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Australian Open, day 4: in campo Fognini, Sonego e Giorgi

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Il mese magico di Elina Svitolina

La Svitolina è la centoventesima giocatrice ad entrare tra le prime dieci. Ci arriva dopo dodici vittorie consecutive, coronate dal bel successo a Dubai. Dopo la Kerber, ha battuto anche Caroline Wozniacki. “E' un sollievo, avevo tanta tensione. Devo migliorare ancora parecchie cose”
Il mese magico di Elina Svitolina
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Riccardo Bisti
26 febbraio 2017

Dodici vittorie consecutive, titolo più importante in carriera e ingresso tra le top-10. Il febbraio magico di Elina Svitolina si è concluso con la vittoria al Premier Five di Dubai. L'ucraina, reduce dai successi a Taipei e in Fed Cup, ha tenuto a bada Caroline Wozniacki in finale. “E' un sollievo: sapevo che se avessi vinto questo match sarei entrata tra le top-10 – ha detto la Svitolina dopo il 6-4 6-2 finale – per questo sono scesa in campo con più pressione del dovuto. Lo hanno ricordato anche durante il palleggio di riscaldamento, aggiungendo ancora più pressione. Non mi ha certo aiutato”. Ma lo stato grazia dell'ucraina è stato più forte delle tensioni. In semifinale, Elina aveva battuto Angelique Kerber. “Ho avuto la sensazione di essere un po' a corto di benzina e lei ne ha approfittato – ha detto la Wozniacki – c'è un po' di frustrazione quando hai in mente qualcosa ma non riesci a farla”. Nel primo set c'è stato un solo break, al quinto game. In avvio di secondo, la Wozniacki strappava il servizio alla Svitolina (a zero) ma poi non sfruttava le altre occasioni e perdeva tutti i punti importanti. Per la Wozniacki era la seconda finale consecutiva dopo Doha: con questa sconfitta, il suo bilancio nelle finali passa a 25 vittorie e 19 sconfitte. “Tuttavia mi porto via tante buone cose da questa settimana. Spero di avere una buona stagione”.

UN TEAM NUMEROSO
La Svitolina è la 120esima giocatrice a mettere piede tra le top-10 da quando, il 3 novembre 1975, è nata la classifica WTA
. “Ho sempre provato a fare un passo alla volta – ha detto – è molto importante non forzare le cose e mantenere uno spirito positivo. Ho lavorato molto con il mio team, è buono avere diverse opinioni sul mio gioco”. La Svitolina non ha intenzione di fermarsi, anzi, pensa che ci sia ancora molto da lavorare. “Dovrò pensarci con il mio coach. Adesso è dura dire cosa non va perché ho appena vinto un torneo. I risultati mi danno fiducia ma voglio ancora imparare tante cose. Voglio raggiungere un altro livello, vorrei imparare a giocare con maggiore intelligenza”. In questo momento, la Svitolina ha un tram piuttosto numeroso: lavora con Gabriel Urpi, storico allenatore di Flavia Pennetta (nonché ex coach di Arantxa Sanchez e Conchita Martinez). Del team fanno parte anche l'ex giocatore Thierry Ascione e lo sparring partner Andrew Bettles, senza dimenticare la passata collaborazione con Justine Henin. Indian Wells e Miami daranno ottime indicazioni, anche se questa settimana è iscritta al WTA di Kuala Lumpur. Riuscirà davvero a portare il suo tennis all'”altro livello” tanto desiderato?

WTA PREMIER 5 DUBAI – Finale
Elina Svitolina (UCR) b. Caroline Wozniacki (DAN) 6-4 6-2

Il mese magico di Elina Svitolina
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