25 ottobre 2009

Panatta e quella maglietta rossa

Presentato a Roma il film di Calopresti “La maglietta rossa”. Racconta l’avventura dell'Italtennis alla conquista della Davis in Cile. Una bella storia, ma c'è qualcosa che non torna...

Panatta e quella maglietta rossa




di Viola Vinci
- foto Archivio storico Il Tennis Italiano

Presentato a Festival del Cinema di Roma il film-documentario di Mimmo Calopresti  “La maglietta rossa” che racconta l’avventura della nazionale italiana alla conquista della Coppa Davis del 1976 contro il Cile. Nell'occasione Panatta avrebbe convinto Bertolucci a scendere in campo in doppio con la stessa maglietta rossa come provocazione al regime di Pinochet.

La pellicola, che  mostra in anteprima molti splendidi documenti video risalenti a quegli anni, non narra solamente l’evento sportivo in sé, che fece comunque scalpore nell’opinione pubblica, ma fa una panoramica su quegli anni di intenso “movimento” che investirono l’Italia.

Attraverso le parole di Panatta, presente in sala e molto acclamato dal pubblico al termine della proiezione, si parla di tennis passato e presente, inframezzato da molte immagini inedite della storia italiana. Le manifestazioni e i cortei della metà degli anni ’70, le contestazioni di gran parte dell’opinione pubblica contraria alla presenza dell’Italia in Cile per giocarsi la finale e che gridava a gran voce lo slogan “Pinochet sanguinario, Panatta milionario”.

Documenti straordinari, ripescati dalla professionalità di Mimmo Calopresti , uno dei più famosi e apprezzati registi documentaristi italiani, sono le immagini di Benito Mussolini che gioca a tennis con Mario Belardinelli, prima guida tecnica di Panatta.

Il racconto va avanti tra i video delle vittorie di Adriano - in quello strepitoso 1976 quando il romano trionfò sia a Roma che a Parigi - e i racconti di Paolo Villaggio, caro amico di Panatta, sulle partite di tennis con  grandi attori del cinema italiano come Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi, fino ad arrivare alla finale di Davis a Santiago del Cile.

Panatta ricorda che grazie all’intercessione di Enrico Berlinguer si attenuarono le polemiche e l’Italia,  capitanata da Nicola Pietrangeli e con i giocatori Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli, partì alla volta del Cile intenzionata a conquistare la prestigiosa insalatiera.

Sul 2 a 0 dopo i primi singolari, Adriano Panatta convinse Paolo Bertolucci a scendere in campo in doppio indossando la maglietta rossa, come provocazione contro il regime instaurato dal dittatore cileno. Le immagini di quell’incontro, che non fu ripreso dalla RAI, sono state recuperate grazie alla presenza di un videoamatore italiano che filmò il doppio “in rosso” dell’Italia (alla fina del terzo set i giocatori si cambiarono indossando una polo blu) e la conquista della Coppa Davis, successo che la nostra nazionale maschile non è ancora riuscita a ripetere.

Il film, che ha una durata di 50 minuti, non andrà nelle sale, ma sarà distribuito in televisione e attraverso dvd.

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