Gilles Simon

Sabato 18 Ottobre, 2008

E sono tre! Tre partite vinte da Gilles Simon al tiebreak del terzo set questa settimana. E nel quarto di finale con Ivo Karlovic non ha nemmeno dovuto annullare matchpoint, al contrario di quanto era accaduto con Andreev (MP salvati = 4); Ginepri (MP = 3). In tutto il 23enne di Nizza ha vinto quattro incontri al terzo, rimontando un set di vantaggio tre volte.

Nella partita con il croato ha recuperato tre volte un break di svantaggio: è stato sotto 5-3 nel primo e 3-0 nel terzo. In tutto si è procurato sette palle break, trasformandone tre. Nei primi due incontri Karlovic non ne aveva concesse a Soderling e ne aveva salvate due su due a Djokovic. Karlovic si era imposto in due tiebreak con entrambi, ieri, invece, ne ha persi due raccogliendo in tutto TRE punti!

Se osservi Simon per cinque minuti non gli dai due lire, soprattutto a inizio partita. Il primo match che gli ho visto giocare è stato lo scorso anno a Dubai con Kohlschreiber. C'era moltissimo vento quel giorno e Simon la buttava semplicemente di là, mentre io mi domandavo: 'come fa a stare nei 50 sto qui'? Risultato: 6-4, 6-4 Simon.

Da quel momento ho iniziato a seguire con maggiore attenzione i suoi risultati, ma l'immagine che mi è rimasta impressa sino a quest'anno era quella di Dubai. Mi sono auto-convinto che vincesse perché manda fuori palla il suo avversario.

In parte credo sia vero. Ho l'impressione che i suoi avversari scendano in campo pensando: 'io questo lo piglio a pallate'. Magari ci riescono per qualche game, ma più passa il tempo e più Simon ti porta a prendere rischi maggiori e alla fine esageri.

Simon ha una mobilità eccezionale e riesce a intuire in anticipo dove finirà la palla. Più gli giochi angolato e più riesce a metterti in difficoltà, sia con angoli ancora più stretti, che con micidiali accelerazioni lungolinea. Inoltre, in campo fa sempre le scelte giuste. Con Karlovic quando il punto contava veramente gli veniva spesso avanti in controtempo sul rovescio. Ha avuto anche il coraggio e la bravura di capire che il gigante può essere scavalcato da un lob. Simon lo ha fatto con dei pallonetti perfetti che mi hanno ricordato Mikael Pernfors: nel momento in cui Karlovic faceva un passo in avanti, Simon alzava la traiettoria della palla e il croato era fritto. I lob hanno tolto sicurezza a Ivo, che non si è più potuto appiccicare alla rete per timore di venire scavalcato nuovamente.

Ovviamente, Simon ha dei punti deboli: la seconda è spesso leggera e il dritto ogni tanto lo tradisce. 

Nel frattempo ha raggiunto la seconda semifinale stagionale in un MS. Si è portato al 10° posto della Race ed è in piena corsa per Shanghai. Chi lo avrebbe mai detto?

Forse Federico (Ferrero) che in febbraio mi propose la seguente scommessa: Simon nei 15 a fine anno. Io ho accettato e lui sta già scegliendo il ristorante...

PS: un po' mi ricorda Grosjean per mobilità e accelerazioni. Certo se Grosjean avesse avuto il rovescio di Simon, o Gilles il dritto di Sebastien...

 

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