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Caruana perde ancora, ma può sorridere

Liam Caruana si arrende anche a Taylor Fritz, ma rispetto al suo primo match alle Next Gen ATP Finals gioca un tennis di tutt'altra pasta. Il romano del Texas vince il primo set e ha tre set-point nel tie-break del terzo, ricco di pathos e spettacolo. Tuttavia, l'entusiasmo non basta e la maturità di Fritz si fa sentire. Pazienza: l'importante è aver rialzato la testa.
Caruana perde ancora, ma può sorridere
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Marco Caldara
7 November 2018

Alla vigilia delle Next Gen ATP Finals aveva promesso di provare a regalare almeno un po’ di spettacolo, e anche se le sue possibilità di conquistare la semifinale sono ormai minime, Liam Caruana può dire di essere riuscito nel suo intento. Pensare di entrare al torneo dalla porta di servizio e battere alcuni dei migliori under 21 del mondo era esagerato, specie dopo una stagione con più bassi che alti, segnata da una lunga lista di problemi fisici. Ergo, a differenza degli altri il romano del Texas può permettersi di approcciare il torneo senza troppa pressione, e sfruttarlo come un banco di prova per migliorare. Un compito che non gli è riuscito affatto martedì sera, in un primo match nel quale – parola sue – non ha funzionato proprio nulla, ma gli è venuto decisamente meglio all’indomani, contro quel Taylor Fritz che conosce benissimo. “Non tutti lo sanno, ma ci siamo allenati tantissime volte insieme. E una volta, a San Diego, mi ha anche battuto 6-2 6-0”, ha raccontato lo statunitense, con la serenità meritata grazie a un successo per 1-4 4-1 4-3 4-2 in ottanta minuti di tennis intenso, godibile, nei quali l’azzurro ha mostrato segnali molto più incoraggianti rispetto a qualche ora prima. Per quanto il suo tennis sia ancora distante da quello dei compagni, sia era capito che la differenza contro De Minaur era stata troppa, e la conferma è arrivata con un match di tutt’altra pasta, aperto da un set nel quale Caruana ha messo in campo tutta la sua voglia di riscatto. È stato più brillante e più propositivo, è riuscito ad applicare meglio il piano (condiviso dal rivale) di scambiare il meno possibile, e in soli 13 minuti ha siglato il 4-1 che ha cambiato tono al suo torneo, trovando la via per combattere spalla a spalla contro un avversario superiore sotto quasi tutti i punti di vista.

UN PUNTO DA SOGNO NON BASTA
Ne è venuta fuori una partita equilibratissima, resa ancora più viva dalle regole sperimentali e decisa da un tie-break del terzo set lungo 20 punti e farcito con un po’ di tutto: pathos, tensione, errori e miracoli. Come la meravigliosa volèe in tuffo, a chiusura di un punto giocato sempre all’attacco, che ha consegnato a Caruana l’8-7 e servizio, dopo che i due si erano già spartiti due set-point. Resterà il punto del torneo e pure uno dei più spettacolari dell’intera stagione ATP, ma Caruana cederebbe volentieri lo scettro a Tsitsipas (pizzicato negli spogliatoi a seguire il match con enorme interesse) in cambio della volèe messa larga nel punto successivo. Liam ha – giustamente – seguito a rete il servizio, ma la risposta di Fritz è arrivata in fretta e il secondo set-point se n’è andato, così come il terzo sul 9-8, cancellato con un ace dalla freddezza dello statunitense. È stata decisiva: mentre Caruana si accendeva e spegneva sulle ali dell’entusiasmo, papà Fritz ha giocato un match estremamente continuo, badando poco allo spettacolo e molto al concreto. Come sul 10/9: Caruana ha azzardato una smorzata, lui ci è arrivato e ha giocato un preciso pallonetto che gli ha dato il set e gli ha mostrato il traguardo, tagliato quando l’azzurro è andato fuori giri nel sesto game del quarto set. Resta il rimpianto per un tie-break che poteva davvero cambiare tutto, anche alla luce della capacità dell’azzurro di esaltarsi e di dare e ricevere energia dal pubblico, ma dopo la scoppola di martedì contro De Minaur era importante dare un segnale forte e rialzare subito la testa, per trasformare il torneo in un’opportunità e non in un incubo. Liam l’ha fatto e ora può godersi l’ultimo match, giovedì contro Andrey Rublev, con la tranquillità di chi sa di aver solo qualcosa da guadagnare.

NEXT GEN ATP FINALS – Seconda giornata Gruppo B
Taylor Fritz (USA) b. Liam Caruana (ITA) 1-4 4-1 4-3 4-2

Caruana perde ancora, ma può sorridere

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