di Giorgio Spalluto - foto Getty Images
Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. E non solo. Jelena Jankovic lascia già nella prima settimana la compagnia e la possibilità di tornare in vetta al ranking, in caso di successo finale. Aveva sofferto le pene dell’inferno nei due match precedenti, salvandosi grazie al mestiere e alla scarsa freddezza altrui (vedi Halep all’esordio più volte a due punti dal successo). Contro l’estone Kaia Kanepi, la testa di serie numero 4 stava ancora una volta per riuscire a sfangarla quando, sotto 6-2 5-3, strappava il servizio all’avversaria, non sempre fredda al momento di chiudere il match (per informazioni, chiedere alla Kvitova graziata al recente quarto di Wimbledon in cui Kaia non sfruttò 5 match point).
Non solo. La Jankovic si portava addirittura avanti di un break (6-5) ma nel momento di infliggere il colpo del k.o. a una Kanepi ormai barcollante, riprendeva a litigare con il vento copioso che oggi ha tormentato tutti gli incontri in programma, regalando alla baltica la possibilità di giocarsi il set al tiebreak. Alla Kanepi bastava rimandare al di là della rete la pallina per portare a casa il punto ed il “jeu decisif” dominato con il punteggio di 7-1.
Per la vincitrice del recente torneo di Palermo, già protagonista a Wimbledon, si tratta del primo ottavo di finale a Flushing Meadows, lei che negli ultimi 4 mesi ha guadagnato oltre 100 posizioni.
Per una top seed che saluta, un’altra che continua a triturare tutte le avversarie che incontra, sebbene per adesso non abbia fronteggiato alcun ostacolo di rilievo. Dopo il 6-1 6-1 inflitto a Chelsey Gullickson e la doppia ciambella ai danni di Kai-Chen Chang in 47 minuti, è toccato all’altra cinese di Tapei, Yung-Jan Chan, subire la legge di Caroline Wozniacki per un 6-1 6-0 che non ha bisogno di ulteriori commenti. Dodicesima vittoria di fila per la recente trionfatrice di Montreal e New Haven che, però, adesso è chiamata all’esame più difficile. Negli ottavi Carolina dovrà fronteggiare, infatti, Maria Sharapova reduce dal doppio 6-0 rifilato a Beatrice Capra, e vincitrice nei 2 precedenti disputati. Se non è una finale anticipata, poco ci manca.
Brava (nei giorni scorsi) e fortunata è la tedesca Andrea Petkovic che ha beneficiato del forfait odierno della cinese Shuai Peng, giustiziera nel turno precedente della polacca Agnieszka Radwanska (n.9 del seeding) e costretta ad alzare bandiera bianca per un problema al gomito. Per la teutonica si tratta di un riposo più che meritato dopo le due maratone vinte in precedenza: al primo turno sulla Petrova, e al secondo sulla Mattek cui ha annullato ben 3 matchpoint.
I risultati
(1) Caroline Wozniacki (DEN) d. Chan Yung-Jan (TPE) 61 60
(31) Kaia Kanepi (EST) d. (4) Jelena Jankovic (SRB) 62 76(1)
(14) Maria Sharapova (RUS) d. (WC) Beatrice Capra (USA) 60 60
Andrea Petkovic (GER) d. Peng Shuai (CHN) w/o
Dominika Cibulkova (SVK) d. Lourdes Dominguez Lino (SPA) 6-0 6-1
© 2010 “Il Tennis Italiano” - Tutti i diritti riservati




