Le tante disavventure di Boris Becker

La recente bancarotta, dichiarata da un tribunale di Londra, è solo l'ultimo episodio negativo con protagonista Boris Becker. Prima le donne, poi una presunta evasione fiscale, infine una serie di investimenti sbagliati lo hanno tenuto sul filo del rasoio. Dice che ripagherà il debito: c'è da fidarsi?
Le tante disavventure di Boris Becker
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Riccardo Bisti
23 giugno 2017

Premessa: Boris Becker non rischia nulla. Guadagna abbastanza da permettersi un ottimo tenore di vita. Lo vedremo regolarmente a Wimbledon, dove lavorerà per la BBC. Tuttavia, è legittimo chiedersi come mai la Bankruptcy Court di Londra ne abbia decretato il fallimento per un debito non onorato con una banca privata (la Arbuthnot Latham & Co.). Come è possibile che un uomo così ricco, famoso e carismatico abbia commesso un errore del genere? Si sussurra che negli anni d'oro avesse accumulato un patrimonio di 63 milioni di dollari, tra prize money e sponsorizzazioni. Oggi, a 49 anni, un ripasso delle sue disavventure può spiegare quello che gli è successo, tanto da convincere la giudice a negare la sua richiesta di rinvio. “Poteva pensarci prima, ha già avuto molte possibilità” ha detto Christine Derrett, che alle 11.23 di mercoledì 21 giugno ne ha decretato la bancarotta, salvo poi pronunciare la frase che ha fatto il giro del mondo: “Si ha l'impressione di trovarsi davanti un uomo con la testa sotto la sabbia”. Il tribunale che ha scritto questa triste pagina si trova a pochi chilometri dall'All England Lawn Tennis & Croquet Club, dove nel luglio di 32 anni la vita di Boris è cambiata per sempre. Ad appena 17 anni, divenne il più giovane tennista a vincere il singolare maschile ai Championships. “Sono anche il primo tedesco: credo che il tennis in Germania cambierà. Prima non avevano idoli, forse adesso ne avranno uno” disse dopo il successo, già denotando una certa personalità. Aveva ragione: quando torno a casa, trovò le radio tedesche che passavano in loop una canzone in suo onore: “Boom-Boom Boris (The All Wimbledon Boy)”.

Le tante disavventure di Boris Becker

IL SEXY SCANDALO CON LA ERMAKOVA
La sua carriera è durata altri 14 anni, comprensivi di cinque Slam (altri due Wimbledon, uno Us Open, due Australian Open), la Coppa Davis e il numero 1 ATP. Nonostante l'attenta presenza di Ion Tiriac nei primi anni di carriera, che lo obbligava a leggere i giornali anziché dedicarsi alle distrazioni dell'epoca, si è presto trovato invischiato in una serie di scandali e scandaletti extra-tennis. In particolare, è sempre stato sensibile al fascino delle donne. Gunther Bosch, uno dei suoi primi coach, disse che sin da giovanissimo era diventato il sex symbol per una moltitudine di ragazzine isteriche che lo aspettavano fuori dagli hotel. Nel 1986 difese il titolo, mentre l'anno dopo perse contro Peter Doohan e la stampa britannica, sempre molto attenta al gossip, scrisse che era troppo distratto dalla sua fidanzata di allora, Benedicte Courtin (figlia del capo della polizia di Monaco di Baviera). Qualcuno lo soprannominò “Bonking Boris”. “Troppo sesso batte Boris” scrisse qualche giornale. Bosch era d'accordo, e abbandonò l'incarico. Ma era soltanto l'inizio: nei primi anni 90 si sposò con la modella di colore Barbara Feltus. I due posarono senza veli per la copertina di una rivista: Becker si schierò in prima linea contro le insinuazioni vagamente razziste di una società non ancora globalizzata. Lo scandalo più grande, tuttavia, è arrivato quando la modella russa Angela Ermakova disse di aver messo al mondo un bambino, figlio di Becker. Si scoprì che i due avevano un rapporto occasionale in un ristorante giapponese di Londra, il tutto mentre la Feltus era incinta in ospedale. Nella sua biografia, uscita nel 2003, Becker ha poi ammesso la vicenda, descrivendo la Ermakova come una cacciatrice che aveva puntato la preda. Una preda che fu ben contenta di seguirla nel bagno del locale...Lo scandalo provocò l'immediato divorzio con la Feltus, costato 25 milioni di dollari, il suo condominio di lusso a Miami e la custodia di due figli. Inoltre fu costretto a spendere oltre milione per comprare una casa a Londra per la Ermakova.

Le tante disavventure di Boris Becker

INVESTIMENTI SBAGLIATI
Ma non ci sono state solo donne nelle disavventure economiche di Becker. Nel 2002, dopo anni di investigazioni, le autorità tedesche lo hanno accusato di evasione fiscale per circa 2 milioni di dollari. Pur avendo fissato la residenza a Monte Carlo, si scoprì che aveva vissuto in Germania. Provarono a metterlo in prigione, ma se la cavò con una pesante multa e la sospensione della pena (2 anni). Secondo Becker, questa storia gli è costata la carriera. “A causa di questa faccenda, ho fatto fatica ad addormentarmi la notte. Infatti, dal 1996 non ho più vinto un torneo”. Dopo il ritiro, ha svolto diverse attività. Testimonial Mercedes, commentatore TV, persino giocatore professionista di Poker. I gossip si sono progressivamente spenti: nel 2009 si è sposato con la modella olandese Lilly Kerssenberg, con cui ha avuto un altro figlio. “Per ogni uomo, arriva quel momento in cui c'è la necessità di stabilizzarsi” disse dopo il matrimonio. Ma se il gossip si è esaurito, ha avuto altre disavventure finanziarie: un sito internet sportivo, una linea di alimenti biologici, nonché un palazzo di 19 piani a Dubai, la “Boris Becker Business Tower”, fallita nel 2011. Nel 2012 aveva ripagato tutti i debiti con l'ipoteca di una proprietà che aveva acquistato negli anni 90: una villa di lusso a Maiorca, circondata da 62 acri di spazio con pensione, piscina, campi da basket, da tennis e un aranceto. Boris riuscì a recuperare l'immobile e negli ultimi mesi ha cercato di venderlo per poter saldare il debito contratto due anni fa. Secondo i suoi avvocati, avrebbe potuto ottenere un rifinanziamento di 6,7 milioni di dollari. “Non è un tipo molto sofisticato quando si tratta di finanze – ha detto John Briggs, il suo legale – sto chiedendo un'ultima possibilità per lui”. La richiesta di 28 giorni non è stata accolta, per lo stupore dello stesso Becker: “Sono sorpreso e deluso da questa decisione – ha detto via Twitter – i miei guadagni sono ben noti ed è chiaro che ho le risorse per ripagare il debito. Ho intenzione di presentare un'applicazione per risolvere immediatamente questa faccenda. Allo stesso tempo, voglio concentrarmi sul mio ruolo di commentatore per Wimbledon”. E' curioso che la faccenda sia uscita proprio a pochi giorni dai Championships. Tuttavia, c'è da credergli? Ci si può ancora fidare di Boris Becker come imprenditore (che poi è la prima professione da lui indicata sul suo profilo Twitter)?


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