
dalla nostra inviata a Biella, Roberta Lamagni
Inutile nasconderlo. La prestazione opaca e remissiva di Francesca Schiavone nel secondo incontro della prima giornata di Fed Cup, dopo che Sara Errani aveva senza tanti indugi conquistato il primo punto, crea un problema alla squadra.
La sconfitta di ieri contro Lesia Tsurenko (n.121 Wta), maturata in soli 70 minuti, lascia più il ricordo di una resa incondizionata che di una battaglia persa ma combattuta. E a questo, Francesca, non ci ha proprio abituati.
“Mi chiedete se è stata una giornata storta? Non credo, più un misto di cose. Lei ha giocato bene e io non mi sono espressa al meglio, anzi, nemmeno alla sufficienza, e lei non mi ha dato modo di rientrare. E’ stata una brutta sconfitta ma non la più brutta, in Australia l’avevo fatta peggio”.
Sfiduciata, remissiva, scura in volto ma non nel modo giusto: svuotata di energie e colma di quell’arrabbiatura che ti annienta, così si era presentata ieri la Schiavone in conferenza stampa. Quando invece dopo una “partita no” ci sarebbe piaciuto vederla nervosa ma carica, tesa ma allo stesso tempo desiderosa di dimostrare che era stata sì una pessima prestazione, ma isolata.
“Scrivete pure Schiavone molto male, è la verità”. No, Francesca, non così. Perché questo atteggiamento alimenta i dubbi: delle compagne, tuoi, del capitano, cui più di una volta hai regalato gioie e soddisfazioni insperate, e che prima di metterti in panchina vorrà essere certo che sia tu a volerlo…
“Difficile esprimere ciò che non ha funzionato. Per domani deciderà Corrado, è sua la responsabilità - aveva biascicato. Lui deve fare il bene della squadra. Credo che ne parleremo stasera, uno scambio di idee è sempre costruttivo. In allenamento sto giocando bene ma non riesco a trasformare questa cosa in competizione, e prima mi succedeva il contrario. Sono delusa per la squadra, perché quando non giochi solo per te stessa queste sconfitte fanno più male, e sono incazzata, certo, sono un soggetto che si incazza”.
Al suo fianco, in conferenza, Corrado Barazzutti: “Ovvio che speravo di essere 2 a 0, ma questi incontri possono portare a imprevisti. Sono dispiaciuto per Francesca ma dobbiamo andare avanti, di sconfitte ci nutriamo e cresciamo. Rimaniamo favoriti, speriamo di concludere con una vittoria”.
Con una Pennetta acciaccata e in ripresa di condizione, la decisione è ancora più delicata.
Da programma Francesca Schiavone dovrebbe scendere in campo per prima contro Kateryna Bondarenko, una giocatrice altalenante ma che, se in giornata, potrebbe sorprendere chiunque. I precedenti tra le due sorridono alla Schiavo (2-0). Non avendo la sfera di cristallo, dovesse schierarla, non resta che affidarci alla saggezza popolare “non c’è due senza…”
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