LA RIVISTA IN EDICOLA - Maggio 2012
15/05/2010

Ritratti - MJ Martinez Sanchez

Ritratti - MJ Martinez Sanchez

 

di Fabio Bagatella - foto Ray Giubilo

 

Il suo primo match ufficiale è dell'aprile 1997 nel circuito ITF spagnolo. Nemmeno 15enne, supera un turno a Balaguer raggiungendo le semifinali in doppio. Nei due anni successivi prosegue il suo percorso “casalingo”, nel 1999 le prime soddisfazioni: una vittoria (a Valladolid) e una finale (a Ceuta) in singolo, due successi (Porto e Ceuta) nel torneo di coppia. A fine 1998 è numero 667 del mondo, al termine dell'anno seguente guadagna oltre 300 posizioni toccando la 329 posizione del ranking WTA.

 

Nel 2000 continua l'avvicinamento alle top 100. Nel circuito ITF si aggiudica tre appuntamenti in singolare (Edinburgo, Gexto e Valladolid) ed altrettanti in doppio (Modena, Valladolid e Denain). Esordisce anche nel WTA Tour con un bilancio di una vittoria e due sconfitte nelle qualificazioni, prima di Miami e poi dell'US Open. Proprio a Flushing Meadows si registra il suo primo successo nel circuito maggiore ai danni di Chi (219). Le due debacle giungono per mano di Nemeckova (120) in Florida e Mandula (121) nello Slam newyorkese. Conclude la stagione al 153 posto della classifica WTA.

 

Il 2001 segna il suo ingresso tra le prime 100 giocatrici del mondo. La stagione si apre bene: nel suo primo Slam supera le “quali” ma incappa subito in Venus Williams (3) a cui strappa comunque un set. A Bogotà arrivano le prime vittorie nel main draw di un evento WTA: regola Salerni (176) e Montolio (52) per poi cedere a Diaz Oliva (104). L'ottimo maggio,“quarti” ad Antwerp e soprattutto “semi” a Madrid (dove piega nell'ordine Schett 24, Grande 58 e Testud 20 prima di arrendersi a Sanchez-Vicario 13), le permettono di diventare numero 95 del mondo. Nel resto della stagione viene quasi sempre eliminata all'esordio, Maior compresi. A fine annata si mantiene tra le top 100 (92). Nel doppio tre successi, questa volta nel circuito WTA (Acapulco, Porto e Bol) sempre in coppia con Medina Garrigues.

 

Il 2002 è un grande passo indietro. Dopo una sconfitta dietro l'altra nei primi turni o nelle qualificazioni degli appuntamenti WTA, nella seconda parte di stagione si ributta nel circuito ITF. Anche qui tante eliminazioni precoci fermandosi sempre prima dei quarti di finali. A fine annata le posizioni perse nella classifica mondiale sono quasi 200 (278). Nel torneo di coppia (con Bes) degna di nota la finale del WTA di Helsinki.

 

Nel 2003 la discesa non si arresta. Abbandonato completamente il WTA Tour, si concentra sul circuito ITF con risultati pessimi: spesso perde nelle “quali”, sempre nei primi due turni del main draw. Da salvare c'è solo la finale di Galatina dove cede netto a Kanepi (301). Il suo ranking di fine anno non può che risentirne: ben oltre il 300o posto (348). Tre vittorie invece nel doppio: Periguex, Mont-De-Marsan e Girona.

 

Il 2004 è un anno bruttissimo. L'interruzione (non voluta) della gravidanza le impedisce sostanzialmente di giocare tutto l'anno. In singolare disputa solo due tornei a febbraio perdendo al secondo turno (Maiorca, ITF) e al primo (Bogotà, WTA). In doppio ne gioca cinque con due semifinali colte nei medesimi appuntamenti.

 

Dopo un'annata di inattività nel singolo che fa scomparire il suo nome dalla classifica WTA è costretta nel 2005 a ripartire da capo. La lenta risalita inizia con la vittoria di Vigo, la finale di Mollerusa e la “semi” di Sant Cugat Del Valles. A fine stagione è numero 397 del mondo. Nel torneo di coppia subito cinque successi: Melilla, Vigo, Coimbra, Bordeaux e Siviglia.

 

Nel 2006 si torna a correre. Nel circuito ITF ben cinque urrah: San Louis Potosì, Catania, Madrid 1 e Sant Cugat Del Valles. Nel WTA Tour: “quarti” ad Acapulco e Palermo partendo in ambo i casi dalle qualificazioni e superando avversarie del calibro di Dominguez Lino 46 in America e Benesova 39 in Sicilia. A fine stagione si riporta molto vicino alle prime cento (109). In doppio i successi (tutti ITF) sono tre: Madrid 1, Marsiglia e Joue-Les-Tours.  

Nel 2007 un nuovo calo, ma questa volta leggero. Nel circuito ITF vittorie a Calvia, Madrid 2, e Granada. Nel WTA Tour quarti di finale a Bad Gastein raggiunti dalle “quali” (ko con Karin Knapp 58). A fine annata resta a stento tra le top 200 (173). Quattro vittorie consecutive tra settembre e ottobre nei torneo di coppia (tutti ITF): Madrid 2, Granada, Reggio Calabria e Sant Cugat Del Valles. 

 

Il 2008 è l'anno del definitivo rilancio. A Barcellona coglie la prima finalissima in un appuntamento WTA, a Wimbledon si registrano i primi successi nel main draw di uno Slam (anche il suo best nel Maior sul “verde”). In Spagna giunge all'ultimo atto perdendo un solo set e  sconfiggendo tra le “altre” Parmentier (56) e Safarova (47) ma racimola solo due games contro Kirilenko (23). In Inghilterra piega al secondo turno Mirza 32 (9-7 al terzo) prima di cedere al terzo  contro Venus Williams (7). Partecipa anche alle Olimpiadi di Pechino dove esce al secondo turno per mano di Safina (6). Il suo ranking di fine anno migliora decisamente (92). Nel doppio inizia la “fruttuosa” parthnership con Llagostera Vives: vittoria ad Acapulco, finale a Berlino e Barcellona e due prestigiosi quarti di finale nei Maior (Roland Garros e Wimbledon). Nel circuito ITF altre due vittorie (in coppia con Marrero): Las Palmas De Gran Canaria e Saint-Malo.

 

Il 2009 è l'anno dei primi titoli WTA in singolare, della scalata in classifica e del trionfo nei Championships di doppio. I successi di Bogotà e soprattutto di Bastad (in cui domina Wozniacki 9 in finale) sono gli squilli di una stagione che le regala diversi altri buoni “piazzamenti”. Semifinale a Bali piegando Stosur (13) ma cedendo a Rezai (44). Quarti di finale a Barcellona e Roma (ko rispettivamente contro Kirilenko 37 e Safina 1). Proprio al Foro sconfigge per la prima volta nella sua carriera una top ten: negli ottavi Petrova (10) si arrende 6-4 al terzo. Agli Australian Open, al Roland Garros e agli US Open cogli dei discreti terzi turni (i suoi best nei tre Slam): a Melbourne  viene estromessa da Suarez Navarro (46), nelle altre due occasioni è Serena Williams (2) a sconfiggerla non senza difficoltà. Dopo una costante ascesa nella classifica WTA, conclude un'annata mai così positiva non lontanissima dalle “big” (30). Il doppio è altrettanto foriero di soddisfazioni: sono complessivamente sette i titoli in bacheca su nove finali disputate. Degni di nota pure i “quarti” di Melbourne, Wimbledon e US Open. Fiore all'occhiello la conquista dei Championships (battute in “semi” le due Williams ed in finale le favoritissime Black/Huber) e la sesta posizione nel ranking di coppia a fine anno

 

Il 2010 non si apre nel migliore dei modi ma Roma le regala il successo più prestigioso (sino ad ora) della carriera ed il best ranking. Nei primi quattro mesi dell'anno i soli acuti sono la “semi” di Marbella (out contro Suarez Navarro 38) e i “quarti” Indian Wells (contro Stosur 11). In entrambi gli eventi sconfigge però la top ten Azarenka (6). Al Foro il capolavoro: dopo un primo turno sofferto con Kudryavtseva (79) infila cinque vittorie senza perdere un set. 6-2 6-2 a Francesca Schiavone (17), 6-4 6-2 a Wozniacki (2), 7-6 6-4 a Safarova (35), 6-4 6-2 a Ivanovic (58) e 7-6 7-5 a una Jankovic (7) che aveva domato in precedenza le Williams. Il 19o posto delle ultime classifiche è il premio più che meritato. Nel doppio successo in Dubai e finale a Roma dove a trionfare sono Flavia Pennetta e Dulko. Occupa attualmente la quinta posizione nello speciale ranking WTA.  

 


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