Mamma Kim trionfa! Federer divino
Lunedì 14 Settembre, 2009
Kim Clijsters ha vinto gli Us Open 2009. E' la prima mamma a conquistare un torneo dello Slam dal 1980 a oggi. L'ultima fu Evonne Goolagong a Wimbledon. Non solo: Kim è anche la prima wild card ad aver sollevato un trofeo slam. L'ostacolo più alto, non nascondiamoci, l'ha superato però in semifinale, quando ha battuto per 6-4 7-5 (con strascico polemico) la statunitense Serena Williams. In finale ha avuto vita facile. La danese Caroline Wozniacki, al debutto in un grande ballo, non ha potuto opporre gran resistenza. 7-5 6-3 in 93 minuti. Ferma due anni e mezzo, è ritornata in campo e ci è rimasta fino all'ultimo, fino al momento della premiazione. A festeggiare con lei, in campo, ad alzare la coppa, si sono presentati anche il marito Brian Lynch (cestista americano) e la piccola Jada. Che ha "aiutato" mamma ad alzare la coppa: il suo secondo titolo major dopo quello conquistato, ancora a New York, nel 2005.
Il torneo maschile, che ha visto la sua finale posticipata - come l'anno scorso - a lunedì, ha i nomi dei due pretendenti al titolo. Il primo è Juan Martin Del Potro, argentino, quasi due metri. Ha maltrattato in tre set Rafael Nadal, tre volte seidue. Lo spagnolo era dolorante agli addominali, ma Del Potro ha fatto vedere che c'è. Cronaca in quattro parole: non c'è stata partita. Ma questa sera (Eurosport, ore 22) partita ci sarà eccome. L'altro finalista è Roger Federer che ha reso uno dei più grandi talenti del tennis mondiale il più grande frustrato con racchetta degli ultimi dieci anni. A fine secondo set, sotto 7-6 7-5, Novak Djokovic si è seduto, ha fatto il segno della croce e ha applaudito, ironico. Ce l'aveva con gli dei del tennis: ma per sua sfortuna, uno di loro, incarnato e di rosso vestito, stava lì, sul campo con lui. Il terzo parziale è finito come il secondo, 7-5, ma con tanto di miracolo del Divino. 0-30, a due punti dal match, Federer viene chiamato a rete con una smorzata, ricacciato a fondo con un lob: non fa una piega, corre avanti e indietro, e da sotto le gambe, gioca un passante che lo porta al triplo match point. Chiude con un diritto lungolinea. Amen.
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