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Quella regola anti-mamme (da cambiare?)

Pur usufruendo del ranking protetto, Serena Williams non sarà testa di serie a Miami perché i regolamenti non lo estendono al seeding. Il direttore del torneo James Blake lo ritiene “penalizzante” e auspica un cambiamento. In molti la pensano così: sembra esserci un'apertura da parte della WTA, "favorevole alle mamme tenniste".
Quella regola anti-mamme (da cambiare?)
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Riccardo Bisti
20 March 2018

Il pubblico sarà ben felice di assistere al match tra Serena Williams e Naomi Osaka al primo turno del Miami Open. Un po' meno Serena, ma il suo attuale status (n.491 WTA) la esclude dalle teste di serie, obbligandola a giocare il primo turno laddove ci sono 32 bye. Come se non bastasse, l'urna le ha messo contro la giocatrice del momento. Quando è stato compilato il tabellone, tuttavia, la giapponese era ancora fuori dalle prime 32. Ed ecco servito un match che potrebbe valere una finale. Sull'onda di Indian Wells, anche il Miami Open ha scelto di assegnare la direzione del torneo a un ex giocatore: James Blake. L'ex numero 4 ATP non è convinto che il tennis faccia abbastanza per dare una mano a chi rientra dopo il parto. Il caso di Serena Williams è emblematico: “Credo che chi si ferma per la maternità vada protetta – ha detto Blake – quello che è successo in questi giorni non dovrebbe accadere. Serena ha vinto così tante volte a Miami che meritava un'adeguata protezione. In fondo non ha lasciato il tennis per un infortunio o perché aveva perso la passione per il gioco. Ha avuto un bambino, quindi al rientro avrebbe meritato un periodo in cui essere testa di serie. Credo che tutto questo sia una punizione. Spero che si possa rivedere il regolamento, anche se sarà un po' tardi per Serena... a meno che non metta al mondo un altro figlio”.

Quella regola anti-mamme (da cambiare?)

LA WTA CI STA PENSANDO
Per chi torna dalla maternità, le regole WTA offrono un ranking protetto per otto tornei a scelta (per un periodo di 12 mesi, Slam compresi). In questo modo, le giocatrici possono iscriversi con la classifica che avevano al momento dello stop: tuttavia, non è valido per il seeding ma per la sola ammissione. Quando si è fermata, Serena Williams era numero 1 del mondo. Volendo seguire questo ragionamento (condiviso anche dall'attuale leader Simona Halep), Serena avrebbe dovuto essere testa di serie numero 1. “Le nostre attuali regole non consentono di estendere al seeding il ranking protetto di una giocatrice – ha detto il CEO WTA Steve Simon – lo scorso anno, abbiamo effettuato delle modifiche in modo da equiparare una tennista incinta a una ferma per infortunio. Tutto questo, però, non comprende un posto tra le teste di serie. Nel discutere queste norme, le giocatrici hanno ritenuto che una giocatrice appena rientrata non meriterebbe di essere testa di serie”. Tuttavia, ha aggiunto che potrebbe esserci un'ulteriore modifica, poiché la WTA è “molto favorevole” alle giocatrici che tornano a giocare dopo la gravidanza. Nei giorni, scorsi, Darren Cahill aveva lanciato un dibattito via Twitter, spiegando che un match come Serena-Venus non avrebbe dovuto giocarsi al terzo turno. “Serena e tutte le madri dovrebbero essere tutelate dalla WTA e utilizzare il loro ranking protetto anche per essere testa di serie. Una donna che ha partorito non può essere penalizzata e dunque costretta a ripartire da zero”.

Quella regola anti-mamme (da cambiare?)

IL POMERIGGIO DELLE MAMME
Va oltre l'ex giocatrice Pam Shriver, oggi nota opinionista: “Le donne non dovrebbero essere penalizzate per qualcosa di legato al genere. Certe diseguaglianze dovrebbero terminare”. Cahill ha risposto non ritiene che si tratti di una questione di genere, poiché la regola è identica tra uomini e donne. “Però credo che restare incinta e mettere al mondo un bambino sia una cosa completamente diversa, dunque la regola WTA andrebbe rivista”. Serena Williams ha ripreso a giocare a Indian Wells, vincendo un paio di partite prima di perdere il derby in famiglia contro Venus. “Per me è stata una buona partita – ha detto – è stato bello giocare e provare a entrare nel ritmo. Sto arrivando. Non sono ancora dove vorrei essere, ma ci arriverò. Devo migliorare molto, è bello non dover dire che ho espresso il mio miglior tennis. Ho enormi margini di miglioramento, una lunga strada da percorrere, e non vedo l'ora di iniziare il viaggio”. A Crandon Park, dove si è imposta otto volte, ripartirà dalla giocatrice che la ricorda più di tutte, almeno tra le giovani. Ed è allenata da quel Sascha Bajin che le ha fatto da sparring partner per tanti anni. Probabilmente questo match non avrebbe dovuto esserci, ma l'urna ha scelto di farle un dispetto. Il match si giocherà nella sessione diurna di mercoledì, in cui è previsto l'altro match con una mamma in campo: Victoria Azarenka sfiderà Cici Bellis. Quanto detto per Serena, è valido anche per la bielorussa: quando ha scoperto di essere incinta era stabilmente tra le top-10. Ed era campionessa in carica proprio del Miami Open.


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