Tabellone femminile

Sabato 20 Giugno, 2009

di Giorgio Spalluto

Come al solito è impresa assai improba cercare di analizzare il torneo femminile con le big alle prese con “up and down” davvero all’ordine del giorno. Un’unica certezza: le sorelle Williams sono dalla parte opposta del tabellone. Data la presenza della Pennetta, testa di serie numero 15, facciamo riferimento agli ottavi teorici:

Safina(1) – Pennetta(15)
Wozniacki(9) – Kuznetosva(5)
V.Williams(3) – Ivanovic(13)
A.Radwanska(11) – Jankovic(6)
Zvonareva(7) – Batoli(12)
Cibulkova(14) – Dementieva(4)
Azarenka(8) – Petrova(10)
Zheng(16) – S.Williams(2)

1° quarto: Per la Safina ci potrebbe essere un possibile incrocio con la controfigura della Vaidisova che in questo torneo vanta 2 quarti di finale. L’ultimo addirittura l’anno scorso nel 2008, quando era già in crisi di risultati. Negli ottavi (traguardo mai raggiunto a Wimbledon dalla numero 1) la prima vera insidia per Dinara sarà rappresentata da una tra la Pennetta (primo turno con la Llagostera e secondo con una tra King e Koryttseva, difficile chiedere di meglio) e la Mauresmo. Nei quarti, possibile rivincita di Parigi contro la Kuznetsova a patto che quest’ultima si sia ripresa dalla lezione impartitagli dalla Wozniak, 60 63 a Eastbourne, torneo che anche l’anno scorso la vide nettamente sconfitta (62 62) all’esordio, all’epoca dalla Wozniacki, ostacolo più che probabile negli ottavi ed avversaria al primo turno della rediviva Kimiko Date Krumm, di 20 anni più vecchia della danese, in gara a Wimbledon 13 anni dopo la semifinale del 1996.

Il 2°quarto, presidiato da Venus Williams, è sulla carta quello più interessante vista la presenza delle “nobili decadute” serbe, Ivanovic e Jankovic. Data la confusione mentale che le caratterizza, non ci sarebbe nulla di cui stupirsi nel vedere opposta alla Williams la Stosur, invece che la Ivanovic, da poco separatosi da Craig Kardon, allenatore ideale per migliorare la propensione offensiva della bella Ana, ma immancabilmente licenziato prima di Wimbledon; come non ci sarebbe nulla di cui stupirsi nel vedere “Agnese” Radwanska (primo turno insidioso contro la Martinez Sanchez) opposta a Venus, invece che la Jankovic, mai a suo agio sull’erba di Wimbledon dove non è mai andato oltre gli ottavi.

Il 3°quarto, presidiato da Dementieva e Zvonareva è quello più aperto, per le poche garanzie offerte da entrambe le giocatrici. Vera, appena rientrata dopo l’infortunio di Charleston, avrà il suo bel daffare per liberarsi nei sedicesimi della Razzano e negli ottavi di una tra Wozniak (avversaria al 1° turno della Schiavone) e Bartoli. Sulla strada verso i quarti di finale, l’avversaria più ostica per la Dementieva, sulla carta, sarebbe la Cibulkova, fresca semifinalista di Parigi. Peccato che la slovacca non abbia mai vinto una partita ufficiale sull’erba! Il primo turno con la Coin dovrebbe consentirle di superare anche questo tabù, prima di un probabile terzo turno contro la belga Yanina Wickmayer, che sull’erba vanta già 2 finali in carriera, malgrado la giovanissima età. Tornando a Elena, che difende la semifinale dello scorso anno, esordio con Alla Kudryavtseva, giustiziera della Sharapova lo scorso anno al secondo turno.

4° quarto: a proposito di Masha, è l ei una delle mine vaganti dell’ultimo quarto, quello app annaggio di Serena Williams. Al terzo turno ci potrebbe essere la rivincita di Parigi contro la Petrova, reduce però dal ritiro a Eastbourne contro la Dushevina. Da verificare anche le condizioni della Azarenka, probabile avversaria di Masha negli ottavi, uscita malconcia a sua volta dal torneo di Eastbourne. Nei quarti dovrebbe esserci l’attesa rivincita della finale del 2004 tra Maria e Serena, le cui uniche insidie dovrebbero essere rappresentate dalla cinese Zheng, semifinalista lo scorso anno o, in alternativa dalla thailandese Tanasugarn, fresca vincitrice della Safina in Olanda

Questi i “miei” quarti

Safina - Wozniacki
Venus - Radwanska
Zvonareva - Dementieva
Sharapova - Serena

Italiane (in fondo la % di successo delle nostre)

(15) Flavia Pennetta (ITA) - Nuria Llagostera Vives (SPA) – 85%
(q) Alberta Brianti (45%) - Tathiana Garbin (55%)
Sara Errani (ITA) - Stephanie Dubois (CAN) – 60%
Francesca Schiavone (ITA) - (23) Aleksandra Wozniak (CAN) – 35%
Maria Elena Camerin (ITA) - Shahar Peer (ISR) – 30%
Roberta Vinci (ITA) - Magdalena Rybarikova (CZE) – 45%


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