Elena non cambi mai
Giovedì 29 Gennaio, 2009Niente da fare. Elena Dementieva non vincerà l'Australian Open. Nonostante avesse sconfitto Serena Williams dieci giorni fa e nelle ultime tre volte che si erano incontrate oggi non è riuscita a ripetersi. Le occasioni le ha avute, soprattutto nel 2° set nel quale conduceva 3-0. Ma, all'improvviso ha smarrito il servizio: nel primo set zero doppi falli; nel secondo otto. Serena ha concluso con dieci ace e nessun doppio fallo. Questo significa che la russa ha chiuso con un bilancio di meno cinque tra ace e doppi falli mentre Serena ha ottenuto più dieci. Un totale di 15 punti di scarto. Nella partita la differenza è stata di 14 punti (79-65). Ovviamente non ho preso in considerazione i servizi vincenti, piuttosto che le risposte vincenti. Questo per sottolineare che il servizio è stato il colpo che ha fatto la differenza che, se si entrava nello scambio, la russa riusciva spesso ad aggiudicarsi il punto.
Perché è passata dal commettere zero doppi falli nel 1° set a otto nel secondo?
Per prima cosa ha messo meno prime palle: 66% nel primo set, 50% nel secondo. Inoltre, invece di rilassarsi dopo aver preso il vantaggio nel 2° set si è irrigidita. Invece di prendere tempo tra un punto e l'altro nel momento in cui è andata in difficoltà, riflettere su quanto stava succedendo, è andata ancora più di fretta.
I miglioramenti ci sono stati: in risposta, il rovescio lungolinea, lo stesso servizio. Ma se vuole vincere una prova dello Slam deve crescere mentalmente, convincersi di essere forte. L'anno scorso a Parigi ha perso dalla Safina dopo essere stata avanti un set e 5-2. A New York conduceva 4-2, 0-30 con la Jankovic nel 1° e si è battuta da sola. Al Masters era 5-3, 6-5 e servizio con la Zvonareva e nuovamente si è battuta da sola. E' vero che ha vinto le Olimpiadi ma adesso è arrivato il momento di raccogliere anche negli Slam.
Serena, dal canto suo, è stata micidiale. Quando intravede una opportunità non se la lascia sfuggire. Emblematico il punto che ha giocato sulla palla break del 4-4 del secondo set. Non aveva più fiato, ma con la forza di volontà è andato a prenderselo quel punto, decisivo.
La seconda semifinale è stata orribile. Ma, riconosco, che la Safina ha giocato la partita che doveva giocare per disinnescare la Zvonareva. Ha tirato più forte che potesse dal primo all'ultimo quindici. Vera ha avuto la sua occasione: quando è andata a servire sul 6-5 del secondo. Ma non l'ha sfruttata, giocando un game pessimo.
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