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05/02/2010

Ragazze, quant'è lontana Kharkiv

di Fabio Bagatella

 

Freddo, gelo e un viaggio-odissea di trenta ore per raggiungere Kharkiv. Ecco come è iniziata l'avventura di Fed Cup 2010 per le campionesse in carica. In Ucraina le nostre eroine partono favorite ma guai a sottovalutare le insidiose sorelle Bondarenko. Ottimista capitan Barazzutti, fiduciose ma con prudenza le azzurre. 

 

Il team italiano è arrivato in Ucraina all'inizio della settimana con alterne fortune. Flavia Pennetta e Schiavone, partendo da Milano e viaggiando per conto loro, hanno raggiunto Kharkiv regolarmente lunedì sera. Vinci, Errani, Barazzutti e gran parte dello staff hanno invece dovuto aspettare fino alla sera del giorno successivo. Le pessime condizioni atmosferiche (temperatura attorno ai meno venti gradi centigradi e nebbia) hanno bloccato i collegamenti aerei Kiev-Kharkiv e il gruppo italiano è stato costretto a pernottare nella capitale ucraina. L'interminabile viaggio è proseguito l'indomani in pulmann. Vinci & co, partiti da Roma lunedì all'ora di pranzo, sono riusciti ad arrivare a destinazione solo nella serata del giorno successivo.

 

Dopo i primi allenamenti di mercoledì e giovedì, Corrado Barazzutti e le due “big” (Pennetta e Schiavone) hanno rilasciato le prime dichiarazioni.

“Voglio fare tutti i debiti scongiuri - ha tenuto a precisare il Cittì azzurro - ma le ragazze stanno davvero bene. Il campo è ottimale, così come le palline. Quindi, credo che ci siano tutti i presupposti per giocare un ottimo match. Di fronte, però, avremo due ottime giocatrici. Soprattutto Alona Bondarenko, che ha iniziato il 2010 davvero nel migliore dei modi”. La maggiore delle sorelle Bondarenko ha infatti vinto il torneo di Hobart e raggiunto gli ottavi di finale agli Australian Open dove ha superato seccamente Jelena Jankovic (n.8) cedendo poi alla futura semifinalista Jie Zheng (n.20). Kateryna, la sorellina, non è invece al top: fuori al secondo turno nei due appuntamenti australiani contro Sara Errani e contro la britannica Baltacha (n.83). “Al di là di tutto - ha spiegato Barazzutti - sono due ‘clienti’ molto pericolose. Io, però, confido molto nelle mie ragazze che, lo ripeto, ho visto molto bene in queste prime due giornate di allenamenti”.

 

Determinata al massimo la 27enne brindisina: “Il campo non è male, il primo giorno però non è stato facile allenarsi. Vogliamo continuare a portare i colori dell'Italia in alto e vogliamo ripeterci. Quella con l'Ucraina non sarà una gara facile ma noi scendiamo in campo per vincere”.

Sempre con i piedi per terra la 29enne milanese: “Entrambe le sorelle Bondarenko sono giocatrici da non sottovalutare. Alona è più talentuosa mentre Kateryna è più costante, ma entrambe possono essere pericolose”.

 

Grande attesa ma anche molta emozione per le nostre avversarie. A parlare è Kateryna Bondarenko: “E' la prima volta che noi giochiamo nel Gruppo Mondiale. Per noi è un grande onore sfidare le campionesse in carica”.

 

Ad ospitare la sfida il Palazzo dello Sport “Lokomotiv” di Kharkiv, 500 km a Est di Kiev nell'Ucraina centro-settentrionale. Si giocherà dunque indoor e su un cemento relativamente veloce.

Formazione italiana composta da Flavia Pennetta (n.12 Wta), Francesca Schiavone (n.17), Sara Errani (n.45) e Roberta Vinci (n.56), capitano Corrado Barazzutti. Team ucraino, guidato da Vladymyr Bogdanov, con: Alona Bondarenko (n.26), Kateryna Bondarenko (n.33), Victoriya Kutuzova (n.92) e Mariya Koryttseva (n.111).

 

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