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Flavia sul velluto, ora c'è Serena

Flavia conquista i quarti agli Internazionali d'Italia battendo la Cetkovska 6-0 6-1. Per un posto in semi ora la minore delle Williams...

dalla nostra inviata a Roma, Roberta Lamagni - foto Getty Images

 

“Troppo facile per essere vero”. L’ennesimo slogan di un concorso a premi è l’etichetta degli ottavi di finale di Flavia Pennetta. Una vittoria sostanziosa, che le consegna i quarti degli Internazionali Bnl d’Italia per la seconda volta in carriera, dopo quelli del 2006 contro Martina Hingis.

 

Massima soddisfazione con il minimo sforzo. Dopo le convincenti prove di primo e secondo turno con Maria Kirilenko e Sloane Stephens, il percorso dell’azzurra, che già aveva abbozzato una discesa, è precipitato lungo uno scivolo amico. Petra Cetkovska, n.28 Wta, la ceca che a sorpresa le aveva tolto di mezzo Agnieszka Radwanska, n.3, quest’oggi è scomparsa ancora prima di presentarsi in campo.

 

Uno stimato talent scout in mattinata l’aveva pronosticato: “Oggi la Cetkovska farà pochi game, non ha il livello per mantenere la qualità espressa ieri”. S’ immaginava un calo di tensione, forse, non un corto circuito.

Per un’avversaria nervosa e stranita, una Flavia grintosa e concentratissima, matura per cogliere l’occasione.

Non è stata una bella partita, in verità: pochi gli scambi esaltanti, molto gli errori non forzati della ceca, sconfortata sin dai primi giochi dalla solidità della brindisina.

 

Una cavalcata senza ostacoli lungo il primo set, conquistato a zero. Poi un secondo parziale altrettanto perentorio, con un unico sussulto d’orgoglio della Cetkovska sul 5 a 0, prima di consegnarsi per 6-1.

Sugli spalti carichi e ribollenti, urla di sostegno a Flavia e irriverenti commenti da “bar sport”: “Questa è ‘na pippa, nun fa manco un game!”.

 

L’azzurra macina quindici, senza risparmiarsi: non ci sta a perdere nemmeno un gioco. E la dimostrazione arriva sul 4-0 quando, dopo aver recuperato una smorzata e il successivo pallonetto, in apnea, Flavia sfida Petra in un duello al tergicristallo, da un lato all’altro del campo. Il vincente della Penna libera un boato.

Al varco dei quarti, ora, Serena Williams, l’avversaria più ostica. E un cambio di palcoscenico: dal Pietrangeli al Campo centrale.

 

- Dispiaciuta per il cambio di campo, ormai era un portafortuna?

"Mannaggia! Dai scherzo, non è un problema, il Centrale è un campo meraviglioso".

 

- Soddisfatta per la prestazione di oggi?

"Mi sono piaciuta, sì. Penso di aver giocato bene, ordinata e decisa, anche se alla fine ci ho messo un po’ a chiudere. Ma in fondo non potevo chiedere di più. Sono sempre stata presente, non ho lasciato andare una palla e quando sbagliavo erano errori voluti. Quando giochi a non perdere invece te ne vai con una brutta sensazione".

 

- A che punto è la tua condizione fisica?

"Mi sento bene, mi diverto e continuo ad amare quello che faccio come il primo giorno. Penso questo sia la cosa più importante".

 

- Hai chiesto una wild card per il torneo di Strasburgo. Senti il bisogno di giocare partite?

"Sì, dopo l’infortunio in Fed Cup ho cambiato la mia programmazione. Ho saltato tornei importanti e ora voglio giocare più partite in previsione del Roland Garros".

 

- La prossima avversaria è Serena: cosa ti dà più fastidio di lei?

"Forse il fatto che non ci ho mai vinto! E’ una giocatrice fortissima, con servizio e fondamentali pazzeschi. Ha una forma fisica e una visione del gioco formidabile. Sembra che non si muova bene ma è solo un'impressione, perché con un passo fa un metro e mezzo".

 

- Già pensato alla tattica?

"Con lei non c’è una tattica. Sicuramente dovrò partire bene, ma a dire la verità non ci ho ancora pensato. Domattina quando mi sveglio deciderò".

 

 

 


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