22 marzo 2016

Uisp: svolta al femminile con Tennis Olistico

Amanda Gesualdi fra le relatrici dell'ultimo convegno nazionale dei maestri Uisp, svolto a Caserta...

Uisp: svolta al femminile con tennis olistico

Nel tennis amatoriale c’è aria di rivoluzione. Sono almeno due le novità emerse dall’ultimo convegno dei maestri di tennis della Uisp (Unione italiana sport per tutti), svoltosi nello scorso fine settimana a Caserta. La prima è proprio la collocazione geografica, migrata in un Meridione in cui l’attività si sta sviluppando sempre di più, la seconda riguarda il grande spazio dato alle donne, con un convegno interamente al femminile. Una vera e propria ventata d’aria fresca suggerita nel 2015 da Amanda Gesualdi, e accolta con piacere dal presidente della lega tennis Erasmo Palma. “Malgrado l’attività femminile sia molto sviluppata - racconta la coach rozzanese - nei convegni le donne hanno sempre pochissimo spazio, sia come relatrici sia nelle dimostrazioni. Ho pensato che si potesse provare a invertire la tendenza, e l’idea è stata apprezzata, con una due giorni di sole donne al microfono, dal risultato molto interessante. Una platea di 200 maestri, quasi interamente maschile, ha potuto apprezzare il lato femminile dello sport, spesso troppo trascurato”. Fra le relatrici, insieme a Manuela Claysset (presidente del consiglio nazionale Uisp), Anna Maria Palma (counselor e mental coach) e l’ex professionista Alexia Virgili, c’è stato spazio anche per la Gesualdi, invitata in qualità di fondatrice e ambasciatrice della filosofia d’allenamento 'Tennis Olistico'.

 

Nel proprio intervento la Gesualdi ha preso spunto dalla sua ultima pubblicazione, il libro ‘Emotions’, e dalle varie esperienze precedenti, portando in cattedra un discorso volto a fare chiarezza sulla vera parte psicologica dello sport. “Ho preso il triangolo della salute, che comprende l'ambito fisico e materiale, quello della psiche e quello dell’alimentazione, e mi sono addentrata nel secondo. Noto che spesso c’è poca chiarezza su mental training, training autogeno e quant’altro. Si pensa che la parte psicologica riguardi l’aspetto mentale, quando in realtà, come dice il nome stesso, tocca la psiche, quindi l’inconscio, in tutte le sue sfaccettature”. Amanda si è anche ispirata all’Ovoide di Roberto Assagioli, il primo psicoterapeuta italiano, autore di un diagramma che descrive la psiche. “Spesso si cerca di attribuire delle percentuali alle fasi d’allenamento, per esempio 30% tecnica, 30% tattica, ma si dimentica che la parte mentale è sempre e comunque presente al 100%. Anche quando fa un lavoro diverso, l’atleta è immerso nell’inconscio. Lo dicono i grandi pilastri della psicanalisi, ma nel mondo dello sport questi aspetti vengono sottovalutati”. Il pubblico ha apprezzato, lei pure. “Sono onorata - ha detto - di essere stata coinvolta in un passaggio importantissimo per le donne nello sport, peraltro all’interno di un convegno organizzato all’indomani della storica intesa Fit-Uisp. Il presidente Erasmo Palma ha fatto un lavoro magnifico, tanto che tutta la platea si è alzata in piedi sulle sedie per applaudirlo, regalando un abbraccio collettivo molto toccante che ha ricordato la famosa scena del film L’attimo fuggente”. E Amanda può esserne fiera, perché una parte del merito è anche sua.

 

Ufficio Stampa ASD Training Team

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