Roger, grazie di (non)esistere...

Sabato 19 Settembre, 2009

Genova - ore 15.27 - L'Italia di ieri era sotterata di pallate, sotto un cielo plumbeo, senza speranza. Sotto 0-2 con la Svizzera, aspettava il colpo di mannaia finale dal doppio campione olimpico Federer-Wawrinka. Invece, dopo averci fatto l'onore di venirci ad affrontare nonostante le fatiche degli Us Open, la desuetudine alla superficie, il jet-lag, il Migliore di sempre si è presentato con un secondo regalo: la sua assenza dal doppio. Opposti ai nostri Simone Bolelli e Potito Starace (preferito a Seppi, compagno del bolognese nei tornei del circuito), sono scesi in campo sotto uno splendido sole, Stanislas Wawrinka e Marco Chiudinelli (nome e cognome da italiano ma francese di lingua). Un doppio che, sotto gli occhi di Re Roger, signorilmente in panchina con il suo berretto bianco con le iniziali ricamate, si è rivelato inesistente. Ai nostri è bastato tenere con onore il campo per chiudere la pratica in tre set (6-2 6-4 7-6), con magno tripudio dei quasi cinquemila spettatori che hanno fatto un tifo indiavolato sul campo Beppe Croce di Valletta Cambiaso.  

Il tennis doppistico visto lì è stato di tale confusione che Roger a un certo punto è sparito, se ne è andato. Effettivamente Wawrinka era inguardabile: si è fatto strappare il servizio ben quattro volte consentendo agli azzurri di gestire vittoriosamente l'unico scivolone, cioè il controbreak subito da Bolelli sul finire di terzo set. Il tie-break finale non ha avuto storia, l'Italia è filata 5-1 per chiudere 7-3 in un'ovazione, con il presidente del Coni Petrucci in tribuna che distribuiva buffetti di soddisfazione alle guance del presidente della Fit Binaghi. L'onore è salvo. A modo loro Potito e Simone hanno giocato benissimo, cogliendo con determinazione l'opportunità creatasi grazie dalla sparizione di Federer dalla formazione di doppio.

"Abbiamo deciso di farlo riposare" ha dichiarato capitan Luthi, appropriandosi diplomaticamente di decisioni non sue. Come mai Federer abbia deciso di regalarci una sua nuova passerella domani, disertando oggi e costringendosi a un minimo di altri tre set sulla terra battuta fradicia di Genova solo Dio lo sa. Se voleva risparmiarsi gli bastava sostenere oggi il povero Stanislas (che per la rabbia delle sue topiche ha spaccato picchiandola ripetutamente per terra  una delle sue belle, incolpevoli Head Prestige nuova di pacca) e, non se ne abbiano i nostri, dire la parola fine al questo confronto-spareggio. Ed essere così libero di andare finalmente in vacanza ( a Portofino?). Pensava forse che i suoi due colleghi rossocrociati potessero cavargli le castagne dal fuoco e permettergli di tirare il fiato già stasera? Se così è, vuol dire che nessuno è perfetto, perchè un doppio sconclusionato come quello svizzero di oggi l'avevamo visto solo nei nostri sogni più rosei.

Dunque grazie, Roger. E arrivederci a domani. Comunque vada, con te in campo sarà sempre uno spettacolo indimenticabile. Grazie di esistere. E anche di, qualche volta, non esistere.

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