Come si fa a essere Sereni?

Martedì 15 Dicembre, 2009
Il mondo è bello perché è pieno di contraddizioni; quelle che sollevano lo spirito di chi usa l’ironia per guardarsi intorno e raccontare un punto di vista. Il tennis offre ottimi spunti di osservazione, soprattutto quando in cima alle classifiche mondiali c’è qualcuno come Serena Williams. Con lei la curiosità non si fa desiderare, basta comprare una rivista come ESPN per vederla posare nuda e sorridente. Basta curiosare in alcune pagine web per entrare nei suoi momenti privati mentre saltella sulla spiaggia con un mini bikini e il suo cane al guinzaglio. Basta recuperare un paio di scene del reality Venus e Serena: dal vero per seguirla 24 ore su 24 mentre si atteggia davanti alle telecamere. Ma qualcuno non ha voglia di fermarsi all’immagine, vuole le parole, le sue e allora può leggere la sua autobiografia, dove si definisce una regina; curioso, non ricordavo che i sangue blu  si servissero degli insulti per comunicare il dissenso (vedi US Open 2009). Chi non ha tempo per leggere si deve accontentare delle sue dichiarazioni: “non mi piacciono le mie cosce e nemmeno le mie braccia, sono troppo muscolose”. E allora perché Serena continua a mostrarsi? Ogni diva che si rispetti ha le sue incongruenze, fa parte del sistema; nello sport come nella vita va ancora di moda la legge: “l’importante è che se ne parli” e le contraddizioni alzano il livello di celebrità, così come le provocazioni. Ma alla fine c’è una domanda che perseguita la schiera degli ironici, ma Serena è serena?

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