LA RIVISTA IN EDICOLA - Febbraio 2012
29/11/2009

Sei forte Maestro Nikolay

Sei forte Maestro Nikolay

da Londra, Giorgio Spalluto - foto Getty Images

“Sembra di giocare alla playstation contro di lui”
l’amaro commento di Del Potro, al termine di un match dominato da un avversario quasi impeccabile, protagonista di un primo set ineccepibile, che lo vedrà commettere il primo errore gratuito solo nel 7° gioco, quando già avanti di un break (4-2), concede una palla break (a seguito del suo primo doppio fallo), annullandola con uno strepitoso dritto vincente.
Troppo indiavolato il ritmo di Davydenko per l’argentino, forse un po’ stanco dopo la maratona notturna della semifinale contro Soderling, in quello che era il suo 4° match concluso al terzo set. Nel 5° game del secondo set, Nikolay ha 2 opportunità di strappare il servizio all’avversario e porre una definitiva ipoteca sul match. Delpo è bravo ad annullare le 2 palle break con il servizio, e a procurarsi, a sua volta, 2 opportunità per strappare il servizio al russo, per la prima volta nel match. Prima un ace, poi un serve and volley consentono a Kolya di superare l’unico momento critico del match. Pochi istanti più tardi strapperà a zero il servizio al lungagnone di Tandil, chiudendo con un parziale di 12 punti a 2, impreziosito da 2 ace nell’ultimo game.

Davydenko è il primo russo a trionfare nel Master – Kafelnikov si era fermato in finale nel 97, come lo stesso Nikolay nel 2008 a Shanghai - ma non è il primo giocatore a vincerlo senza essersi mai aggiudicato una prova dello Slam. Nel 1998 Corretja vinse ad Hannover recuperando 2 set a Moya, nel 2005 Nalbandian vinse a Shanghai, recuperando, a sua volta, 2 set di svantaggio a Federer. Nikolay è il primo a vincere le Atp World Tour Finals senza essere mai giunto in finale a livello major. E forse non è un caso che Davydenko sia riuscito ad ottenere il successo più importante della sua carriera in un torneo che non prevede alcun match al meglio dei 5 set.  “Certo, se anche negli slam si giocasse sui 3 set, potrei cominciare a vincerli anch’io. Vincere in 3 set è più facile. Uno come Del Potro può giocare allo stesso livello per tutti e 5 i set. E’ così che ha battuto Roger a New York.
L’unico aspetto su cui può e deve migliorare, è indubbiamente quello fisico, se è vero, come dice in conferenza stampa, che negli ultimi 2 anni si è limitato ad allenarsi un paio d'ore al giorno. Addirittura prima del torneo era andato a Mosca, e per 6 giorni non aveva toccato la racchetta. “Non ho fatto nulla. Poi mercoledì sono venuto a Londra e mi sono allenato fino a domenica, senza sapere in quali condizioni mi sarei presentato”.

Che il suo segreto sia stato quello di staccare completamente la spina? A differenza di altri giocatori che sono sembrati spenti, esausti, consunti da una stagione interminabile, il russo è sembrato migliorare giorno dopo giorno, match dopo match, lui che aveva iniziato il Master con una sconfitta contro Djokovic - per la 23° volta, sulle 36 edizioni disputate con la formula del round robin, a vincere il Master è un giocatore precedentemente sconfitto nel corso del torneo - al termine di uno dei più bei match del torneo.

Adesso posso andare in vacanze alle Maldive e, con questi soldi, mi potrò permettere di comprare un appartamento a Mosca dove spero di diventare più famoso di quello che sono oggi”. Eh sì, perché al povero Nikolay gliene dicono sempre di tutti i colori: impiegato del catasto, contadino ucraino, squallidone, ragioniere pelato, per un linciaggio mediatico ingeneroso, per un ragazzo dall’enorme talento che si fonda sul suo strepitoso senso del'anticipo e sull’inesorabile istinto geometrico.

Nikolay racconta sempre in conferenza stampa, di come a Mosca, il mese scorso, ci rimase un po’ male nel vedere il pubblico schierato tutto per Marat Safin, alla sua ultima uscita nel torneo di casa, opposto proprio a Davydenko nel match di esordio. “Spero che adesso che si è ritirato, il pubblico voglia tifare anche per me

Quattro anni di fila senza mai uscire dai primi 5 – il 2009 lo chiuderà al 6° posto anche perché ha saltato i primi 3 mesi della stagione - 3 Master 1000 vinti in carriera (per un totale di 19 tornei del circuito maggiore) 5 volte semifinalista nei tornei dello Slam… e adesso anche un Atp World Tour Finals.

Cos’altro dovrà fare, questo ragazzo, per ricevere le giuste attenzioni? Mettersi una parrucca?

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