Perdo tutto

Giovedì 9 Luglio, 2009

Uno dei miei difetti peggiori è che non mi prendo cura delle mie cose. O meglio: trovo che sia una grande fregatura questo fatto: puoi stare attento al tuo orologio per 364 giorni l'anno ti distrai 10 secondi, lo appoggi da qualche parte, tipo sulla panchina di un campo da tennis, inizi il match e lo lasci lì (mi è successo a Giussano diversi anni fa; esattamente sette giorni dopo, avendolo cercato ovunque, provo l'ultima carta - chiedo al bar del tennis e ce l'avevano loro!).

Nel corso della mia vita ho perso di tutto oppure ho temuto di aver perso qualcosa e vissuto attimi di panico prima di ritrovare quello che avevo pensato di aver perso, proprio perché mi conosco. Oggi, per esempio, sono uscito di casa, fatto discesa (con zainetto eastpak sulle spalle e borsa in mano) arrivato in fondo, mi sono reso conto di aver dimenticato carta d'identità in casa, risalito (pendenza almeno al 10%), risceso, preso treno. Arrivato a Roma sono sceso dal treno e ho subito notato che c'era qualcosa di strano. La borsa mi sembrava meno pesante rispetto a quando ero salito. Il Mac! PANICO! Apro lo zainetto e non c'è!!! 'L'ho lasciato sul treno, SOTTO ALLA SEDIA'. Risalgo con tutti che stanno cercando di scendere e allo stesso tempo con il timore che il treno riparta. Arrivo al mio posto m'inginocchio e per fortuna eccolo lì.

Stavolta è andata bene. Se avessi dimenticato il MAC sarebbe stato un disastro. Vivo con il Mac. Faccio colazione con lui. Vado in bagno. Guardo la tv. Qualche volta ci vado a letto. E' venuto pure in vacanza. 

Credo che la Signora Opocaj avrebbe festeggiato per una settimana intera.

Ecco la top 5 di quando mi è andata meno bene.

5. Pochi mesi fa metto carta d'identità e patente nella tasca della felpa (quelle che sono davanti, tipo marsupio di canguro). Vado al tennis e dopo aver giocato, mentre sono in macchina, mi accorgo che c'è ancora la carta d'identità ma la patente è sparita. Controllo ovunque (si fa per dire) ma mi convinco che l'ho persa. Il giorno dopo faccio: denuncia ai carabinieri; rischiesta di nuova patente; mi mandando a pagare bollo alle poste; torno e mi ci rimandando per pagare altro bollo perché nome sulla patente è diverso rispetto a quello della carta d'identità quindi devono cambiarlo. Torno a casa e mi chiamano dal tennis per dirmi che hanno trovato la mia patente. Era finita sotto a un calorifero! ARRRRGGGGHHHHHHHHH! Almeno non l'avevo VERAMENTE persa.

4. Nel 2005 vado a Rotterdam per intervistare Roger Federer e dimentico il biglietto dell'aereo nella tasca che c'è davanti, nella sedia di quello che appena dopo il decollo ti si sdraia sulle ginocchie! Per fortuna era un E-ticket e non ho dovuto comprarne un altro (l'anno scorso ho dimenticato la carta d'identità, me ne sono accorto appena sceso dall'aereo, o meglio, appena stavo per arrivare al controllo passaporti. Anche in questo caso me l'hanno subito riportata).

3. Nell'85-86 decisi di tenere un diario. Era stupendo: foto, ritagli di giornale, disegni, interventi dei miei compagni ecc. Un giorno lo dimentico sotto a un banco. SCOMPARSO! E MAI PIU' RITROVATO. SIGH!!! E se chiedessi alla Raffai di tornare in Italia per una Superpuntata di 'Chi l'ha visto'?

2. Io scrivo con la stilografica. Ne ho tre attualmente: una con inchiostro rosso; una nero (a volte diventa blu) e una azzurra (a volte verde). Durante il college avevo il mio astuccio con 5-6 stilo dentro. Dimenticato a lezione un giorno, ma più ritrovato. PS: per questo motivo ho spesso le mani colorate di tutti i colori tipo bimbo dell'asilo.

1. Il top l'ho raggiunto nel 2001. Parto dall'uffico per andare a Voghera a giocare un torneo. Dopo i primi 100 metri guardo nello specchietto e vedo volare tanti fogliettini. Penso: 'che succede, stanno giocando una partita di Clausura alle mie spalle'. Non ci dò, comunque, peso. Arrivato al casello non trovo il portafo glio. Rewind ai fogliettini. NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!! Mai più ritrovato. Portafoglio che era un regalo di mio papà a cui tenevo parecchio. BTW: lo avevo lasciato sopra la macchina (mi ricordo altre due volte in cui perso portafoglio poi ritrovato: la prima l'ho lasciato sopra cabina telefonica per fortuna c'era stazione dei carabinieri di fronte. Qualcuno lo ha ritrovato e lo ha portato lì. La seconda d imenticato dal benzinaio).

Inoltre, sempre nel capitolo aereo: dimenticato sotto al sedile walk-man appena comprato al duty free di NY: di quelli Sports che avevo sempre desiderato. Una volta dimenticato 'the Dead Zone' di Stephen King, anche questo appena comprato.

Stranamente, non ho ancora perso il cellulare.

Tornando al viaggio in treno odierno (un incubo tenendo conto che stanotte mi sono svegliato alle 5:00 perché devo recuperare dal fuso e che era un continuo suonare di cellulari, gente che urla, invece, di parlare, capo treno che annuncia qualsiasi cavolata che sta per accadere e poi la traduce, per modo di dire), ho iniziato a leggere 'the Roger Federer Story: Quest for Perfection' (grazie a Fede che mi ha detto che esiste) scritto dal giornalista svizzero René Stauffer (preferisco il titolo in crucco: 'Das Tennis Genie') e, per adesso, ho scoperto:

1. ha una sorella, Diana, di 20 mesi più vecchia che non ricordavo esistesse (ma devo aver letto sulla guida Atp che c'era) e non ricordo neppure di aver mai visto a qualche torneo.

2. tra gli 8 e 12 anni perse spesso contro il fratello di Patty Schnyder, Dany, di sei mesi più vecchio di lui: 8 dei primi nove confronti, per poi sconfiggerlo otto volte di fila.

3. Roger pianse dopo aver assistito alle sconfitte di Becker nelle finali di Wimbledon dell'88 e '90 contro Edberg. Anche se successivamente diventò tifoso dello svedese.

4. sino ai 17-18 anni non mangiava carne o quasi: solamente salsicce e hamburger.

5. ha baciato Mirka per la prima volta l'ultima sera dei Giochi Olimpici del 2000!

6. il suo primo incontro Atp lo avrebbe dovuto giocare contro Tommy Haas a Gstaad ma il tedesco fu costretto a rinunciare per problemi intestinati pochi minuti prima dell'inizio. Al suo posto scese in campo l'argentino Lucas Arnold che sconfisse il 16enne Roger con un duplice 6-4.

7. Federer perse le sue prime 11 partite del circuito maggiore su terra (Davis compresa) prima di battere a Parigi Wayne Arthurs.

8. nella prima tappa di un torneo satellite in Svizzera (1998), nel paesino di Kublis Roger perse da tale Armando Brunold: 7-6, 6-2. A fine partita il giudice di sedia Claudio Grehter lo multò per scarso impegno di $100 (ne aveva guadagnati 87 per il 1° turno, quindi chiuse con un passivo di $13). Nella 2a tappa Federer, che ammise di essersi meritato la multa, vinse il torneo e due settimane successive si aggiudicò l'intero satellite.

Per adesso ho letto sino a questo punto (fine anno 2000). Nei prossimi giorni il resto.

 

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