Riscossa Roddick?

Lunedì 10 Marzo, 2008

La vittoria ottenuta al torneo di Dubai rilancia definitivamente Andy Roddick? Non ne sono convinto. Credo, come ho detto in telecronaca, che sia la sua più bella vittoria dagli US Open 2003, superiore ai successi ottenuti a Miami (2004) e Cincinnati (2006), ma ho l'impressione che la velocità delle palline (Head) lo abbiano aiutato notevolmente. In cinque partite non ha mai subito un break, annullando tutte e tredici le palle break che ha dovuto fronteggiare (5 con Mathieu, 6 con Nadal, 2 con Djokovic). Ha messo a segno 84 ace commettendo 5 soli doppi falli. In poche parole, DEVASTANTE!

In alcune circostanze è tornato a fare molto male con il dritto, come ai bei tempi, cercando di spostarsi nell'angolo sinistro per giocare lo sventaglio. L'esempio più eclatante è stato il punto che gli ha regalato il mini-break con Nadal sul 5-5 del tiebreak.

Complimenti quindi ad A-Rod, ma prima di convincermi che possa realmente attaccare uno dei primi tre posti mondiali, voglio vederlo a Indian Wells e Miami. Con palle più 'pesanti' (Penn) non riuscirà a ottenere così tanti punti con il servizio. Staremo a vedere.

Dopo il successo lo statunitense si è comunque sfogato, dicendo: 'Se andiamo a vedere il mio bilancio contro i primi dieci, ad eccezione di Roger Federer, è piuttosto buono, se prendiamo in considerazione il fatto che, sì ho un ottimo servizio, ma non so giocare al volo, non ho un rovescio e il mio dritto non fa più male come un tempo. E potrei anche continuare. Devo riuscire a capire come mai...'

Visto che ne ha parlato, ecco il suo bilancio contro gli attuali primi dieci:

1 Federer: 1-15

2 Nadal: 2-2

3 Djokovic: 1-1

4 Davydenko: 5-0

5 Ferrer: 2-3

7 Nalbandian: 3-2

8 Gasquet: 2-1

9 Blake: 6-2

10 Berdych: 2-1

 

In negativo solo con Ferrer, Roger a parte. Forse, un po' di ragione ce l'ha, anche se resto della mia idea: di rovescio non passa quasi mai, e per questo motivo dovrebbe evitare di farsi attaccare. Per far sì che questo succeda deve prendere in mano lui il gioco con il dritto e non accettare di palleggiare sulla diagonale di rovescio o di remare tre metri dietro alla riga di fondo come gli è successo contro Kohlschreiber a Melbourne.

Il successo di Dubai dovrebbe avergli dato molta fiducia, ora devo sfruttare questo motivo positivo, a partire da IW. 

 

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