LA RIVISTA IN EDICOLA - Febbraio 2012
30/08/2010

Us Open: la cerimonia d'apertura

Us Open: la cerimonia d'apertura

foto Ray Giubilo

 

La cerimonia di apertura degli Us Open 2010, che si terrà come di consueto all’inizio della sessione serale del primo lunedì newyorchese (ore 19 locali, l’una di notte in Italia) renderà omaggio a quattro personaggi che in maniera diversa hanno rappresentato un’ispirazione e un esempio per chiunque pratichi e ami lo sport. Si tratta di Martina Navratilova, James Blake, alla campionessa olandese di tennis in carrozzina Ester Vergeer e al membro della federazione americana Dori Samadzai-Bonner che ha abbracciato il tennis da quando si è trasferita negli Stati Uniti dall’Afghanistan. La cerimonia d’apertura verrà presentata da Christiane Amanpour, volto di ABC News e vedrà esibirsi la cantante Gloria Estefan.

 

Martina Navratilova, quattro volte vincitrice degli Us Open ha recentemente sconfitto il suo più grande rivale, cioè un cancro al seno. Nata in Cecoslovacchia, ha ottenuto asilo politico negli Stati Uniti nel 1975, e ha cambiato la visione del tennis femminile facendo la storia del gioco. La Navratilova ha combattuto e ha vinto la sua battaglia contro la malattia con la stessa determinazione che ha sempre dimostrato sul campo coronando un altro sogno: quello di raggiungere la vetta del monte Kilimanjaro in Tanzania a dicembre.

 

James Blake, uno dei preferiti dai fan a stelle e strisce, è cresciuto con la scoliosi ed è stato costretto in gioventù a indossare un busto per 18 ore al giorno. Inoltre, nel 2004 è riuscito a tornare alla grande nel circuito dei campioni dopo che si era procurato una frattura al collo sbattendo contro un paletto mentre si allenava. Blake è un professionista dal 1999 quando ha lasciato Harvard per inseguire il suo sogno, ovvero quello di diventare un giocatore di tennis. Sogno che ha realizzato nonostante queste importanti difficoltà fisiche.

 

Ester Vergeer, forse l’atleta femminile di più alto livello nello sport, si è ritrovata su una sedia a rotelle all’età di 8 anni dopo che ha perso l’uso delle gambe in seguito a un intervento chirurgico per un problema alla colonna vertebrale e di una conseguente emorragia cerebrale. Ha cominciato a giocare il tennis in carrozzina a 12 anni e non perde un match dal gennaio 2003, con un palmarès di 390 match vinti. Adesso cercherà di difendere il titolo di singolo e doppio agli Us Open 2010 nel torneo che si terrà dal 9 al 12 settembre sempre al Billie Jean King National Tennis Center di Flushing Meadows.

 

Dori Samadzai Bonner invece è cresciuta in Afganistan dove alle ragazze è proibito fare qualsiasi tipo di sport. Lei ha sempre sognato di poter vivere in America e dopo un lungo viaggio che l’ha portata in India e in Thailandia finalmente è riuscita ad arrivare negli Stati Uniti. Qui, attraverso la scuola, ai tempi del liceo ha scoperto il tennis. “E’ stata la mia via di fuga dagli anni di miseria in cui ho vissuto perché sono nata femmina in una società dove le donne non possono fare sport”, ha dichiarato Samadzai Bonner.

 

Ad accompagnare l’entrata di questi personaggi sarà Gloria Estefan, con la sua canzone “Reach” che è stata scritta per la 26a edizione dei Giochi Olimpici. Anche la storia di Gloria è una storia di sogni e successo, un sogno realizzato per una ragazza nativa di Cuba. Ha venduto oltre 90 milioni di album, ha scritto 15 canzoni di cui 10 diventate delle vere e proprie hit, inoltre ha composto canzoni per artisti famosi tra cui Shakira e Jennifer Lopez. Anche lei un’ispirazione e un esempio, perfetta per la serata... a tema.

 


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