopo essere arrivato a New York per la prima volta dal 2004 a secco di Slam, Federer darà un’altra lezione di tennis, vincendo il suo quinto Us Open consecutivo, questa volta sconfiggendo un altro giovane dal grande avvenire, Andy Murray.

 

Le donne nel frattempo faticano a trovare una logica. Nel 2004, Svetlana Kuznestsova coglie a sorpresa il suo primo Slam battendo in finale Elena Dementieva, mentre nel 2005 la Clijsters, dopo quattro tentativi andati a vuoto, vince il suo primo major sulla francese Mary “The Body” Pierce.

 

Nel 2006, irrompono le lunghe gambe di Maria Sharapova, che tre anni dopo la vittoria a Wimbledon, centra il suo secondo Slam, battendo in finale Justine Henin, che si rifarà nel 2007 annientando nell’atto conclusivo la Kuznetsova. Infine il 2008 segna il ritorno di Serena Williams, che in finale batte in due set Jelena Jankovic.

 

 

STORIA RECENTE

 

Il resto è storia recente. Nel 2009 Juan Martin Del Potro interrompe il dominio di Federer, battendo l’elvetico in un’emozionante finale conclusasi al quinto set. Nel frattempo, Kim Clijsters, tornata alle gare dopo il temporaneo ritiro, sorprende tutti vincendo il suo primo Slam dopo la maternità. Vittima di mamma Kim, l’attuale numero 1 del mondo Caroline Wozniacki.

 

L’anno scorso è vivo il ricordo del “Carrer Grand Slam” di Rafael Nadal, che completa la sua collezione vincendo i suoi primi Us Open su Novak Djokovic, ancora lontano parente del giocatore imbattibile di questa stagione. Kim Clijsters invece concede ancora il bis, sconfiggendo in finale Vera Zvonareva, alzando la coppa per il secondo anno consecutivo in compagnia della figlioletta Jada.

 

 


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