Winning Ugly
Martedì 11 Novembre, 2008Ieri sera, finalmente, ho iniziato a leggere il libro di Brad Gilbert. Nella nuovo introduzione, scritta poco prima di iniziare la sua nuova avventura con Andy Murray (quindi parliamo di inizio 2007), ci sono scritte diverse cose interessanti:
Per prima cosa ho intenzione di chiedergli 4 chili e 8 miglia all'ora (13 km/h più o meno).
Gilbert parla di aumentare la massa muscolare e la velocità della prima di servizio e come scrive successivamente, se riesce a ottenere la prima, la seconda verrà da sé. Direi che la missione è stata compiuta: iniziata con Gilbert e terminata con il suo nuovo staff.
Quello che mi piace di Andy è che vuole giocare un tennis perfetto. Andy ha la determinazione e il temperamento per riuscirci.
'Quando si arrabbia è perché non ci sta riuscendo. Al contrario di McEnroe che si arrabbiava per qualsiasi cosa: avversario, giudice di sedia, uno spettatore che mangiava un gelato, Andy si arrabbia con sé stesso e magari si sfoga con me. Non ci sono problemi, non ho la mandibola di vetro. Certo, se sei punti dopo si sta ancora lamentando per quanto è accaduto in precedenza, allora sono costretto a intervenire'.
Inoltre, accosta Murray a Mecir:
'Gattone camminava piano, ma si muoveva veloce. Tra un punto e l'altro Andy dà l'impressione di essere lento, ma quando inizia il punto arriva ovunque, perché capisce prima dove andrà a finire la palla del suo avversario'.
Infine, la riposta al servizio:
'Non risponde come Agassi che la usava come arma offensiva, ma è molto bravo a neutralizzare la forza del servizio dell'avversario e successivamente a prendere in mano il gioco con i colpi da fondocampo. Ha un allungo straordinario in risposta'.
Ovviamente non si dimentica della capacità di variare tagli e velocità da parte di Murray, un'altra sua forza.
Mi ha sorpreso un po' che abbia scritto che mentre Agassi aveva un solo rivale, ovvero Sampras, dice che per Murray sarà più difficile arrivare in vetta (in quel momento era n°45) perché ci sono tanti giocatori che hanno la sua età più o meno e che sono molto forti: Gasquet, Djokovic, Baghdatis, Berdych e Nadal.
'E poi c'é quel tipo in vetta, forse il più forte di tutti i tempi, RF. Nel tour maschile il livello dei primi è altissimo, forse il più forte di sempre'.
BG chiude l'introduzione con la seguente frase che condivido:
Non importa quanto lavori, quanto talento hai, perché é la mente la tua arma principale. E la maggiorparte dei tennisti la usa contro sé stesso. Io vi insegnerò come utilizzarla contro i vostri avversari.
Non condivido invece questa:
Ricordatevi: è meglio vincere giocando male, che perdere giocando bene (in inglese rende meglio 'it's better to win ugly than to lose pretty').
A livello Atp/Wta va bene, ma, soprattutto se sei giovane, meglio giocare bene e migliorare.
Il titolo del libro è: Winning Ugly di Brad Gilbert e Steve Jamison (editore Pocket Books)
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