Davydenko è tornato

Venerdì 24 Aprile, 2009

La scorsa settimana avevo sentito un'intervista a Volandri che raccontava che ci vuole del tempo prima di ritrovare il ritmo partita e gli automatismi. A Davydenko, evidentemente, no. A Monte-Carlo il russo ha raggiunto i quarti battendo Karlovic e Nalbandian, perdendo da Murray una sfida nella quale ha sprecato molte occasioni. A Barcellona è in semifinale avendo sconfitto nell'ordine: Clement, F.Lopez e Stepanek.

Ora affronterà Nadal. Il bilancio è 3-2 per lo spagnolo. Sono due le partite che si sono giocate sul rosso: l'anno scorso al Principato finì 6-3 6-2 mentre due anni fa a Roma giocarono una delle partite più belle sul rosso degli ultimi anni, in gran parte per merito di un Davydenko straordinario (7-6, 6-7, 6-4 lo score).

Davydenko ha i colpi da fondo per mettere sotto pressione Nadal anche sulla terra e soprattutto la capacità di giocare sempre con i piedi sulla riga anche sulla rotazione assassina di dritto di Rafa. Sarà cruciale per Davydenko venire a rete per cercare di mettere ulteriormente sotto pressione Nadal (possibilmente non deve giocare sempre la stop volley di rovescio in diagonale).

Dal 2006 tra le partite vinte da Nadal sulla terra reputo quella con Davydenko a Roma una delle più difficile:

5)  Amburgo: semi 2007 v Hewitt 2-6, 6-3, 7-5

4) Roland Garros: 3°t 2006 v Mathieu 5-7, 6-4, 6-4, 6-4

3) Roma: semi 2007 v Davydenko 7-6(3), 6-7(8), 6-4

2) Barcellona: quarti 2006 v Nieminen 4-6, 6-4, 6-3

1) Roma: finale 2006 v Federer 6-7(0), 7-6(5), 6-4, 2-6, 7-6(5)

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