Redazione - 18 gennaio 2019

SEPPI SI SPEGNE AL QUINTO. BRAVO FABBIANO MA PASSA DIMITROV

Andreas Seppi conferma il buon stato di forma, va avanti di un set ma subisce la rimonta di Frances Tiafoe, che ha più benzina nel finale. Fabbiano impegna Dimitrov anche più del previsto. Vince facile Roger Federer, gioca un bel match Maria Sharapova ma a impressionare è la giovane Anisimova
Frances Tiafoe

Alla Hopman Cup, Frances Tiafoe era parso in forma imbarazzante: svagato, impreciso, perfino impoverito tecnicamente, aveva trascinato Serena Williams all’eliminazione. Nessuno lo avrebbe mai pronosticato protagonista a questa Australian Open, capace di approfittare di un Kevin Anderson in cattiva giornata e poi di battere un Andreas Seppi che ha confermato l’ottimo stato di salute di questo inizio stagione ma che ha finito col serbatoio mezzo vuoto. Per tre set, Seppi è stato superiore negli scambi; ha perso il secondo per un piccolo passaggio a vuoto e una banale volée cacciata in corridoio. Però sembrava mezza lunghezza avanti, nella precisione dei colpi e nell’ordine tattico. A fine terzo set, un lungo toilet-break (post sciptum: cosa serve testare nuove regole per abbreviare gli incontri se poi si permette ai giocatori di assentarsi dieci minuti per andare in bagno?) ha forse distratto Seppi che ha subìto il break in avvio, nel quarto come nel quinto set. La sensazione è che alla fine Tiafoe avesse più energia. Come ha giustamente sottolineato Alex Corretja, commentatore di Eurosport, «Seppi è diventato troppo passivo, lasciando margine ai colpi di Tiafoe», che è giocatore sgraziato ma potente. Peccato perché Grigor Dimitrov non è certo apparso ingiocabile nel suo match contro Thomas Fabbiano.

Andreas Seppi

Non si poteva chiedere un altro miracolo a Fabbiano, il quale è comunque rimasto sempre a ruote. Anzi, nel primo tie-break può rimpiangere un paio di scambi girati male. All’angolo di Dimitrov, Andre Agassi è sembrato preoccupato e nervoso, consapevole che questo livello non basta per mettere paura ai più forti. Fabbiano, dal canto suo, post-Melbourne rientrerà abbondantemente nei top 100 ATP, un risultato molto soddisfacente.

Negli altri match, Roger Federer ha passeggiato contro il giovane americano Taylor Fritz: ha consumato poche energie, fatto che gli gioverà nella seconda settimana. Al prossimo turno, certamente in sessione serale (è la seconda volta che lo svizzero è stato programmato in quella diurna) affronterà Stefanos Tsitsipas. Alla Hopman Cup l’ha battuto in due tie-break ma possibile abbia maggior margini. Maria Sharapova ha ottenuto la sua vittoria più bella degli ultimi due anni contro Caroline Wozniacki, grazie al maggior coraggio che ha mostrato nei momenti importanti. Se saprà gestire il back di Ashleigh Barty al prossimo turno, la sua corsa potrebbe continuare. Tuttavia, il risultato più clamoroso è quello di Amanda Anisimova che, dopo aver lasciato due game alla Tsurenko, ne ha concessi solo cinque alla Sabalenka, per qualcuno addirittura tra le prime tre favorite del torneo. La Anisimova potrebbe giocare ancora le prove juniores ma ha già vinto Roland Garros nel 2016 e lo US Open nel 2017. Possono bastare, considerando che a 15 anni aveva già conquistato un titolo in un torneo ITF da 60.000$ di montepremi. Una predestinata che ha cominciato a giocare a tre anni col padre Konstantin che, insieme alla moglie, è cresciuto a Mosca, prima di cercare (e trovare) maggior fortuna negli States. Ora è lei la mina vagante del torneo. Al prossimo turno affronterà Petra Kvitova contro la quale ha vinto l’unico confronto diretto, l’anno scorso a Indian Wells. Lei era ancora più piccina (si è alzata tanto e ha due gambe lunghissime), la Kvitova però era reduce dall’aggressione che ha rischiato di mettere fine alla sua carriera. La Kvitova resta favorita (ha appena vinto il torneo di Sydney) ma sarà un match da prime time.

Amanda Anisimova
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