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Vika in lotta per la custodia del figlio

Alla radice dei recenti forfait di Victoria Azarenka ci sarebbe una faccenda delicata: secondo il quotidiano israeliano Yediot Acharonot, l’ex numero 1 del mondo starebbe combattendo con l’ex fidanzato Billy McKeague per la custodia del figlioletto Leo, di soli 7 mesi. Un tribunale di Los Angeles l’avrebbe affidato all’uomo, impedendole di portarlo fuori dagli States.
Vika in lotta per la custodia del figlio
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Marco Caldara
11 agosto 2017

Non c’è pace per la carriera di Victoria Azarenka, e stavolta non si tratta di un infortunio o della gravidanza, che per quanto desiderata e accolta con grande gioia ha comunque avuto un effetto problematico sull’attività dell’ex numero uno del mondo, arrivando in un momento finalmente felice e costringendola a ricominciare da zero, senza ranking WTA. A poco più di un mese dal suo rientro nel Tour dopo lo stop di un anno per la nascita del piccolo Leo, la 28enne bielorussa sarebbe impegnata a combattere fuori dal campo per la custodia del bebè, dopo l’interruzione del rapporto con l’ormai ex fidanzato Billy McKeague. Fino a qualche settimana fa sembrava funzionare tutto a dovere: sei mesi dopo la nascita del figlio “Vika” era rientrata nel Tour per i tornei di Maiorca e Wimbledon, viaggiando in entrambi i gli appuntamenti insieme al compagno e al figlio. A quanto pare, però, dopo i Championships – dove ha raggiunto la seconda settimana – la relazione fra i due si sarebbe incrinata in maniera irreparabile, tanto da farli finire immediatamente in un tribunale di Los Angeles a lottare per la custodia del bebè. Una battaglia che, almeno inizialmente, sarebbe stata vinta da McKeague, ex giocatore di hockey a livello NCAA, poi diventato istruttore di golf in un resort delle Hawaii dove ha conosciuto la giocatrice. Oltre a ordinare l’affidamento al padre, la sentenza di un giudice di Beverly Hills impedirebbe anche alla Azarenka di portare il bimbo fuori dalla California almeno fino a una nuova decisione, prevista a ottobre. Un obbligo che, di fatto, l’ha costretta a scegliere fra la possibilità di stare a fianco del figlioletto o quella di dedicarsi all’attività professionistica, con i forfait recenti a fare da chiaro indizio su quale sia stata la sua decisione.

Vika in lotta per la custodia del figlio

NUOVA UDIENZA A SETTEMBRE?
La Azarenka doveva tornare in campo a Stanford, dove le avevano riservato una wild card, ma a pochi giorni dal torneo aveva motivato il suo forfait parlando di un non meglio identificato “virus”. Tuttavia, il successivo ritiro anche dalla Rogers Cup di Toronto profuma di conferma del fatto che dietro ci sia qualcosa di più grande, che ne mette a forte rischio anche la partecipazione al combined di Cincinnati. I social della giocatrice tacciono ormai da tre settimane, da quando il 24 luglio ha postato su Instagram una foto a Manhattan, in compagnia del figlio e di un paio di amiche, ma la notizia è trapelata comunque. L'ha diffusa il quotidiano israeliano Yediot Acharonot, perché dopo aver perso la prima causa la giocatrice bielorussa si sarebbe affidata legalmente a Zeev Welner, avvocato israeliano titolare da oltre quarant’anni di uno studio a Ramat Gan che si occupa prevalentemente di cause generate nell’ambito famigliare, come separazioni, abusi e affidamento dei minori. Sempre secondo la fonte israeliana, i due sarebbero al lavoro già da un paio di settimane per presentare una nuova causa legale, questa volta in Bielorussia, dove “Vika”, il figlio e l’ex fidanzato avrebbero fissato la residenza, pur trascorrendo la gran parte del tempo nella loro casa di Los Angeles. Stando a quanto si legge sullo Yediot Acharonot, Welner starebbe anche preparando una richiesta per un maxi risarcimento pari a 10 milioni di dollari, e la prossima udienza sarebbe fissata per settembre, ragion per cui anche lo Us Open potrebbe essere a rischio. Tuttavia, in un momento così delicato, è più che normale che il tennis diventi l’ultima preoccupazione della Azarenka. Anche perché il bimbo conteso ha solamente sette mesi…

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