Diego Nargiso - 23 dicembre 2018

IL ROVESCIO DI TSITSIPAS

Stilisticamente è un colpo meraviglioso, oltre che molto efficace. Ecco come Tsitsipas esegue il suo rovescio e cosa si può imparare
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In fase di apertura, la punta della racchetta è più alta rispetto alla testa del giocatore, in modo da cominciare bene l’ovalizzazione del gesto. Il piede sinistro cerca il giusto posizionamento prima del trasferimento del peso (foto 1). Mentre la spalla si posiziona correttamente sotto il mento, il piede destro comincia la sua rullata (tacco/punta) per trasferire il peso del corpo in avanti (foto 2).

Il busto è perfettamente neutrale e dritto per consentire un corretto passaggio del braccio, mentre la racchetta ha raggiunto una posizione orizzontale al terreno e sta terminando la sua fase di ovalizzazione (foto 3). All’impatto, che avviene davanti al piede destro, gli occhi rimangono fissi sulla palla, mentre l’anca sinistra entra in azione per dare potenza e velocità al colpo (foto 4).

Fase di slancio e distensione del braccio-racchetta mentre quello sinistro si stacca all’indietro per equilibrare il corpo. Continua l’avanzamento del piede sinistro per recuperare la posizione centrale (foto 5). Prosegue il finale con entrambe le braccia, mentre il corpo si stabilizza sul piede destro e avviene lo stacco completo del piede sinistro dalla spinta (foto 6).

Esasperazione dello slancio della racchetta per accentuare lo spin alla palla, mentre la rotazione delle anche permette l’avanzamento quasi parallelo alla linea di fondocampo (foto 7). La racchetta termina la rotazione esterna al corpo per essere poi recuperata. Finisce anche la corsa del piede sinistro permettendo l’appoggio esterno della gamba di richiamo per recuperare la centralità del corpo, in modo da prepararsi per il colpo successivo.

Il rovescio di Tsitsipas raccontato dal protagonista.

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