Del Potro vince gli Us Open 2009

Martedì 15 Settembre, 2009

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Juan Martin Del Potro, argentino, ha vinto gli Us Open 2009. Del Potro ha battuto in cinque set Roger Federer, che era alla sesta finale consecutiva a New York e che aveva vinto le scorse cinque edizioni. Dopo un inizio che lasciava intendere un dominio dello svizzero, la partita ha cambiato strada a metà del secondo set. Fino a quel momento Federer aveva dimostrato gran condizione fisica, tanta voglia ma forse, un eccesso di confidenza. Gli riusciva praticamente tutto: dagli schiaffi di diritto, alle smorzate di rovescio. Ma poi qualcosa s'è rotto. Soprattutto il rendimento al servizio, partito già poco alto e sceso costantemente lungo il match. Andamento inverso rispetto a quello dell'avversario, limitatamente al servizio si intende. JMDP aveva cominciato malissimo: poche prime, tanta fatica a portare a casa i turni di battuta e conseguente fiducia in ribasso.

Del Potro era al debutto in un grande ballo finale. Ma ha sofferto solo in apertura di match. Poi ha avuto mano e polso fermi quando ha dovuto gestire i due tie-break che avrebbero potuto incanalare (il primo) e chiudere (il secondo) la partita. In entrambi i casi è stato un solo minibreak a fare la differenza. E così, alla fine, oltre alla conquista del quinto posto nel ranking Atp, si porta a casa, a Tandill, la bellezza di 1.850.000$, di cui 250.000 figli del terzo posto ottenuto nelle Us Open Series.

Juan Martin Del Potro b. Roger Federer 3-6 7-6 4-6 7-6 6-2

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Mamma Kim trionfa! Federer divino

Lunedì 14 Settembre, 2009

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Kim Clijsters ha vinto gli Us Open 2009. E' la prima mamma a conquistare un torneo dello Slam dal 1980 a oggi. L'ultima fu Evonne Goolagong a Wimbledon. Non solo: Kim è anche la prima wild card ad aver sollevato un trofeo slam. L'ostacolo più alto, non nascondiamoci, l'ha superato però in semifinale, quando ha battuto per 6-4 7-5 (con strascico polemico) la statunitense Serena Williams. In finale ha avuto vita facile. La danese Caroline Wozniacki, al debutto in un grande ballo, non ha potuto opporre gran resistenza. 7-5 6-3 in 93 minuti. Ferma due anni e mezzo, è ritornata in campo e ci è rimasta fino all'ultimo, fino al momento della premiazione. A festeggiare con lei, in campo, ad alzare la coppa, si sono presentati anche il marito Brian Lynch (cestista americano) e la piccola Jada. Che ha "aiutato" mamma ad alzare la coppa: il suo secondo titolo major dopo quello conquistato, ancora a New York, nel 2005.

Il torneo maschile, che ha visto la sua finale posticipata - come l'anno scorso - a lunedì, ha i nomi dei due pretendenti al titolo. Il primo è Juan Martin Del Potro, argentino, quasi due metri. Ha maltrattato in tre set Rafael Nadal, tre volte seidue. Lo spagnolo era dolorante agli addominali, ma Del Potro ha fatto vedere che c'è. Cronaca in quattro parole: non c'è stata partita. Ma questa sera (Eurosport, ore 22) partita ci sarà eccome. L'altro finalista è Roger Federer che ha reso uno dei più grandi talenti del tennis mondiale il più grande frustrato con racchetta degli ultimi dieci anni. A fine secondo set, sotto 7-6 7-5, Novak Djokovic si è seduto, ha fatto il segno della croce e ha applaudito, ironico. Ce l'aveva con gli dei del tennis: ma per sua sfortuna, uno di loro, incarnato e di rosso vestito, stava lì, sul campo con lui. Il terzo parziale è finito come il secondo, 7-5, ma con tanto di miracolo del Divino. 0-30, a due punti dal match, Federer viene chiamato a rete con una smorzata, ricacciato a fondo con un lob: non fa una piega, corre avanti e indietro, e da sotto le gambe, gioca un passante che lo porta al triplo match point. Chiude con un diritto lungolinea. Amen. 

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Day 13 - Clijsters in finale. Che domenica bestiale

Domenica 13 Settembre, 2009

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Semifinali femminili

Kim Clijsters b. Serena Williams 6-4 7-5

Nella foto, Serena, dopo il fallo di piede chiamato dalla giudice di linea che porta la Clijsters al match point, protesta a male parole. Inevitabile il secondo warning (il primo l'aveva ricevuto a fine primo set per aver lanciato e rotto la racchetta) e quindi il penalty point. Risultato, Williams sotto la doccia senza poter nemmeno provare a raddrizzare la partita e Clijsters in finale. Qui il racconto del commentatore tv di Eurosport.

Caroline Wozniacki b. Yanina Wickmayer 6-3 6-3

 

L'ultimo "quarto" maschile

Rafael Nadal b. Fernando Gonzalez 7-6 7-6 6-0 

 

Il programma di oggi

Prima semifinale, ore 18: Rafael Nadal c. Juan Martin Del Potro

Seconda semifinale, ore 22.30: Roger Federer c. Novak Djokovic

a seguire, finale femminile: Caroline Wozniacki c. Kim Clijsters

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Day 11 - Del Potro in semifinale, Nadal sospeso...

Venerdì 11 Settembre, 2009

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Risultati

Juan Martin Del Potro (Arg) [6] b. Marin Cilic (Cro) [16] 4-6 6-3 6-2 6-1

Fernando Gonzalez (Chi) [11] b.  Rafael Nadal (Esp) [3] 6-7 6-6 (2-3) sospesa

Oggi in programma

Kim Clijsters (Bel) vs. Serena Williams (Usa) [2]

Yanina Wickmayer (Bel) vs. Caroline Wozniacki (Den) [9]

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Day 10 - La prima semifinale sarà Federer-Djokovic

Giovedì 10 Settembre, 2009

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Ancora una volta Roger Federer approda ad una semifinale Slam: è la ventiduesima volta consecutiva che il fuoriclasse svizzero ottiene questo risultato. A sfidarlo, sabato prossimo, sarà Novak Djokovic (che ieri ha sconfitto in 4 set un buon Fernando Verdasco) nella riedizione della finale 2007 e della semifinale 2008.
Ieri invece il 5 volte campione dello Us Open s’è sbarazzato per la 12esima volta in carriera di Robin Soderling, suo avversario già nella finale del Roland Garros e a Wimbledon. Un match partito in discesa per il numero uno che però si sarebbe potuto complicare se lo svedese fosse riuscito a portare Roger al quinto set (ha avuto un set-point nella quarta frazione). “All’inizio è stato come un sogno – ha detto Federer - perché lo stavo dominando come mai mi era capitato. Poi ha cominciato a giocare meglio e a servire meglio. Anche da fondo era più consistente ed è diventato più complicato tenergli testa. Ma sono molto felice di aver vinto perché oggi eravamo davvero vicini…”.

Oggi invece si sfideranno, per conquistare un posto in semifinale nella parte bassa del tabellone, Rafael Nadal e Fernando Gonzalez. Nadal è avanti 6-3 negli scontri diretti (lo spagnolo ha vinto gli ultimi cinque confronti) ma due dei tre successi del cileno sono arrivati sul cemento (nel 2007 in Australia e nel 2004 a Miami). Nell’altro quarto di finale ci sarà la sfida tra i 20enni (entrambi sono classe 88, l’argentino è più vecchio del croato di soli 5 giorni) spilungoni J.M. Del Potro e Marin Cilic. Il precente dice Del Potro che ha battuto Cilic in quattro set agli Australian Open.

Sul versante femminile, c’è da registrare il successo della sorprendete 19enne Yanina Wickmayer sull’ucraina Kateryna Bondarenko. La belga, che non aveva mai superato il secondo turno in un major e adesso potrebbe anche incontrare Kim Klijsters nella finale di sabato, ha così commentato il successo di ieri: “Sarebbe fantastico. Ho lavorato molto duro per arrivare qui – ha detto Wicky che si è trasferita in Florida dopo la prematura scomparsa della madre – devo stare tranquilla e pensare solo al prossimo match”. La belga sfiderà, nella semifinale delle sorprese, miss sorriso Wta, Caroline Wozniacki. La danese ha regolato in due set la nuova stellina americana, la 17enne Melanie Oudin. Ma la semifinale nobile del tabellone sarà quella tra la favoritissima Serena Williams e la sorprendente Kim Clijsters.

Risultati
Yanina Wickmayer (Bel) b. Kateryna Bondarenko (Ukr) 7-5 6-4
Novak Djokovic (Srb) [4] b. Fernando Verdasco (Spa) [10] 7-6 1-6 7-5 6-2
Caroline Wozniacki (Dan) [9] b. Melanie Oudin (Usa) 6-2 6-2

Roger Federer (Svi) [1] b. Robin Soderling (Sve) [12] 6-0 6-3 6-7 7-6

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Day 9 - Potere Williams: Flavia a testa alta

Mercoledì 9 Settembre, 2009

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Diciamolo subito, in onore di quanti potrebbero guardare al freddo risultato (6-4 6-3) e pensare a una partita che non c'è stata nemmeno. Non è così: Flavia Pennetta ha giocato bene. Si è mossa alla grande e ha colpito la palla come sta dimostrando di poter fare da qualche mese a questa parte. Serena Williams però è in condizione. Servizio e colpi da fondo non sono una novità: a questi ha saputo unire anche un buon gioco di piedi che le ha consentito di fare suo il match contro la top 10 italiana, forse la più calda tra le prime dieci del momento. Ne era ben conscia, Serenona: tanto che alla fine del match ha lanciato racchetta e urlo. Come a dire, pericolo scampato. Nel primo set c'è stata partita, eccome: sempre seguendo i servizi, fino al 5-4 Williams. E' qui che Flavia ha avuto un momento di calo netto, evidentemente dovuto al momento decisivo del set. Il servizio (unico colpo che ancora scricchiola un po') l'ha tradita. Un doppio fallo in apertura che ha condizionato l'esito delle battute successive, poi tre errori di diritto (due palle lunghe, una bloccata dal nastro). Risultato: break a zero e primo set in favore della minore delle sorelle Williams. La seconda frazione non è stata per molti versi dissimile dalla prima. Un break di vantaggio, guadagnato sul 3-2, ha portato il successo in casa Williams nonostante due palle break in favore della brindisina in apertura di set lasciassero intendere (o sperare) qualcos'altro. "E' stato un gran match, così come è stato un gran torneo per me", ha detto Flavia in conferenza stampa. "Non ho avuto molte chance, solo due, all'inizio del secondo set e non le ho sfruttate".

Resta uno Us Open splendido per la migliore azzurra di sempre. Come l'anno scorso, dicono i tabelloni. Non proprio: quest'anno è stata un'altra cosa, un'altra Pennetta. Molto più decisa e sicura nel gioco e nei risultati. Una top 10 non per caso, anzi: fatta e finita. Una giocatrice che adesso può anche alzare l'asticella degli obiettivi personali. A New York invece prosegue la storia dell'ultimo Slam dell'anno. Serena incontrerà Mamma Clijsters con l'obbligo di vendicare la sconfitta della sorella Venus. La belga, per approdare in semifinale, ha passeggiato lasciando solo sei game alla cinese Na Li.

Gli altri risultati

Arthur Ashe Stadium

Cilic b. Murray 7-5 6-2 6-2   

Nadal b. Monfils 6-7 6-3 6-1 6-3

Louis Armstrong Stadium

Del Potro b. Ferrero 6-3 6-3 6-3

Gonzalez b. Tsonga 3-6 6-3 7-6 6-4

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Day 8 - Rogi & Nole: prove di forza

Martedì 8 Settembre, 2009

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Due punti esclamativi accanto ai risultati: li meritano sia Roger Federer che Novak Djokovic. Il primo a chiudere la sessione giornaliera, l'altro a far calare il sipario sull'ottava giornata di gare al Billie Jean King International Tennis Center. Lo svizzero ha superato in tre set (7-5 6-2 6-2) lo spagnolo Tommy Robredo mentre il serbo, n.4 al mondo, ha impartito una severa lezione (6-1 6-3 6-3) a Radek Stepanek, n.16 Atp. Non che si tratti, in entrambi i casi, di sorprese: tutt'altro. Finisce il sogno americano dello spilungone John Isner (206 cm), che invece sorpresa era stato battendo Andy Roddick; negli ottavi è andato a sbattere sulla solidità spagnola di Fernando Verdasco, senza riuscire mai ad arrivare all'amato tie-break. Quattro parziali, quattro 6-4, il primo in favore dello statunitense, gli altri tutti per "Nando". A completare il quadro degli ottavi di gionata, il ritiro di Nikolay Davydenko opposto allo svedese Robin Soderling che quest'anno è alla ricerca del secondo exploit in un torneo dello Slam, dopo la finale persa a Parigi contro Roger Federer.

Nel torneo femminile invece Caroline Wozniacki supera Svetlana Kuznetsova, unico nome di un certo peso nella parte alta del tabellone (2-6 7-6 7-6). Prosegue il sogno della 17enne statunitense Melanie Oudin (Georgia). Investita da Nadia Petrova nel primo set, ha saputo tornare in partita fino a sbattere fuori dal tabellone anche l'ultima russa in corsa. C'è invece un'altra belga, oltre a Kim Clijsters (impegnata oggi contro la cinese Na Li), che raggiunge i quarti di finale a Flushing Meadows. E' Yanina Wickmayer che dopo aver eliminato Francesca Schiavone nel turno precedente ha superato anche la ceca Kvitova per 4-6 6-4 7-5.

Ma adesso i riflettori si accendono e illuminano il sorriso azzurro di Flavia Pennetta. Questa notte, alla una (in tivù su Eurosport), sfiderà la campionessa in carica Serena Williams. "La peggiore delle avversarie possibili per me" - confida Flavia - "ma ci posso provare lo stesso". E ha ragione. "Provarci" significa "provare" a centrare l'ottava piazza Wta; "provare" ad andare al Masters di Doha, "provare" a puntare in alto, alzando obiettivi e livello: "provare" ad andare a lezione da Top 5. Provarci si può, anche perché l'America è la terra giusta...

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Day 7 - Pennetta ai quarti: col cuore!

Lunedì 7 Settembre, 2009

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Tanto cuore e tante "palle". Come le 6 palle del match che Flavia Pennetta ha annullato alla russa Vera Zvonareva prima di sfilarle di mano i quarti di finale dello slam newyorchese. E così la brindisina per il secondo anno consecutivo arriva tra le ultime otto a Flushing Meadows. Nel 2008 perse da Dinara Safina, mentre quest'anno affronterà la minore delle sorelle Williams. Serena ha lasciato solo due game alla slovacca Daniela Hantuchova e si prepara ad affrontare la neo top ten azzurra, con cui ha giocato solo un'altra volta (Miami 2008) vincendo al terzo set. Ma Flavia non è quella di un anno e mezzo fa, è più determinata, concentrata e in forma. Colpisce, serve e si muove meglio. L'estate sul cemento (con il successo a Los Angeles quale risultato principe) lo ha dimostrato. Così come ha fatto il match di ieri contro quella russa che già aveva battuto nella sua rincorsa alle prime 10 non più tardi di un mese fa. Sotto di un set e in bilico alla fine del secondo: Flavia ha dovuto servire per non finire nel baratro sul 5-6. Lì, in un gioco lungo 18 minuti, ha annullato i primi 4 match point. Ma con le unghie si è aggrappata al tie-break, in cui ha dovuto salvare altre due palle decisive. Il tie-break lo ha vinto, il terzo set lo ha dominato (6-0). E' stato un Pennetta show in attesa di incontrare Serena, sicuramente sul Campo Centrale del Billie Jean King International Tennis Center di New York. Nulla da fare invece per Francesca Schiavone che ha preso solo 5 game (2-6 3-6) in 70 minuti alla cinesina Na Li fermando la sua corsa negli ottavi di finale.  

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Day 6 - Fuori Errani... Roddick, Sharapova e Safina

Domenica 6 Settembre, 2009

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Non ce l’ha fatta Sara Errani a giocarsi la rivincita con Dinara Safina dopo la combattuta finale persa in luglio a Portorose. Sarebbe stato questo il premio per “Sarita” se fosse riuscita ad approdare negli ottavi di finale allo Us Open. Troppo alto per la 22enne bolognese l’ostacolo Yanina Wickmayer, 19enne belga molto promettente che ieri ha dominato l’azzurra in due set. Fisico statuario, un rovescio lungolinea devastante, la belga ha colpi pesanti e un servizio che fa male. “Wichy”, come la chiamano dalle sue parti, ha preso in mano le redini dell’incontro e non le ha più mollate costringendo la Errani a provare diverse soluzioni per uscire dal bombardamento belga. Non hanno funzionato le palle alte cariche di spin e nemmeno gli improbabili vincenti tentati dall’azzurra; il risultato è che la nostra giocatrice ha finito per perdere di vista il suo gioco e ha ceduto sotto i colpi pesanti dell’avversaria. "Oggi ho giocato da schifo - ha detto l'azzurra dopo il match - ho servito male e da fondo giocavo troppo corto; non sono mai riuscita a essere aggressiva".


Restano però ancora due azzurre in gara, entrambe impegnate oggi: Flavia Pennetta contro la russa, n.7 del mondo, Vera Zvonareva (1-1 i precedenti ma la brindisina ha vinto l’ultima sfida nel recente torneo di Los Angeles) e Francesca Schiavone contro la cinese, n.19 del ranking, Na Li (anche in questo caso 1-1 i precedenti, anche la milanese ha vinto l’ultima sfida a Pechino nel 2008).

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Ma l’Italia del tennis ha comunque centrato un successo. Quello, contro pronostico, della coppia Seppi/Bolelli che, battendo in tre set Cermak/Mertinak (teste di serie n.10 del torneo) si sono assicurati un posto negli ottavi di finale dell’ultimo Slam dell’anno. Gli azzurri, che all’Australian Open si erano già spinti fino ai “quarti”, troveranno ad aspettarli due vecchie volpi del circuito: Max Mirnyi e Andy Ram in un match dove i nostri non partono certo favoriti. Un risultato comunque importante, in vista del match di Coppa Davis in programma tra due settimane contro la Svizzera di Federer. In tribuna ieri, ad applaudire gli azzurri, oltre al Presidente Fit Angelo Binaghi, c’era anche il capitano Corrado Barazzutti.


Ma proprio mentre Seppi/Bolelli, sul campo 11, vincevano la loro sfida, nell’enorme catino dell’Arthur Ashe andava in scena l’autentica sorpresa di questa sesta giornata agli Us Open. Protagonista ancora la 17enne americana Melanie Oudin che, dopo aver eliminato Elena Dementieva, ieri ha sconfitto in tre set Maria Sharapova, colpevole di 21 doppi falli e 63 errori non forzati. Adesso, sulla strada della teen-ager nativa del Sud (è nata è vive a Marietta, un piccola città della Georgia), che a Wimbledon aveva passato quattro turni e battuto una star come la Jankovic, c’è l’ostacolo Nadia Petrova per un posto nei quarti di finale.

E proprio in chiusura della sessione pomeridiana, alle 21:20 ora locale, in una bolgia infernale, è arrivata la più grande sorpresa della giornata: l’eliminazione di Andy Roddick per mano del gigante yankee (è alto 2 metri e 06) John Isner. 3 ore e 51 minuti di servizi al fulmicotone, cinque set di lotta decisi da un mini-break nel tie-break che ha regalato al 24enne nativo della North Carolina un posto negli ottavi contro Fernando Verdasc o che oggi, sempre in 5 set, ha eliminato Tommy Haas. Distrutto il recente finalista di Wimbledon che, dopo aver abbracciato il connazionale, è scomparso in un baleno nel tunnel degli spogliatoi. Ancora lacrime per A-Rod.

Ancora un tie-break, in un uno dei due match della sessione serale newyorkese (nell'altro Robredo ha eliminato Blake), è stato fatale ad un'altra top-player. Parliamo della numero uno del mondo, Dinara Safina, che è stata sconfitta in tre set dalla ceca Petra Kvitova che nel turno precedente aveva eliminato la nostra Tathiana Garbin. Sarà lei a sfidare la Wichmayer per un posto nei quarti di finale dello Us Open. Ah, se la nostra Errani avesse imbroccato una giornata di grazia...


Risultati:
Wichmayer (Bel) b. Errani 6-3 6-4 (81 minuti)
Oudin (Usa) b. Sharapova (Rus) 3-6 6-4 7-5 (178 minuti)
Seppi/Bolelli b. Cermak/Mertinak 7-6 6-7 6-2 (149 minuti)

Isner b. Roddick 7-6 6-3 3-6 5-7 7-6 (231 minuti)

Kvitova (Cze) b. Safina (Rus) 6-4 2-6 7-6 (154 minuti)

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Day 5 - Impresa Schiavone, battuta la numero 8

Venerdì 4 Settembre, 2009

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Quando il rettangolo di gioco prende le sembianze di un campo di battaglia, la grinta, il cuore, la carica di Francesca Schiavone si esaltano e allora può succedere di tutto. E’ così che la leonessa è riuscita a contenere prima e a dominare poi la numero 8 del mondo, Victoria Azarenka, contro cui nei due precedenti aveva rimediato solo terribili stese.
La chiave della vittoria in tre set di oggi è stata l’aggressività che la 29enne milanese ha saputo esprimere. Costantemente sotto pressione, la bielorussa (ma americana d’adozione) è andata fuori giri. Ma sorprendete è stata l’intensità della Schiavone. Determinata e, come dicono i tennisti, perfettamente a “focus”, Francesca è stata brava a non disunirsi, anche quando, dopo aver perso il primo set, ha subito il break nel primo gioco del secondo parziale. Anzi, proprio da lì ha cominciato a costruire il suo successo, con variazioni di ritmo e giocate mozzafiato che hanno fatto impazzire il pubblico newyorkese. E che, a questo punto, permettono a noi italiani di continuare a sognare con due giocatrici già negli ottavi…

Le parole di Francesca:
“Oggi è stato stupendo, sentivo il pubblico tutto per me sin dall’inizio del match. Lei poi si è irrigidita perché sentiva che ero io a comandare e sicuramente non se lo aspettava. Sono stata brava a spingere con palle alte e molto pesanti e mi sono goduta ogni attimo di questa vittoria. So quanto ho sudato per essere qui su questo campo oggi ed è come quando hai una persona che ami vicino… stai bene e sei felice”.


Risultati:
Pennetta b. Wozniak (Can) 6-1 6-1 (52 minuti)
Schiavone b Azarenka (Blr) 4-6 6-2 6-2 (131 minuti)

 

 

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