Quasi 39 anni

Sabato 26 Settembre, 2009

Lunedì soffierà su 39 candeline. Il regalo se lo sta facendo con qualche giorno di anticipo e di partita in partita diventa più grande.

L'ultima finale Kimiko Date l'ha giocata nel 1996. Vinse il Japan Open battendo in finale Amy Frazier e a fine stagione decise di ritirarsi da n° 8 al mondo.

Dodici anni dopo la pazza idea: riproviamoci. Primo torneo e dalle quali subito finale in un $50.000. A fine anno n° 198.

Nel 2009 una programmazione più ambiziosa con le qualificazioni nel Slam (fossi stato l'organizzatore la wild card gliela avrei data, solo a Wimbledon, dove è stata semifinalista, lo hanno fatto).

In Australia entra in tabellone ma cede in 3 set alla Kanepi. La Date ne ha perse altre di partite nel circuito maggiore, quasi sempre al 3°: Pattaya City (Rybarikova); Estoril (Cirstea); Wimbledon (Wozniacki); Los Angeles (Lisicki); Guangzhou (Medina Garrigues). Con avversarie di 15-20 anni più giovani non poteva di certo metterla sul fondo. Ma non ci sono state solo sconfitte visto che si è presentata a Seul da n° 155. Dopo un 1° turno 'fortunato' con la giocatrice di casa Lee (n° 564) arriva la vittoria su Alysa Klebanova (20 anni n° 30) in rimonta; poi Daniela Hantuchova (n° 21) sempre in tre set; infine la detentrice del titolo Maria Kirilenko (n° 54) di nuovo in rimonta con braccino finale visto che dal 5-0 al 3° la russa ha rimontato sino al 4-5 prima di cedere. Date in finale 13 anno dopo.

Con questo risultato Kimiko è già sicura di ritrovarsi al n° 113 lunedì e se dovesse battere la Medina Garrigues tornerà tra le cento.

Ma, ne sono certo, non è questo il motivo che l'ha spinta a tornare. Lo ha fatto perché ama il tennis e adora competere, mettersi alla prova, con la consapevolezza di avercela messa tutta sino all'ultimo punto. 

Lunedì festeggierà il suo compleanno su un campo da tennis giocando il 1° turno del torneo di Tokyo davanti ai suoi tifosi.

A 39 anni ha coronato il suo sogno.

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